Un clic per la foresta
Un clic per la foresta è un’iniziativa lanciata da Prizee, un famoso sito di giochi online, per il rimboschimento della foresta Amazzonica.
Collegandosi al sito ognuno può creare una foresta virtuale ed assegnargli un nome.
La foresta all’inizio sarà composta da una sola foglia, ma ad ogni visita ricevuta ne apparirà un’altra: un clic (al giorno) = una foglia.
Quando la somma delle foglie di tutte le foreste create raggiungerà quota 100 milioni, Prizee verserà 10.000 euro alla fondazione Aquaverde che lotta in favore del rimboschimento.
Io la mia foresta l’ho creata (cliccando sull’immagine le regalerete una foglia), perchè non ne create una anche voi?
Tags: ambiente, aquaverde, foresta-amazzonica, prizee, un clic per la foresta
Caso Parlanti: ultimi sviluppi
Ricordate Carlo Parlanti? Ve ne ho già parlato QUI.
Il suo caso ha veramente dell’incredibile, sembra impossibile che fatti che ne proverebbero l’innocenza siano interpretati in tribunale in modo da avvalorare la tesi della colpevolezza.
Oggi, andando a controllare se ci fossero delle novità mi sono imbattuta in questo articolo, che ho trovato davvero inquietante e che vi consiglio di leggere.
Credo che Carlo abbia bisogno di tutto il nostro sostegno, dobbiamo adoperarci per far sì che giustizia venga fatta e, se ancora non lo avete fatto, vi invito a firmare la seguente petizione:
Al Governatore della California Arnold Schwarzenegger, all’Attorney General della California Mr. Edmund G. Brown Jr, al District Attorney di Ventura Gregory Totten, al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, Al presidente del Governo Italiano Romano Prodi, al Ministro Affari Esteri Massimo D’Alema, al Ministro della Giustizia Clemente Mastella, al Viceministro Affari Esteri Franco Danieli, al Procuratore Capo della Procura di Milano Manlio Claudio Minale.
Chiedo chiarezza e investigazioni appropriate sul caso di Carlo Parlanti.
Cittadino italiano e manager informatico, è stato arrestato nel luglio 2004 in Germania a seguito di un mandato di cattura emesso dalla procura di Ventura (California, USA) nel 2002, senza, come dimostrano gli atti del processo pubblicati sul sito http://www.thepeoplevscarloparlanti.com, adeguate investigazioni di diritto.
Da quanto si evince dalla documentazione ci sono dubbi sulla leggitimità della richiesta di estradizione e sul modo in cui è avvenuta. Ancor più dubbi sul verdetto di colpevolezza emesso, che da legge dovrebbe essere tale se la colpevolezza è dimostrata al di sopra di ogni ragionevole dubbio. E’ accertato che nelle dichiarazioni fatte in fase di processo ci sono diverse contraddizioni e crimini di perjury (falsa testimonianza) commessi e certificati, avallati dalle dichiarazioni degli stessi poliziotti, che invalidano chiaramente la ricostruzione della presunta vittima, Rebecca Mckay White.
Chiedo che vengano smascherate le ingiustizie e che sia fatta rispettare la legge.
Aggiungo che il sig. Parlanti soffre di diverse patologie, tra cui piorrea allo stato avanzato, sciatalgia e asma, e che nella prigione californiana ha contratto l’epatite C, nonostante non faccia uso di droghe e non sia mai entrato spontaneamente in contatto con sangue infetto. Necessitano cure urgenti e adeguate senza incorrere in altri rischi di salute.
Considerato che il sig. Parlanti è in prigione da tre anni senza che ne sia mai stata dimostrata la colpevolezza al di la di ogni ragionevole dubbio, è necessario che si mettano in atto tutte le iniziative possibili sia da parte dello stato californiano sia di quello italiano, per chiarire questa vicenda e dimostrare, o la colpevolezza del Parlanti al di sopra di ogni ragionevole dubbio in trasparenza e onestà , o restituirgli la sua vita e la sua libertà al più presto possibile.
Ulteriori informazioni nell’intervista video in due parti: http://www.myvideos.it/index3.asp?NVideo=83 http://www.myvideos.it/index3.asp?NVideo=84
Certa che è nell’interesse di tutti agire con giustizia e democrazia, attendo con fiducia gli esiti del Vostro interessamento.
Diamoci da fare, liberiamo Carlo Parlanti!
Help 2.0: Ecco i primi documenti ufficiali

Come vi avevo promesso sulla questione help 2.0 ci sarà la massima trasparenza, per cui oggi cominciamo a pubblicare i primi documenti ufficiali:
La copia del bonifico eseguito il 13 settembre dalla stessa signora Miriam a nome dell’associazione S.O.S. Infanzia nel mondo onlus.
Il totale del versamento a quella data è di 3.500 euro derivanti dalle raccolte delle volontarie di Sos Infanzia nel mondo, iniziativa di Morgan di luglio e una settimana di help 2.0.
Ovviamente, essendo passati 12 giorni, nel frattempo sono arrivate molte altre offerte, purtroppo ancora insufficienti per assicurare a Gramos i farmaci per tutto l’anno, ma andiamo avanti!
Continuate a sostenerci e ad aiutarci a diffondere il messaggio, e sono sicura che insieme ce la faremo!
La settimana prossima pubblicheremo le copie degli estratti conto in cui figurano tutti i versamenti da voi eseguiti, ovviamente verrà cancellato il cognome per questione di privacy, ma potrete verificare che il vostro sia presente dal numero dell’operazione.
Vi invito ancora a firmare la petizione che invieremo alla Orphan (QUI la versione inglese), e che al momento vede già 216 firmatari…fate girare anche questa, continuate ad aiutarci ad aiutare Gramos, mi raccomando!
Bene, direi che per il momento è tutto, alla settimana prossima con i nuovi aggiornamenti e grazie a tutti coloro che stanno contribuendo con le proprie capacità , e possibilità a salvare una vita.
Attenzione alle chat!

Bosnia: lui “Prince of Joy”, 32 anni, stanco della moglie, decide di cercare l’amore in chat. Lei “Sweetie”, 27 anni, annoiata della propria vita coniugale, cerca affetto in chat.
Si conoscono , passano ore a chiacchierare, a confidarsi e a raccontarsi dei propri matrimoni noiosi e sul viale del tramonto. E così diventano complici, si innamorano.
Dalla conoscenza in chat vogliono passare alla conoscenza reale.
Certo, spesso capita che la persona su cui hai fantasticato possa rivelarsi una delusione “dal veroâ€.
Ma nessuno dei due si poteva aspettare che dietro i rispettivi nick name si celasse il partner di una vita! I due sconosciuti in realtà erano marito e moglie!
A questa incredibile coincidenza si può reagire in due modi: o la si prende come segno del destino (e il fatto che si capissero così bene in chat confermava che erano fatti l’uno per l’altra) oppure ci si accusa di infedeltà reciproca.
I due hanno scelto la seconda ipotesi, e in pratica stanno divorziando per… aver tentato di essere infedeli col legittimo compagno!
letto su magnaromagna
Tags: chat, notizie curiose, vignette
Un rimedio miracoloso…
Ogni tanto vi capita di sentirvi vecchi? Pensate di non essere più quelli di una volta? Vi vedete un po’ “impinguiti” e con qualche ruga di troppo?
In questo video troverete un rimedio miracoloso…
Tags: strip poker, video, youtube











