Caso Parlanti: ultimi sviluppi
Ricordate Carlo Parlanti? Ve ne ho già parlato QUI.
Il suo caso ha veramente dell’incredibile, sembra impossibile che fatti che ne proverebbero l’innocenza siano interpretati in tribunale in modo da avvalorare la tesi della colpevolezza.
Oggi, andando a controllare se ci fossero delle novità mi sono imbattuta in questo articolo, che ho trovato davvero inquietante e che vi consiglio di leggere.
Credo che Carlo abbia bisogno di tutto il nostro sostegno, dobbiamo adoperarci per far sì che giustizia venga fatta e, se ancora non lo avete fatto, vi invito a firmare la seguente petizione:
Al Governatore della California Arnold Schwarzenegger, all’Attorney General della California Mr. Edmund G. Brown Jr, al District Attorney di Ventura Gregory Totten, al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, Al presidente del Governo Italiano Romano Prodi, al Ministro Affari Esteri Massimo D’Alema, al Ministro della Giustizia Clemente Mastella, al Viceministro Affari Esteri Franco Danieli, al Procuratore Capo della Procura di Milano Manlio Claudio Minale.
Chiedo chiarezza e investigazioni appropriate sul caso di Carlo Parlanti.
Cittadino italiano e manager informatico, è stato arrestato nel luglio 2004 in Germania a seguito di un mandato di cattura emesso dalla procura di Ventura (California, USA) nel 2002, senza, come dimostrano gli atti del processo pubblicati sul sito http://www.thepeoplevscarloparlanti.com, adeguate investigazioni di diritto.
Da quanto si evince dalla documentazione ci sono dubbi sulla leggitimità della richiesta di estradizione e sul modo in cui è avvenuta. Ancor più dubbi sul verdetto di colpevolezza emesso, che da legge dovrebbe essere tale se la colpevolezza è dimostrata al di sopra di ogni ragionevole dubbio. E’ accertato che nelle dichiarazioni fatte in fase di processo ci sono diverse contraddizioni e crimini di perjury (falsa testimonianza) commessi e certificati, avallati dalle dichiarazioni degli stessi poliziotti, che invalidano chiaramente la ricostruzione della presunta vittima, Rebecca Mckay White.
Chiedo che vengano smascherate le ingiustizie e che sia fatta rispettare la legge.
Aggiungo che il sig. Parlanti soffre di diverse patologie, tra cui piorrea allo stato avanzato, sciatalgia e asma, e che nella prigione californiana ha contratto l’epatite C, nonostante non faccia uso di droghe e non sia mai entrato spontaneamente in contatto con sangue infetto. Necessitano cure urgenti e adeguate senza incorrere in altri rischi di salute.
Considerato che il sig. Parlanti è in prigione da tre anni senza che ne sia mai stata dimostrata la colpevolezza al di la di ogni ragionevole dubbio, è necessario che si mettano in atto tutte le iniziative possibili sia da parte dello stato californiano sia di quello italiano, per chiarire questa vicenda e dimostrare, o la colpevolezza del Parlanti al di sopra di ogni ragionevole dubbio in trasparenza e onestà , o restituirgli la sua vita e la sua libertà al più presto possibile.
Ulteriori informazioni nell’intervista video in due parti: http://www.myvideos.it/index3.asp?NVideo=83 http://www.myvideos.it/index3.asp?NVideo=84
Certa che è nell’interesse di tutti agire con giustizia e democrazia, attendo con fiducia gli esiti del Vostro interessamento.
Diamoci da fare, liberiamo Carlo Parlanti!
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11 Responses to “Caso Parlanti: ultimi sviluppi”











settembre 26th, 2007 at 13:47
Certo che questa vicenda ha dell’incredibile! Io firmai a suo tempo e riportai il caso anche sul mio blog. Speriamo si arrivi a trovare il bandolo di questa matassa intricata e misteriosa! P.S. Tu come stai?
settembre 26th, 2007 at 13:53
@ Alianora: Certo che negli USA avere giustizia è quasi un optional se non sei un milionario…
Io sto cercando di ritrovare il mio equilibrio, e nel frattempo stringo i denti e vado avanti…non è uno dei miei periodi migliori, ma stai tranquilla che pibua non molla!
E tu? Tutto bene spero…
Bacioni
settembre 26th, 2007 at 14:07
roba da matti… per me sta cosa è incredibile!
settembre 26th, 2007 at 17:23
Non mollare la presa, non molliamo la presa!
Un abbraccio allineato
P. S. Però per prendere l’epatite C in prigione non è sufficiente soggiornarvici…
settembre 26th, 2007 at 19:23
Le vere ultime novità le ho assistite pressochè live da Katia ieri sera al telefono tornando da Torino. Carlo è stato spostato nel carcere di Ventura ed oltre a NON star bene di salute rischia veramente il crollo psicologico.
Consiglio di leggere il post scritto da Franco di secondoprotocollo.org per capire l’urgenza d’azione che l’evolversi di questa vicenda impone. Io ormai sono stufo di mandare email a media, associazioni, siti, politici, partiti; credo che 4 o 5 riscontri su 400 mail demoralizzerebbero chiunque. Adesso di comune accordo con Katia abbiamo deciso un’azione comune, a breve pubblicherò un post e per accellerare la cosa (visti gli ultimi sviluppi) e per capire chi e quanto può essere forte il nostro grido. Dipenderà da chi si sentirà di seguirci. Ma occorre muoversi!
Grazie per parlarne e tenere la fiammella accesa
settembre 26th, 2007 at 21:07
Non ho più parole, chit
Facci sapere cosa possiamo fare, io sono pronta a muovermi e credo anche molti dei miei lettori
settembre 26th, 2007 at 22:17
Ciao Stefania,
scusa se vado offtopic rispetto al post, ma è in atto un’iniziativa pro foresta amazzonica:
E’ sufficiente un click per aggiungersi ad altri 21 milioni che già lo hanno fatto.
Una volta raggiunti i 100 milioni di click, la Prizee donerà 10.000 euro alla Aquaverde per il rimboschimento della foresta pluviale.
Se ti va, passa da me e trovi le spiegazioni e i link
Un saluto e un abbraccio
settembre 26th, 2007 at 23:02
mi diceva mio zio qualcosa…..
settembre 26th, 2007 at 23:20
a ops…adesso ho letto il suo commento…
settembre 27th, 2007 at 13:05
ciao raqqash…vengo a cliccare
kit, tuo zio ne sa certamente più di me, speriamo di riuscire a fare qualcosa…
settembre 27th, 2007 at 13:10
Glisso sul riferimento alle cause ed ai luoghi dove Carlo abbia contratto l’epatite ‘C’ in quanto non lo ritengo un punto degno di nota ma una inutile e sterile precisazione. Ce l’ha (purtroppo) e va curata!
grazie