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Il vuoto, o forse il troppo pieno…

Giovedì 28 Febbraio 2008 | 10 Comments | Posted in notizie, riflessioni

Credo che sia successo poche volte che questo blog vedesse trascorrere un’intera settimana senza la pubblicazione di un nuovo post, o forse mai, non so…

Il fatto è che sto vivendo il classico momento di crisi dell’ispirazione, evento temuto da tutti gli scrittori.

Io, pur non essendo propriamente una scrittrice, sapevo (e temevo) che questo momento si sarebbe presentato.

E’ una sensazione strana, è come un vuoto, come una nebbia che ti impedisce di decifrare, interpretare ed elaborare le informazioni che giungono al cervello.

Forse il problema è che ultimamente mi stanno arrivando moltissimi input, ma quasi tutti hanno una connotazione negativa e la mia sopportazione del brutto, del cattivo, del triste, dell’orrore o dell’antipatico (tanto per fare qualche esempio) è giunta alla saturazione…

Scusatemi, ma io sto ancora un po’ in stand by…

 

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Il nome di Tommaso Onofri esca dai siti pornografici

Venerdì 22 Febbraio 2008 | 16 Comments | Posted in internet, notizie, solidarietà

Ricevo, mi indigno e diffondo:

Comunicato Stampa: “Il nome di Tommaso Onofri esca dai siti pornografici”

La denuncia dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori e dell’Associazione Prometeo Antipedofilia:

19 febbraio 2008 – Si firma con un nickname e in un blog a sfondo pornografico utilizza nomi di personaggi famosi, denominazioni di rinomate località turistiche, titoli di cartoni animati ed altri aggettivi, lessicalmente utilizzati con alta frequenza, per attrarre visitatori.
Tra i nomi che fungono da esca, quello del piccolo Tommaso Onofri, brutalmente ucciso nelle campagne del parmense.
Il rinvenimento online è stato effettuato dall’Osservatorio sui Diritti dei Minori e dall’Associazione Prometeo Antipedofilia, che stamani provvederanno a segnalare gli estremi al legale della famiglia Onofri.
Per Antonio Marziale e Massimiliano Frassi, presidenti dei due organismi: “Ogni commento è vano. La battaglia per la tutela dei minori ha assunto carattere emergenziale ed abbisogna di risposte pragmatiche. L’ignominioso individuo che si avvale della memoria di un bimbo barbaramente trucidato deve essere consegnato alla giustizia, senza attenuanti di sorta”.

Il testo appare anche su Pedofilia: il blog di Massimiliano Frassi

 

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ADHD: importanti novità dalla ricerca

Giovedì 21 Febbraio 2008 | 5 Comments | Posted in notizie, salute

adhd

L-acetilcarnitina, è questo il nome della sostanza che si sta sperimentando in Italia per la cura dell’ADHD (sindrome da iperattività e deficit dell’attenzione), non è uno psicofarmaco ma un semplice integratore usato anche dagli sportivi.
In Italia l’ L-acetilcarnitina viene utilizzata già dagli anni ‘80 per migliaia di pazienti colpiti da lesioni meccaniche o infiammatorie dei nervi periferici.

La ricerca a cui hanno preso parte 8 centri divisi tra Italia, Spagna e Francia, è stata condotta prendendo in considerazione oltre 60 bambini tra i 6 ed i 13 anni con Adhd affetti da sindrome da X fragile, una forma di ritardo mentale ereditario.

Lo studio (multicentrico e in doppio cieco) è stato pubblicato dall’American Journal of Medical Genetics ed ha dimostrato che dopo un anno di trattamento con L-acetilcarnitina l’iperattività è diminuita in modo significativo ed è migliorato il comportamento adattativo, in totale assenza di effetti collaterali.

In particolare ad ogni piccolo paziente è stato somministrato per 12 mesi il trattamento con 500 milligrammi del farmaco o di placebo due volte al giorno. I bambini sono stati valutati all’inizio dello studio, dopo un mese, dopo sei mesi e al termine del progetto da un gruppo interdisciplinare di esperti composto da neuropsichiatri infantili e psicologi. Gli effetti del farmaco e del placebo sono stati misurati, usando test neuropsicologici di valutazione del comportamento.

