L’ultimo regalino prima del tracollo

Il 25 gennaio, il giorno dopo la caduta del governo, il Consiglio dei Ministri, ha pensato bene di lasciarci con un bel regalino…No, non si tratta della riduzione delle tasse in busta paga, e neanche di una legge per la sicurezza sul lavoro, ma udite udite: l’approvazione del decreto legge per il rifinanziamento in blocco di tutte le missioni militari italiane all´estero, compresa la missione di “pace” in Afghanistan (350 milioni di euro fino a fine anno).
In questa occasione i quattro Ministri della sinistra Bianchi (Pdci), Pecoraro Scanio (Verdi), Mussi (Sd) e Ferrero (Prc), si sono rifiutati di partecipare alle votazioni, anche perchè ormai era venuto a mancare il vincolo di coalizione.
Tale decreto è entrato in vigore con la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, ma dovrà essere convertito in legge entro marzo per non decadere.
Io non ho dubbi che prima delle Idi di marzo il Parlamento approverà la legge, nonostante i rappresentanti della Sinistra Arcobaleno abbiano annunciato battaglia, chiedendo almeno il cosiddetto “spacchettamento”, ovvero la possibilità di stralciare la missione afgana dal decreto, e di discuterla separatamente dalle altre missioni.
In ogni caso la Sinistra Arcobaleno voterà contro, anche se sarà un voto utile solo per la protesta, visto che l’approvazione sarà larghissima…una delle poche occasioni in cui centrodestra e centrosinistra perseguiranno lo stesso obiettivo:

Tags: Afghanistan, estero, governo, legge, missioni, regali
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9 Responses to “L’ultimo regalino prima del tracollo”










febbraio 5th, 2008 at 22:47
se ne sentiva proprio il bisogno di rifinanziare la missione in Afghanistan…
Sono sempre i provvedimenti migliori, quelli che ci lasciano quando se ne vanno…
febbraio 5th, 2008 at 22:55
E si, gli altri ci avevano lasciato la legge elettorale…
Ho già paura per la fine della prossima legislatura
Buona serata
febbraio 6th, 2008 at 08:58
Questa è la prova che l’antimilitarismo sbandierato quando furono decise le missioni di pace in Iraq e Afganisthan era solo una provocazione politica e di facciata.
Un abbraccio TuttiUguali
febbraio 6th, 2008 at 14:54
Credo che la sinistra potrebbe guadagnare molto e fare un balzo in avanti se solo avesse il coraggio in campagna elettorale di schierarsi contro il rifinanziamento.
febbraio 6th, 2008 at 19:07
Eh già , serviva proprio un altro modo per spendere il “tesoretto”, with compliments!
febbraio 6th, 2008 at 20:46
L’ultima beffa.
febbraio 6th, 2008 at 21:25
No Alberto, secondo me è la prova che la sinistra vera non aveva nessun potere al governo…ora ha la possibilità di dimostrare, anche se non servirà a fermare la legge, la sua contrarietà ai finanziamenti per le missioni “di pace”.
Durante il governo Prodi avevano le mani legate, soprattutto in Senato, votare no voleva dire cadere nella crisi, ora non c’è più questo rischio…vedremo come si comporteranno…
Un abbraccio make love not war!
@ Signor Ponza: sono d’accordo con te.
@ chit: non sapevano proprio come utilizarlo evidentemente…
@ Maria Carla:
febbraio 6th, 2008 at 22:16
E’ l’ennesimo ‘tradimento’ per chi era/è di sinistra.
Ciao
febbraio 7th, 2008 at 10:42
Purtroppo si, caro Romano