Automobile ad aria compressa
E’ iniziata la produzione di una nuova automobile che funziona ad aria compressa: la MiniC.A.T.
L’auto rivoluzionaria è stata progettata dall’azienza lussemburghese MDI, che ha sottoscritto un accordo conl’indiana Tata per la costruzione.
La MiniC.A.T. è una piccola utilitaria a cinque posti che costerà circa 8000 euro e non manca di soluzioni interessanti anche negli interni, dove sono presenti, tra le altre cose, la connettività GSM per il telefono vivavoce incorporato e un sistema di navigazione satellitare GPS, mentre al posto della classica chiave per l’accensione c’è una scheda elettronica da tenere in tasca.
Ma la vera caratteristica rivoluzionaria di questa autovettura sta nell’alimentazione, perchè al posto del classico motore a benzina o diesel, c’è un sofisticato compressore gestito elettronicamente che permette di fare 100 chilometri con appena 1 euro di aria compressa: in un serbatoio ad elevata resistenza sono contenuti circa novanta metri cubi di aria, che rilasciati muovono i pistoni creando l’energia necessaria. Inoltre, una volta espulsa a temperature di circa 10 gradi centigradi sotto lo zero, l’aria viene riciclata per il sistema di condizionamento interno e per il raffreddamento del propulsore stesso.
Grazie all’assenza di combustione nel motore, il litro di olio vegetale contenuto all’interno si può cambiare ogni 50.000 chilometri.
L’autonomia è garantita tra i 200 ed i 300 Km mantenendo una velocità di circa 110 Km/h e per fare un pieno sono sufficienti 3 minuti.
Cosa dire? Le buone idee ci sono, ora ci vuole la volontà politica ed economica perchè si possano un giorno sostituire tutte le automobili inquinanti con le nuove automobili “ambientaliste”…non so voi, ma io la vedo dura…
Articolo segnalato da Libero Blog
Tags: automobili, carburanti ecologici, energia alternativa, mini c.a.t.






Marzo 22nd, 2007 at 1:15 pm
POST SCRIPTUM –> (cioè: “ho scritto un nuovo post”)
Hey, ma questa auto mi ricorda qualcosa…
Un abbraccio ecologico
Marzo 22nd, 2007 at 1:29 pm
Ah bene, Alberto…corro a leggere!
…conosci qualcuno che va ad aria compressa?
Un abbraccio che puzzaaaaa

Marzo 22nd, 2007 at 4:18 pm
Tanto le compagnie petrolifere avranno sempre qualcosa da ridire…purtroppo eliminare la benzina non è possibile.
Marzo 22nd, 2007 at 7:10 pm
Qualcuno che “va ad aria compressa”?? Ehm, mi sembra di si, si chiamava petomane
Battute a parte speriamo che le lobby dell’auto gli permettano di costruirla e commercializzarla. Si, nel 1997 quand’ero ancora a Torino e lavoravo nei ricambi per auto, il rappresentante della Marelli mi aveva parlato degli studi che stavano facendo sulla “lampadina etena“. Ebbene, li hanno finiti, testati e possiamo affermare che la lampadina eterna ESISTE! Ne è proprietaria, di progetto e brevetto, la Magneti Marelli SpA e permetterebbe un notevole risparmio in termini economici.
Pensi che qualcuno intenda produrla e commercializzarla!? Ma certo che no.
E sai perchè? Prova andarne a comprare una sola di lampadine ….
Siamo sempre lì; tante buone idee ma poche persone di buona volontà e coraggio, che le provino a mettere in pratica. Speriamo stavolta vada meglio.
Un abbraccio
Marzo 22nd, 2007 at 9:22 pm
La vedo dura anch’io, soprattutto perchè ci sarebbe una domandina di quelle fastidiose: con cosa viene compressa l’aria? Con un compressore elettrico? Un compressore a combustibile? Con lo spirito santo? Perchè d’accordo che la macchinina viaggia a emissioni zero, ma le puzze e i particolati non li abbiamo semplicemente “spostati” altrove, ai compressori?
Marzo 22nd, 2007 at 9:54 pm
Ne sono certa anch’io, caro mad riot
@ chit: Mah…in realtà sono già in produzione, ma quello che mi chiedo è: il rifornimento dove si va a fare? non mi risulta che in giro ci siano distributori di aria compressa
Un abbraccio
@ Casper: Benvenuto al nuovo arrivato! Bella domanda! Forse inventeranno dei compressori che vanno ad acqua gassata

A presto
Marzo 22nd, 2007 at 9:58 pm
Oddìo, non sono proprio nuovissimo… è che per qualche mese leggo e sto zitto, di solito
Marzo 22nd, 2007 at 10:05 pm
Marzo 23rd, 2007 at 4:42 pm
Figurati se non la stroncheranno subito. Non c’è niente da fare: comandano i petrolieri.
Buon fine settimana anche a te.
Marzo 23rd, 2007 at 8:58 pm
c’era anche l’auto che andava ad olio di cannabis detta anche “Ford T” inventata dallo stesso Ford, ma bloccata dai produttori petroliferi con la scusa…
“perchè andare a tagliare piante quando basta fare un buco??”
direi…visioni lungimiranti….
Un abbraccio……buon inizio di we
Marzo 23rd, 2007 at 8:58 pm
Marzo 23rd, 2007 at 9:19 pm
Non c’è dubbio Ed
Kit! Lapsus freudiano?


Ciao e fai il bravo questo week end
Marzo 24th, 2007 at 11:43 am
Ciao, volevo segnalarti che l’iniziativa PRO BENITO ha portato ai primi risultati. Guarda il video. Grazie e a presto.
Marzo 25th, 2007 at 9:26 am
Ne sono felice Morgan, grazie a te!
Marzo 26th, 2007 at 10:55 am
non c’è un modo per ridurre il consumo di energia, anzi , ogni trasformazione produce sprechi dovuti a “perdite energetiche” ma la vettura ad aria compressa ( che ricicla la tecnica dei siluri navali ) per lo meno dà una alternativa all’accumulo e trasporto della energia ( niente batterie costose che poi comunque devono esser smaltite, niente combustibili derivati dal petrolio da rasportare e niente residui .
pensate a quanto stanno in superficie i vulcani ) ma non verto negli interessi dei petrolieri e dei politici loro amici … Ciao a tutti
Ovviamente non è una risposta al “fabbisogno energetico” che casomai aumenterebbe ( dato appunto le perdite ) … é il sistema di “produzione” ceh deve orientarsi su nuove fonti, una per tutte… disponibile e quasi inesauribile : il calore del nucleo terrestre da utilizzare per produrre vapore, fra girare turbine e alternatori ecc. ecc. ma tutti sappiamo che questo si potrebbe fare anche subito…
Marzo 26th, 2007 at 12:54 pm
Benvenuto choosen52
e grazie del contributo!
Marzo 26th, 2007 at 3:18 pm
Il coraggio delle truffe.
Sono 6 anni che in questo periodo viene fuori sempre un articolo sulla eolo auto o eolo energie o eolo italia.
Mai nessuno parla della denuncia della eolo italia alla MDI per aver fornito loro 2 milioni di euro come consociata per avere il modello da produrre (modello che poi nei laboratori italiani non produceva il rendimento tanto paventato).
E’ ora di finirla con questa truffa.
Marzo 26th, 2007 at 3:38 pm
Ne hai parlato tu Johnny…se ci porti anche qualche documento te ne saremmo grati…
ps comunque si può usare anche un tono più gentile per fare un commento in disaccordo…
Ciao