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Appello per la Giustizia e la Legalità  in Calabria

lunedì 30 aprile 2007 | 5 Comments | Posted in Bacheca, politica, solidarietà

[tags]appello, mafia, ‘ndrangheta, giustizia, Calabria[/tags]

 

Daniela Tuscano mi segnala questa iniziativa,
che trovo importante diffondere.
Leggete, e, se lo ritenete giusto, firmate l’appello e contribuite ad aumentarne la visibilità .
Io ovviamente ho firmato, il mio numero di firma è il 728.

 

Per:

Società  Civile, Istituzioni, Organi d´Informazione
I SOTTOSCRITTI CITTADINI ITALIANI, ED IN PARTICOLARE NOI CALABRESI,

in questo particolare momento storico nel quale la regione Calabria si trova drammaticamente stretta nella morsa della Mafia, della Malapolitica e del Malaffare, rivendichiamo il diritto alla Giustizia e alla Legalità  e chiediamo con fermezza che si faccia chiarezza negli oscuri intrecci tra politica, affari, massonerie deviate e criminalità  organizzata.

Esprimiamo pertanto stima e solidarietà  senza riserve nei confronti di quanti si stanno impegnando nella lotta al crimine in tutte le sue forme ed estensioni, ed in particolare approviamo e sosteniamo il lavoro dei Magistrati che, per aver avuto il coraggio di portare avanti senza condizionamenti e senza timore indagini che portano direttamente al cuore del sistema delle corruttele calabresi, si ritrovano ad essere quotidianamente oggetto di vergognosi attacchi e di delegittimazioni anche da parte di rappresentanti delle Istituzioni democratiche.

Su questa nuova sfida, che non è solo contro i nemici storici della civile convivenza, come la ‘ndrangheta per intenderci, ma contro poteri forti e trasversali che si sono insinuati e propagati dappertutto, nessun cittadino onesto può restare indifferente.

Noi rappresentanti della società  civile, delle associazioni, del movimentismo, del mondo cooperativistico, del sindacato, dell´università , delle professioni e delle imprese, dei giovani, ci opponiamo con sdegno e con forza ad ogni gratuito attacco teso a delegittimare, con parole o con fatti, l´azione di questi Magistrati coraggiosi, e volendo continuare ad alimentare le speranze di progresso, libertà  e democrazia per questa nostra terra, riponiamo piena fiducia nell´operato della Magistratura e nell´impegno di questi Magistrati che incondizionatamente e con equilibrio seguono l´ideale del proprio dovere istituzionale e morale.

Primi firmatari:

Ass. Calabrialibre

Il Movimento dei ragazzi di Locri “E adesso Ammazzateci tutti”

Fare Verde Calabria

Ass. Studenti in Movimento

NPA Nuovo partito d´Azione

Ass. Cult. “Rerum Novarum”

PER FIRMARE: http://www.petitiononline.com/040407rc/petition-sign.html?

 

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Renato Zero d’annata

domenica 29 aprile 2007 | 9 Comments | Posted in musica, video

 

Non resisto, ogni tanto devo inserire qualcosa di Renato… (cercate di sopportarmi -) ).

Qui lo possiamo vedere in due video vecchissimi:

Il primo brano, “Depresso”, fa parte dell’album “Invenzioni” del 1974;

il secondo è “Triangolo” tratto dall’album “Zerolandia” del 1978
(Il primo album di Renato Zero che comprai con 4 o 5 paghette settimanali, alla veneranda età  di 11 anni ? )

 

 

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Finalmente “giustizia” è fatta…

venerdì 27 aprile 2007 | 12 Comments | Posted in notizie

 

silvioberlusconicaricature.jpg

Processo Sme, Berlusconi assolto.
L’ex premier era accusato di corruzione in atti giudiziari. Il verdetto: «Non ha commesso il fatto». Pecorella: «Silvio emozionato» .

Fonte: Corriere.it

 

NO COMMENT!!

