Si parte!
Eccoci giunti al dunque, sto per spegnere il pc e per un po’ questo monitor resterà nero… la sabbia bianca di Laigueglia ed il suo mare limpido mi aspettano.
Mi mancherete tutti molto e mi dispiace che questo spazio virtuale resti disabitato, per cui, come ho detto a Cima, vi lascerò le chiavi sotto lo zerbino e se volete ogni tanto venire a bivaccare da queste parti fate pure…basta che poi mettiate in ordine
Vi abbraccio tutti con affetto e spero di ritrovarvi con lo stesso entusiasmo al mio ritorno.
A presto

La valigia sul letto
Ci siamo quasi, ancora un giorno e mezzo e la nostra macchinina verrà caricata a dovere pronta per partire (le tremano già le gomme…
).
In questi ultimi giorni ho scelto con cura i vestiti da portare, cercando di prediligere i più comodi, i più leggeri, quelli che si stropicciano di meno e che occupano poco spazio, oltre agli asciugamani per la spiaggia e un accappatoio a testa.
Credevo di aver fatto un lavoro certosino e che sarebbero bastate una valigia grossa ed una un po’ più piccola, credevo…invece devo ancora sistemare i vestiti di Luca e le due valige previste sono già quasi piene
La domanda è questa: com’è possibile che per stare via 20 giorni in tre occorrano 3 valige più zainetti vari?
Forse dovrò rivedere qualcosa, ed il tempo stringe
.
Oggi andrò all’Ipercoop a comprare un po’ di prodotti per l’igiene personale, dall’estetista per rendere lisce come la seta le mie gambe
, e a salutare la mamma che è già disperata perchè non vedrà Alessio per “un’eternità”.
Mi resta solo domani per razionalizzare gli spazi, fatemi il vostro IN BOCCA AL LUPO, ne ho bisogno!
Domani passerò a lasciarvi il mio saluto, ora scappo: ogni minuto che passa è prezioso

Carlo Parlanti: l’ennesima vittima dell’in-giustizia
Non so quanti di voi siano a conoscenza di Carlo Parlanti e della sua triste vicenda, io ho trovato allucinante quello che sta subendo quell’uomo.
Qui di seguito potete leggere a grandi linee la sua storia tratta dal blog di chit
Nel 2001 il Parlanti negli Stati Uniti incontra Rebecca White con la quale intreccia una sporadica relazione. Nel Novembre dello stesso anno la White, che nel frattempo è rimasta disoccupata ed ha incontrato difficoltà economiche, si trasferisce con il Parlanti al Westlake Village (vicino a Malibu, sud Carlifornia.). Dopo alcuni mesi, pero’, il rapporto si incrina ed il 16 luglio 2002 lo stesso viene concluso definitivamente con la richiesta ufficiale alla White di trovarsi un’altra sistemazione. Nell’agosto del 2002, il Parlanti decide di concludere la sua avventura americana e ritornare in Italia alla ricerca di nuove e migliori opportunità di lavoro.
Di nuovo in Italia il Parlanti riprende la sua vita di sempre inconsapevole che il giorno 18 luglio 2002 la White ha sporto denuncia contro di lui affermando di essere stata picchiata, legata e stuprata. Il mandato di arresto spiccato dalle autorità statunitensi nei confronti del Parlanti non viene mai inviato o recepito in Italia, tanto che il nostro connazionale continua a vivere e lavorare in Italia e spostarsi per lavoro sia in Europa che in Canada rimanendo all’oscuro di quanto accaduto negli Stati Uniti.
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Sono viva!
Qualcuno di voi si sarà chiesto: “Ma che fine ha fatto la nostra pibua?”, magari si sarà anche preoccupato non vedendo nuovi post e risposte ai commenti…
Voglio rassicurarvi, va tutto bene…bene, vabbè diciamo nella norma, in pratica come può andare ad una casalinga costretta a combattere tutti i giorni con la lavatrice, i panni da stirare, la cena da preparare, il bimbo da accompagnare e andare a prendere alll’asilo, le bollette, il mutuo, i finanziamenti, l’ICI e chi più ne ha più ne metta.
Sto attraversando un periodo molto impegnativo e questo mi tiene lontana dal computer, inoltre la settimana prossima dopo ben sette anni riuscirò a partire per tre settimane di ferie (pagate dal suocero
altrimenti saltava anche quest’anno…), quindi sto anche facendo mente locale per non dimenticare niente nella preparazione dei bagagli (non sono più abituata) e pian pianino preparo l’occorrente.
Voglio ringraziare tutti quelli che hanno lasciato un commento ai post precedenti ed anche quelli che sono passati senza commentare…non riesco a rispondere a tutti adesso, mi sono ritagliata mezz’ora solo per scrivere questo post.
Colgo l’occasione per segnalarvi un post di Daniela Tuscano che riguarda la lotta contro l’omofobia…dategli un’occhiata
Un bacione a tutti ed a rileggerci presto (spero prima di partire).
Qui si vedono un po’ meglio
Ragazzi, che periodo! Non riesco più a dedicarmi al mio blog come vorrei, per non parlare di venire a trovare voi nelle “vostre case”…
Comunque credo di essere giustificata, il motivo che mi ha portato via tanto tempo è il più importante che possa esistere: IL MIO BIMBO!
Come avete potuto leggere nei post precedenti martedì abbiamo festeggiato la fine della scuola materna.
E’ stata una giornata splendida, anche il tempo che minacciava pioggia è stato clemente e ci ha regalato qualche sprazzo di sole, permettendo lo svolgimento completo di tutto il programma.
All’arrivo a villa Serra ci hanno accolto tutte le maestre, compresa quella di inglese e l’unico uomo del gruppo: il maestro Angelo di educazione motoria il quale ha subito preso i bambini per fare il saggio che avevano preparato per l’occasione.
Che belli che erano i nostri bimbi saltellanti, rotolanti, trotterellanti e con le palle colorate che volavano un po’ dappertutto!
Subito dopo la maestra di inglese ci ha portato ad “inglesandia” attraverso l’arcobaleno e ha cantato con tutto il gruppo un paio di canzoncine in quella lingua strana che era una via di mezzo tra il bambinese e l’inglese: troppo forti!
Finite le canzoncine i bambini si sono dedicati a giocare tra loro, chi a palla, chi a rincorrersi, chi alla lotta (che spesso si trasformava in veri litigi
)…lo spazio era enorme e si sono sfogati fino allo sfinimento.
Nel frattempo si è svolta la gara di torte dolci e salate preparate dalle mamme…ovviamente io e Luca ci siamo offerti subito come giurati
…
Dopo “l’antipasto” abbiamo mangiato i manicaretti che avevo preparato con le mie manine, dopo di che si è svolta l’estrazione dei premi della lotteria, che mi ha lasciato a mani vuote…ma devo dire che i premi non mi interessavano molto (meglio così).
E poi il grande momento della consegna dei diplomi…Alessio era bellissimo su quel palco, e la mamma era più emozionata di lui…per fortuna la scorta di fazzolettini è bastata, altrimenti avrei creato un altro laghetto artificiale nel parco
L’unico neo della giornata è stata la videocamera che dava i numeri e ci ha impedito di riprendere tutto quello che volevamo, per fortuna la macchina fotografica non ci ha lasciati…
Insomma è stata una delle giornate più belle della mia vita: il mio bambino sta diventando grande, e l’ha dimostrato ieri, quando ha affrontato ben due iniezioni senza versare una solo lacrima…che ometto!
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