Come sarò tra vent’anni?
E’ una domanda che sicuramente ci saremo fatti in molti e alla quale nessuno ha mai potuto dare una risposta, se non trascorsi realmente vent’anni.
Però oggi c’è un piccolo stratagemma tecnologico realizzato da un gruppo di ricercatori del dipartimento di informatica dell’università scozzese di St. Andrews che ci permette perlomeno di avere un’idea approssimativa.
Basta collegarsi al sito “Face of the future“, dove c’è il software in grado di portarci nel futuro con pochi click, caricare la propria immagine (possibilmente frontale), indicare una serie di caratteristiche (come sesso e fascia di età) e attendere il risultato.
Sullo stesso sito è possibile anche assumere fattezze afro-caraibiche o asiatiche, diventare un personaggio dei manga giapponesi oppure il soggetto di un quadro di Modigliani o di Botticelli.
Io l’ho provato…e il risultato è stato una specie di mummia, ma di quelle davvero brutte (non chiedetemi di vederlo perchè non se ne parla nemmeno!
)!
Sinceramente spero di invecchiare un po’ meglio…
Se avete il coraggio di guardare il vostro futuro negli occhi vi consiglio di provare anche voi, ma aspettate il responso seduti e magari con una camomilla in mano, quello che vedrete potrebbe non piacervi!
Comunque potrete sempre consolarvi caricando l’immagine di qualche belloccio dello spettacolo, e prendervi una piccola rivincita…

fonte: Corriere.it
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Gennaio 30th, 2008 at 10:25 am
adesso provo!
Gennaio 30th, 2008 at 12:19 pm
L’effetto creato per i capelli è davvero irrealistico…
Gennaio 30th, 2008 at 3:10 pm
.
Terrificante, non lo farò mai. Inoltre non intendo “ipotecare” il futuro.
Gennaio 30th, 2008 at 7:08 pm
Tra vent’anni non so manco come sarò io però adesso stai ferma lì che sto arrivando
Gennaio 30th, 2008 at 9:52 pm
@ nicola: provato?
@ ELMANCO: si, però un idea approssimativa dell’insieme te la da…
@ daniela: dì la verità, hai paura di vedere che effetto fa!
@ chit: secondo me esagera un po’, la mia sembrava veramente una foto di una vecchia di 120 anni!
Gennaio 30th, 2008 at 10:15 pm
vista la mia età, è bene non provi
Gennaio 31st, 2008 at 12:40 am
Mi sono divertita da morire!
ahhh grazie per la dritta!
Gennaio 31st, 2008 at 8:38 am
Non tanto, Stefy. Anche quello, ma sono sincera quando affermo che mi sembra blasfemo.
A proposito, non c’entra un tubo, ma come si fa a iscriversi a OK Notizie? Poi dovresti fare un salto da me; non commentare se non vuoi, ma c’è da firmare una petizione, è urgentissimo, scat-tareeeee!!!!

Gennaio 31st, 2008 at 11:00 am
Il mandorlo e l’upupa
Convengo che le due foto che hai esposto si confanno al racconto, “Il mandorlo e l’upupa”, con i soliti “comuni denominatori”, da me argomentati nel commento al tuo post “Pensierini del giorno” del 17 gennaio scorso. E come?
Guardando la foto della bella e promettente giovane donna, paragonabile al “mandorlo in fiore” del mio racconto. Il mandorlo “era felice quando le leggiadre cocorite dai vivaci colori o le cinciallegre eleganti e signorili si rincorrevano sui suoi rami; ospitava con gioia cardellini, usignoli e altri uccelli canterini.
”. Finché “un giorno si posò su uno dei suoi rami un’upupa”.
Così è anche con l’immagine dell’altra donna con la bellezza sfiorita che preconizza tristemente la vecchiaia, non senza un inevitabile veleno interiore che si insinua nell’anima contaminandola. Come se si perpetuasse un furto in seno all’anima, appunto, all’insaputa del soggetto che si è disposto ingenuamente all’esperimento proposto dal sito “Face of the future” per tuo tramite.
Viene da domandarsi cosa ne sarà della sua vita verso il futuro, con quell’“upupa” che scava nella sua anima svuotandola? Che arriverà alla vecchiaia, se la sorte lo vorrà, priva dei giusti sostegni per sopportarla.
L’esperimento “Face of the future”, ha questo risvolto ma è anche una medicina per chi vi si dispone con piena coscienza di ciò che mi è parso di ravvisarvi. L’uomo d’oggi verso il futuro, che si presenta sempre più incerto e per niente rassicurante, deve poter tenere conto su sé stesso col pieno consenso in seno all’anima da dover esplorare continuamente.
Deve poter mantenerla salda ed essere in grado di “sapere” come funzionano le cose nel mondo interiore che è simile ad una “macchina” nelle mani non si sa di chi. Non potendo veramente “sapere” alcunché intimamente, se non altro che si disponga a proteggere le frontiere di questo misterioso mondo, “stando in guardia” e così far prendere provvedimenti all’anima allorché si presentano strani intrusi tutt’altro che rassicuranti dalle fattezze di simboliche “upupe” vaganti.
