Bustine di zucchero amare
In Croazia è successa una cosa a dir poco disgustosa: alla faccia dei milioni di morti durante l’Olocausto una ditta produttrice di bustine di zucchero ha distribuito nei bar di Zagabria delle confezioni con l’immagine di Adolf Hitler e delle frasi offensive rivolte agli ebrei.
La cosa ha ovviamente suscitato la rabbia di coloro che hanno vissuto da vicino lo sterminio e di chiunque sia dotato di un minimo di coscienza, oltre alla viva protesta giunta dal Centro Simon Wisenthal, Il centro, che promuove la consapevolezza dell’antisemitismo e collabora ad assicurare alla giustizia i criminali nazisti di guerra sopravvissuti.
In una dichiarazione firmata dal presidente Efraim Zuroff, il Centro Wiesenthal ha definito «abominevole e disgustoso che un simile articolo possa essere stato prodotto in un Paese in cui l’Olocausto non solo ha avuto luogo, ma è stato commesso da collaboratori nazisti locali». Citando le «centinaia di migliaia di serbi, ebrei e zingari uccisi dal movimento croato ustascia nello Stato fantoccio nazista. In un Paese in cui ustascia e nazisti hanno ucciso così tanti civli innocenti, non dovrebbero essere tollerati prodotti che non solo insultano la memoria delle vittime del fascismo, ma incoraggiano e rivivificano l’ideologia ormai defunta degli assassini»
Zuroff ha aggiunto di ritenere inconcepibile che un simile prodotto sia stato messo in circolazione in una nazione che aspira a entrare nell’Unione europea, ed ha chiesto al governo croato il ritiro immediato dal commercio delle suddette bustine di zucchero, sollecitando ad applicare le leggi esistenti contro l’intolleranza etnica, religiosa e razziale.
Da parte sua, il proprietario della ditta Pinki, produttrice del capolavoro di indecenza, ha dichiarato di non voler rilasciare commenti sulla faccenda, sostenendo che in Croazia la negazione dell’Olocausto non è un reato; mentre dagli organi ufficiali non è ancora arrivata una risposta.
Fonte: Corriere. it
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8 Responses to “Bustine di zucchero amare”











febbraio 20th, 2007 at 12:43
Per parafrasare il titolo di un film bellissimo “Stefy va veloce” nello scrivere post…
Sai come la penso a riguardo, quindi ogni insulto che potrei scriverti riguardo a questo produttore di bustine sarebbe solo un mero eufemismo “ad usum” internet.
Il negazionismo sta prendendo piede, questo è un fatto.
Noi, come generazione di figli di chi ha vissuto quelle situazioni, abbiamo il dovere di trasmettere i ricordi dei nostri padri; sperando che le generazioni che verranno non vanifichino tutto.
Un abbraccio impegnato
febbraio 20th, 2007 at 13:05
che schifo…che schifo….mi fa schifo che sia succcesso e soprattutto in croazia dove ho anche parenti….
ciau stefy buona giornata
febbraio 20th, 2007 at 19:32
“A Carnevale ogni scherzo vale?”
Vogliamo pensare che sia andata così?
Si dai, anche perchè non può esistere gente così idiota vero??
febbraio 21st, 2007 at 11:18
E questi dovrebbero entrare nell’Unione Europea? Tuttavia, anche in Italia l’antisemitismo e il nazismo non sono passati di moda, basta andare allo stadio per rendersene conto…
febbraio 21st, 2007 at 16:02
@Mad: credo che concetti come “antisemitismo” e “nazismo” siano un po’ troppo grossi per questi personaggi, il dramma è che gli idioti non hanno bandiere nè patria. Esistono in Croazia ma, come giustamente fai notare, non siamo “noi italiani” a poter dare lezioni purtroppo…
febbraio 22nd, 2007 at 00:18
Ma neppure a carnevale si fanno cose così squallide!
febbraio 22nd, 2007 at 01:12
Ciao grazie per la visita. Che dire, sono allibito. Scemi si, ma fino a questo punto non credevo. Ora mi aspetto solo il peggio.
febbraio 22nd, 2007 at 11:14
@ tutti: Sono schifata da questa cosa…e soprattutto dal fatto che le autorità ancora non abbiano risposto all’appello!
@raqqash: No, non pensavo neanch’io che alla prima sconfitta sarebbe successo questo putiferio…