Le cose che ho imparato
Siamo ormai giunti alla fine di questo 2007, il vecchio anno sta per abbassare il suo sipario con tutte le sue luci e le sue ombre, con tutte le sue gioie ed i suoi dolori, con tutte le cose trovate e tutte quelle perse, le nuove conoscenze e gli addii…
Ma in realtà quest’anno, come tutti quelli passati, non ci lascerà completamente: resterà dentro di noi con tutte le esperienze che ci ha fatto vivere e andrà ad arricchire il nostro bagaglio di ricordi e di “saggezza”.
La fine di un anno è un momento di gioia, di festeggiamenti, di buoni propositi per l’anno nuovo che sta per nascere, ma è anche un momento di bilanci e di riflessioni…ed a proposito di questo voglio proporvi alcune righe di Paulo Coelho che io trovo molto profonde:
“Le cose che ho imparato nella vita”
di Paulo Coelho
Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà .
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
Che la pazienza richiede molta pratica.
Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.
Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
àˆ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
Non cercare le apparenze, possono ingannare.
Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
L’amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori.
Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange.
Tags: anno nuovo, Paulo Coelho, persone, vita
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12 Responses to “Le cose che ho imparato”











dicembre 28th, 2007 at 22:28
E’ un autore che non amo particolarmente, ma riconosco che ogni tanto fra i suoi scritti si trova qualche perla. Questa che hai trascritto è una
dicembre 28th, 2007 at 22:33
La qualità del tuo blog è sempre più alta, complimenti!
Un abbraccio sincero
BUON 2008!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
dicembre 28th, 2007 at 22:47
@ Casper: sono contenta che ti piaccia
@ Alberto: non mi fare arrossire…
Buon 2008 a te!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
dicembre 28th, 2007 at 23:35
Buon 2008 anche dal Signor Ponza!
dicembre 29th, 2007 at 10:18
davvero tutti molto belli, ma l’ultimo è di quelli che rimangono impressi.
Quello sulla fiducia, però, è copiato da una lettera di Dini a Prodi
ti auguro un 2008 meraviglioso!
dicembre 29th, 2007 at 10:32
@ Signor Ponza: auguri ricevuti e girati con affetto al mittente
@ riccardo gavioso: Dini? what is?
auguri anche a te carissimo!
dicembre 29th, 2007 at 16:18
“Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.”
Vero…conoscere a fondo gli altri è un’impresa mooolto ardua, e quando meno te lo aspetti arriva la sorpresa e ti rendi conto di avere sbagliato tutto…
dicembre 29th, 2007 at 17:29
Copiato da Dini, o Dini legge il tuo blog e non lo capiscve bene.
dicembre 30th, 2007 at 01:48
Ho rubato questo scritto di Coelho per mandare gli auguri di Buon Anno ai miei amici. Non ti spiace spero. Intanto buon Anno Nuovo anche a te ai tuoi cari.
dicembre 30th, 2007 at 12:29
Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla………………………………………………………Una cosa tremendemente vera. Ma un pò triste….no?
dicembre 30th, 2007 at 20:41
Io bilanci di fine anno non ne ho mai fatti e mai ne farò. Li trovo di una tristezza infinita. A ogni giorno basta la sua pena e ricordo che non è una frase disfattista, ma evangelica.
Auguri
Domani partirò per la montagna, e spero vada tutto bene. Prima lascerò, comunque, un OroscoPizza sul mio blog (e forse ne aprirò un altro… di blog, intendo).
dicembre 31st, 2007 at 11:56
@ Carlo: bentornato! Anche a me colpisce particolarmente quella frase!
Auguri
@ Alianorah: certo che no! auguri anche a voi!
@ Simona: è vero…
Buon anno
@ daniela: Buone vacanze e buon anno