 

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Buon 25 aprile

martedì 24 aprile 2007 | 14 Comments | Posted in Bacheca, poesia

 

resistenza.jpg

 

Da “La terra e la morte”

pavese1951.JPG

9 novembre ‘45

Tu non sai le colline
dove si è sparso il sangue.
Tutti quanti fuggimmo
tutti quanti gettammo
l’arma e il nome. Una donna
ci guardava fuggire.
Uno solo di noi
si fermò a pugno chiuso,
vide il cielo vuoto,
chinò il capo e morì
sotto il muro, tacendo.
Ora è un cencio di sangue
e il suo nome. Una donna
ci aspetta alle colline.

Cesare Pavese

 

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Cinque per cinque

lunedì 23 aprile 2007 | 15 Comments | Posted in Bacheca, intrattenimento, libri

Ed mi ha invitato a partecipare al “meme”: con quali parole cominciano i 5 romanzi della tua vita?

Cinque romanzi, cinque incipit e cinque bloggers…

Ecco i miei:

  • Il primo libro della mia vita

C’era una volta…
- Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori.
No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.
Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta, di quelli che d’inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze.
Non so come andasse, ma il fatto gli è che un bel giorno questo pezzo di legno capitò nella bottega di un vecchio falegname, il quale aveva nome mastr’Antonio, se non che tutti lo chiamavano maestro Ciliegia, per via della punta del suo naso, che era sempre lustra e paonazza, come una ciliegia matura.

Pinocchio
Carlo Collodi

  • Un libro regalato

Benchè suo padre avesse immaginato per lui un brillante avvenire nell’esercito, Hervé Joncour aveva finito per guadagnarsi da vivere con un mestiere insolito, cui non era estraneo, per singolare ironia, un tratto a tal punto amabile da tradire una vaga intonazione femminile.
Per vivere, Hervé Joncour comprava e vendeva bachi da seta.

Seta
Alessandro Baricco

  • Un libro “esotico”

Tutti nascono con qualche talento speciale ed Eliza Sommers scoprì presto di possederne due: un buon naso ed una buona memoria.
Il primo le servì per guadagnarsi da vivere e il secondo per potersene ricordare, se non con precisione, almeno con la poetica vaghezza degli astrologi.
Quel che si dimentica è come se non fosse mai successo, e i suoi ricordi reali o illusori erano talmente tanti che per lei fu come vivere due volte.

La figlia della fortuna
Isabel Allende

  • Un libro classico

Una delle poche cose, anzi forse la sola ch’io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal. E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de’ miei amici o conoscenti dimostrava d’aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudevo gli occhi e gli rispondevo:
- Io mi chiamo Mattia Pascal.
- Grazie, caro. Questo lo so.
- E ti par poco?
Non pareva molto, per dir la verità , neanche a me. Ma ignoravo allora che cosa volesse dire il non sapere neppur questo, il non poter più rispondere, cioè, come prima, all’occorrenza:
- Io mi chiamo Mattia Pascal.

Il fu Mattia Pascal
Luigi Pirandello

  • L’ultimo libro

Stavo per superare Salvatore quando ho sentito mia sorella che urlava. Mi sono girato e l´ho vista sparire inghiottita dal grano che copriva la collina.
Non dovevo portarmela dietro, mamma me l´avrebbe fatta pagare cara.
Mi sono fermato. Ero sudato. Ho preso fiato e l´ho chiamata. " Maria? Maria?
Mi ha risposto una vocina sofferente. " Michele!

Io non ho paura
Niccolò Ammaniti

 

 

Vi aggiungo qualche titolo perchè pur essendo quelli citati tra i miei preferiti, alcuni dei più belli che ho letto e che dovrebbero sicuramente entrare nella lista, sono rimasti in casa di mia mamma e non ho potuto copiare l’incipit:

  • Il ritratto di Dorian Gray (Oscar Wilde)
  • Se questo è un uomo (Primo Levi)
  • Pane nero (Miriam Mafai)
  • Lettera ad un bambino mai nato (Oriana Fallaci)

A questo punto dovrei citare i nomi dei cinque bloggers chiamati a continuare la catena, che ovviamente non si devono sentire in obbligo…

I nominati sono:

 

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