Non posso dimenticare di ricordare…
…sono passati 8 anni e qualche giorno da quell’11 gennaio 1999 quando Genova (e non solo) perse uno dei più grandi cantautori di tutti i tempi…le sue canzoni pungono e fanno riflettere ancora come la prima volta che le abbiamo sentite…ci manchi Fabrizio!
‘
‘
La Domenica Delle Salme
Tentò la fuga in tram
verso le sei del mattino
dalla bottiglia di orzata
dove galleggia Milano
non fu difficile seguirlo
il poeta della Baggina
la sua anima accesa
mandava luce di lampadina
gli incendiarono il letto
sulla strada di Trento
riuscì a salvarsi dalla sua barba
un pettirosso da combattimento
I Polacchi non morirono subito
e inginocchiati agli ultimi semafori
rifacevano il trucco alle troie di regime
lanciate verso il mare
i trafficanti di saponette
mettevano pancia verso est
chi si convertiva nel novanta
ne era dispensato nel novantuno
la scimmia del quarto Reich
ballava la polka sopra il muro
e mentre si arrampicava
le abbiamo visto tutto il culo
la piramide di Cheope
volle essere ricostruita in quel giorno di festa
masso per masso
schiavo per schiavo
comunista per comunista
La domenica delle salme
non si udirono fucilate
il gas esilarante
presidiava le strade
la domenica delle salme
si portò via tutti i pensieri
e le regine del “tua culpa”
affollarono i parrucchieri
Nell’assolata galera patria
il secondo secondino
disse a “Baffi di Sego” che era il primo
si può fare domani sul far del mattino
e furono inviati messi
fanti cavalli cani ed un somaro
ad annunciare l’amputazione della gamba
di Renato Curcio
il carbonaro
il ministro dei temporali
in un tripudio di tromboni
auspicava democrazia
con la tovaglia sulle mani e le mani sui coglioni
voglio vivere in una città
dove all’ora dell’aperitivo
non ci siano spargimenti di sangue
o di detersivo
a tarda sera io e il mio illustre cugino De Andrade
eravamo gli ultimi cittadini liberi
di questa famosa città civile
perchè avevamo un cannone nel cortile
La domenica delle salme
nessuno si fece male
tutti a seguire il feretro
del defunto ideale
la domenica delle salme
si sentiva cantare
quant’è bella giovinezza
non vogliamo più invecchiare
Gli ultimi viandanti
si ritirarono nelle catacombe
accesero la televisione e ci guardarono cantare
per una mezz’oretta
poi ci mandarono a cagare
voi che avete cantato sui trampoli e in ginocchio
coi pianoforti a tracolla travestiti da Pinocchio
voi che avete cantato per i longobardi e per i centralisti
per l’Amazzonia e per la pecunia
nei palastilisti
e dai padri Maristi
voi avete voci potenti
lingue allenate a battere il tamburo
voi avevate voci potenti
adatte per il vaffanculo
La domenica delle salme
gli addetti alla nostalgia
accompagnarono tra i flauti
il cadavere di Utopia
la domenica delle salme
fu una domenica come tante
il giorno dopo c’erano i segni
di una pace terrificante
mentre il cuore d’Italia
da Palermo ad Aosta
si gonfiava in un coro
di vibrante protesta
Post correlati
7 Responses to “Non posso dimenticare di ricordare…”











gennaio 16th, 2007 at 16:27
Anche a me manca Fabrizio.
Le sue canzoni, per fortuna, posso risentirle quando voglio; le emozioni che mi ha regalato, sorprendendomi con la sua umanitàƒÂ e il suo coraggio, purtroppo no…
Ricordo la prima intervista che rilasciàƒÂ² al TG1, un paio di settimane dopo essere stato liberato dall’Anonima Sarda che lo aveva rapito insieme a sua moglie Dori Ghezzi:
GIORNALISTA: “Come ci si sente dopo un sequestro cosàƒÂ¬ lungo?”
FABRIZIO: “Lei come si sentirebbe?”
GIORNALISTA: “Beh, spero di non doverglielo mai dire…”
FABRIZIO: “Ecco. Anche io!”
GIORNALISTA: “TorneràƒÂ in Sardegna un giorno?”
FABRIZIO: “PerchàƒÂ© non dovrei? Ho una casa bellissima qui. La Sardegna àƒÂ¨ meravigliosa, anche nella disperata umanitàƒÂ di persone come quelle che ci hanno rapito! [...]
Per completare questo riscordo, aggiungo solo due cose:
1) Fabrizio De AndràƒÂ¨ e Dori Ghezzi ricevettero, circa un anno dopo, una lettera di scuse da uno dei loro rapitori. (Non era mai accaduto prima in Italia, accadde successivamente solo a Giovanni Soffiantini);
2) Dulcis in fundo… Quel giornalista del TG1 che Fabrizio maltrattàƒÂ² a quel modo durante l’intervista sopra riportata era Emilio Fede.
Un abbraccio nostalgico.
gennaio 16th, 2007 at 17:15
Che piacere vedere Alberto da queste parti!
…vedo che giàƒÂ allora Fede era sclerotico!
Intervista molto intelligente…
Sarebbe bello poter ancora sentire la sua calda voce raccontare le cose che pochi si sentono di raccontare e poi con il suo stile cosàƒÂ¬ schietto e disperato…
Hai ragione tu: possiamo riascoltare le sue canzoni, ma le emozioni che suscitava la sua presenza purtroppo non le proveremo piàƒÂ¹.
Un bacio
gennaio 16th, 2007 at 19:54
Ho visto alcune iniziative per Faber, in giro per l’Italia…a Genova solo quella di sabato di don Gallo? Mah! Certo che con la scomparsa di Faber e di Tassio (che bene o male lo teneva ancora in vita…) se n’àƒÂ¨ andato un pezzo di Genova…
gennaio 16th, 2007 at 21:50
Genova spesso àƒÂ¨ ingrata verso chi ha portato in alto la sua bandiera…ora che anche Tassio non c’àƒÂ¨ piàƒÂ¹ non mi meraviglia vedere che l’anniversario sia passato quasi inosservato…
gennaio 16th, 2007 at 23:03
Si, anche a me era sfuggito il triste anniversario. Ci manca eccome, mancano le sue storie, i suoi richiami alla vita, manca anche il ricordo di quand’ero ragazzino.
Sono cresciuto con i miei fratelli a forza di 33 giri in vinile suoi di Guccini, Bennato …
come potrebbe non mancare?!
gennaio 17th, 2007 at 07:48
Eh giàƒÂ , Faber àƒÂ¨ indimenticabile, ma i media giàƒÂ lo hanno dimenticato.
gennaio 17th, 2007 at 11:36
@ Chit e Mad: Per fortuna lo ricordiamo noi!