I ricercatori, coordinati da Giovanni Neri, direttore dell’Istituto di genetica medica dell’università Cattolica di Roma, e da Maria Giulia Torrioli, neuropsichiatra infantile dell’ateneo capitolino Cattolica-Policlinico Gemelli, sono convinti che l’L-acetilcarnitina possa dare ottimi risultati anche su bambini affetti da ADHD non portatori di ritardo mentale.

La terapia usata fino ad oggi per l’iperattività, soprattutto negli Stati Uniti ma di recente autorizzata, non senza proteste, anche in Italia, impiega farmaci stimolanti (anfetaminici, in particolare il metilfenidato) che possono comportare importanti effetti collaterali quali il rallentamento della crescita, l’inappetenza e la sonnolenza.

Fonte: AdnKronos salute

 

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Pornografia ed erotismo: dove sono i confini?

Lunedì 18 Febbraio 2008 | 9 Comments | Posted in Rotocalco, riflessioni

(Per chi si fosse perso il mio articolo sul tema della pornografia pubblicato su ROTOCALCO)

Pornografia è una parola di origine greca che letteralmente può essere tradotta in: scrivere su o disegnare prostitute. In pratica viene considerata pornografia ogni rappresentazione esplicita espressa in scritti, fotografie, disegni, filmati, di argomenti a carattere erotico ritenuti dalla morale comune osceni o che offendano il senso del pudore.

In un primo approccio potrebbe sembrare semplice distinguere tra pornografia ed erotismo, ma in realtà la linea di demarcazione è molto sottile e tende a spostarsi in relazione a diversi fattori, quali l’età di chi osserva, la cultura, l’educazione, la sensibilità religiosa, ed altri ancora.

Da quanto detto ne deriva l’impossibilità di stabilire una distinzione netta, in quanto la definizione di cosa sia “osceno” si basa su un giudizio soggettivo e mutevole nel tempo e nello spazio.

Nonostante l’impossibilità di distinguere nettamente le due forme di rappresentazione del sesso, credo che comunque ci siano alcuni fattori che aiutano a fornire perlomeno “un indirizzo”.

Un primo fattore che potrebbe fungere da discriminante tra erotismo e pornografia è l’amore.
Nell’erotismo, il sesso è visto e rappresentato (generalmente) come conseguenza naturale dell’amore, come il raggiungimento dell’unione di due anime, oltre che di due corpi, mentre nella pornografia il fattore amore non ha nessuna importanza, l’unica cosa importante diviene il piacere fisico, portato all’estremo, senza coinvolgimento di altri sentimenti.

Altra differenza tra erotismo e pornografia sta nel fatto che, mentre il primo lascia molto spazio alla fantasia, si serve del classico vedo-non vedo, suggerisce, ma non mostra completamente, fa leva sulla psicologia umana e sull’immedesimazione dello spettatore; la seconda mostra, ostenta, non lascia alcuno spazio all’immaginazione o all’attesa. La rappresentazione “erotica” dei corpi è rispettosa e artistica, mentre quella “pornografica” fa leva sugli istinti più bassi e animali riducendo i corpi a merce esposta, prontamente usufruibile dallo spettatore, una sorta di self service del sesso.

Nella pornografia, inoltre, vi è la rappresentazione della “puttana”, la prostituta da strada, quella al più basso gradino della scala sociale, e questo, non mettendo in scena storie di vera prostituzione, ma stravolgendo l’idea di donna comune, e quindi sottointendendo, che tutte le donne sono in realtà “puttane”.

Da questo si può dedurre che la pornografia nasce principalmente per un pubblico maschile e maschilista, dove la donna diventa oggetto di possesso e sottomissione.

La pornografia è uno svilimento della dignità della persona, e soprattutto della donna e quindi non può essere considerata una qualsiasi libera espressione, in quanto offensiva per un “gruppo”. Bisognerebbe riflettere su come affrontarla al di là della censura e della distinzione pubblico/privato, nel senso che in questo caso impedirne la rappresentazione pubblica senza regole, ma garantire la libertà di scelta nel privato, non basta perché non tutela la dignità del “gruppo donne”.

Tale riflessione, a mio parere andrebbe fatta anche sull’erotismo associato alla pubblicità o alle trasmissioni televisive, in quanto sempre più spesso si “rappresenta” la stessa mercificazione e lo stesso svilimento della donna (ma ultimamente anche dell’uomo) in modo ancora più “sotteraneo”, proprio per il suo non essere apertamente pornografico.

 

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