Ora e sempre Resistenza!

Lui non ci sarà: deve lavorare per noi, Lei non ci sarà: è fuori città, e lo sarà anche il primo maggio.
Ma quel che è peggio è che pare che nemmeno Lui ci sarà: è troppo stanco e deluso…
Per fortuna almeno Lui ci sarà, verrà a Genova a Villa Migone. Sarà accolto nella storica sala dove la sera del 25 aprile il generale Meinhold, comandante delle Forze armate germaniche del settore Meinhold, firmò l’atto di resa: fu l’unico caso in Europa in cui l’esercito tedesco si arrese alle formazioni partigiane.
Nel frattempo a Milano gira un volantino in cui si parla di “rischi” che l’Italia correrebbe per “la tenuta del sistema democratico” a causa di una sinistra diventata extraparlamentare (e quindi estremamente incaxxata) e del PD sconfitto da lega e PDL.
A Roma si cerca una piccola rivincita con Rutelli e si mobilitano anche i centri sociali con il motto: “Ricominciamo da qui, ora e sempre Resistenza”.
Ad Alghero il sindaco ha vietato di cantare “Bella ciao”.
Qualcuno sta pensando di cambiare i libri di storia epurandoli della pagina dedicata alla Resistenza.
Io faccio mie le parole del Presidente Napolitano: “Il 25 aprile è una data solenne ed è importante che gli italiani mantengano costantemente viva la memoria della lotta di Liberazione. I nostri padri hanno realizzato il sogno dell’Italia unita, la nostra generazione ha sconfitto il nazifascismo e gettato le basi dell’Europa unita, fino al superamento della lunga stagione della guerra fredda e con l’abbattimento del muro di Berlino. I giovani d’oggi sono chiamati a contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi, che rappresentano la negazione dei principi e dei valori che ispirarono la lotta per la Liberazione”
W IL 25 APRILE!
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9 Commenti a “Ora e sempre Resistenza!”
dai, Lui lavora per te e lo tratti così male? Ah, Fausto è stanco e deluso? Motivo in più, forse, per reagire e correggere il tiro. Certo che ricandidare Rutelli a Roma…ma a chi vengono in mente queste idee?
Posso anche provare a cambiare i testi dei libri ma non possono cambiare la storia ed i suoi eventi. Ora più che mai, BUON 25 APRILE!!
Assolutamente EVVIVA IL 25 APRILE. Il rischio, purtroppo, di sminuire o dimenticare il significato, il valore di questa data esiste ma non credo sia mai possibile che si possa attuare.
Ciao
Il 25 aprile è una data da festeggiare perché è finita la guerra. Punto.
A più di 60 anni di distanza parlare di fascismo e di resistenza è anacronistico e antistorico: il mondo sta cambiando, democraticamente.
Se Caruso è rimasto a casa, la colpa non è di Berlusconi e di Vetroni; forse bisognerebbe pensare a cosa ci unisce, anziché cercare sempre le differenze: siamo tutti italiani, rimbocchiamoci le mani e mettiamoci a lavorare per i nostri figli. INSIEME.
E oggi mi sono goduto Beppe Grillo, altro che giurassici nostalgici di tempi che non ci sono più…
LA GUERRA E’ FINITA, facciamone tesoro.
Un abbraccio V2
Mi sono chiesta, e non sono stata l’unica, quanta di quella libertà sia ancora nostra e per quanto ne godremo ancora. Speriamo bene.
Lui e Lei non c’erano.
Noi c’eravamo tutti.
Io avevo cominciato il mio post nello stesso modo: “LEI non partecipa (’lui’, lo davo per scontato). Vogliono riscrivere i libri di storia, ecc.”.
Comunque ieri NOI c’eravamo, è stata una bella festa, a parte l’assordante mancanza (prima volta nella storia milanese) di LEI.
Domani anche NOI, come Roma, abbiamo il ballottaggio. Un ballottaggio INSPIEGABILE come ho illustrato nel mio ultimo post, e c’è il rischio di ripiombare negli anni di piombo, nel senso di plumbei, di Silvio e i suoi sgherri. Non sono andata via per il week proprio per questo motivo, per bloccare la montante marea nera.
A proposito, hai letto le dichiarazioni di R. sul voto romano? Grande come sempre…
Sarà che Fausto non ha mai lavorato in vita sua?
.:.
Parole sante, che mi portano conforto dopo l’elezione di Alemanno…