Come avevo rilevato con il mio commento al post “Pensierini del giorno”, è interessante riflettere sulla necessità di esaminare ciò che ci viene da dire e fare intravedendovi, se possibile, il “denominatore comune”. Era la “croce”, meglio la “morte” nel commento in questione e su questo hai convenuto.
Nel post ora a commento, accanto alla “morte” (la foto della donna del futuro) hai posto la “vita” (la donna del presente). Ma è stessa analoga cosa col post precedente con le “emergenze sanitarie” attraverso le “Pagine della salute” di Google, che riguarda la vita in relazione alla cattiva prospettiva di malanni emergenti.
E poi non trascurando via via i post che allestisci, è come se tu avessi preparato il giusto “moggio” per quelle “due donne allo specchio” presentando il post della “Giornata della memoria”. Convieni che la foto della “donna del futuro” ha in sé in embrione ciò che è amplificato senza limiti nelle foto dello sterminio degli ebrei e non solo. Qui fu messa in atto l’avvio di una mostruosa “macchina” che, secondo gli intenti dei nazisti, era quella di distruggere non solo i milioni di corpi dell’olocausto, ma anche le loro anime.
Azzarderei pensare che il sito “Face of the future” ha in sé, in modo potenziale, la capacità di svuotare dal corpo l’anima ma senza mortificare tanto il corpo. Ma per quanto non sia esecrabile quest’altro meccano occulto, tuttavia c’è da chiedersi cosa vi si introduce nel “vuoto” così ottenuto?
Mi sovviene un fatto “parallelo” dell’ultima ora che ho letto su “LA REPUBBLICA”
del 17 gennaio che è questo:
«GB: AL VIA CREAZIONE PRIMI EMBRIONI CHIMERA DEL MONDO.
Dopo il via libera iniziale dello scorso settembre le autorita’ britanniche hanno autorizzato oggi due laboratori universitari a creare i primi embrioni chimera del mondo, meta’ uomo e meta’ animali, per ricerca sulle cellule staminali. Lo ha annunciato l’Autorita’ britannica per la fecondazione umana e l’embriologia (Hfea). Il Kings College di Londra e la Newcastle University sono state autorizzate a effettuare i loro studi per un anno. I ricercatori daranno vita a embrioni ibridi inserendo il nucleo di una cellula umana nell’ovocita animale svuotato quasi completamente del suo patrimonio genetico. Gli embrioni sarebbero cosi’ per il 99,9 per cento umani e per lo 0,1 per cento animali. La controversa tecnica non manchera’ di creare polemiche anche perche’ nelle scorse settimane due equipe, una statunitense e una nipponica, hanno sviluppato un nuova procedura per creare staminali etiche, senza ricorrere allo sviluppo di embrioni, riuscendo a “ringiovanire” le cellule epiteliali rigenerandole in staminali. L’utilizzo degli ovuli animali risolvera’ il problema della scarsita’ di ovuli umani per tentare di ottenere staminali, le cellule totipotenti in gradi di trasformarsi in qualsiasi tessuto umano.
Gaetano
Gennaio 31st, 2008 at 12:06 pm
Lo voglio fare anche iooooo!!
(ovviamente non pubblicherò il risultato ahahahhaahh)
Febbraio 1st, 2008 at 2:28 am
sarò di vent’anni + vecchia
+ disincantata
+ cinica
e sicuramente molto + schifata di ora
che bella prospettiva……….
Febbraio 1st, 2008 at 9:04 am
@ enrico: ma se sei nel fiore degli anni!
@ lune: mi fa piacere…
ciao
@ Gaetano: apprezzo il tuo tentativo di dare spiegazioni così profonde ai miei articoli, e noto che alcune tue considerazioni portano a galla miei pensieri inespressi o addirittura non emersi alla coscienza.
Io credo che l’importante, in questo caso, sia affrontare il processo di invecchiamento “virtuale” proposto dal software in questione, come un gioco, una curiosità, senza dargli un peso reale. Se gli si dovesse dare un peso reale, sarebbe come “ipotecare il futuro”, come ben afferma daniela tuscano qualche commento più in su.
Inoltre, bisognerebbe imparare a dare molta più importanza alle “rughe dell’anima” che possono invecchiarci dentro molto prima dell’età anagrafica…cosa alla quale, nei nostri giorni, poche persone danno la giusta attenzione.
Impariamo a vivere come fanciulli “dentro” e non invecchieremo…
Per quanto riguarda gli esperimenti che citi, io inorridisco alla sola idea che possano pensare cose simili…
Ciao e grazie
@ dharani: ci avrei scommesso!
Ciao bella
@ Artemisia65: un po’ di fiducia nel futuro no? Dai sù con la vita!
bacioni