Al bando le intercettazioni…
…Tanto a cosa servono?
Soldi sprecati che potrebbero essere impiegati per aiutare le scuole cattoliche (private), mentre la scuola pubblica è in affanno, o per incentivare il nucleare, tanto un pericolo a 300 Km o a 500 metri da casa non cambia molto, o ancora per costruire “il fondamentale” ponte sullo stretto di Messina…
E già , abbiamo delle priorità , e le intercettazioni non sono tra queste, sono solo un peso per il buon funzionamento della giustizia…
Ma chissà se senza le “disgustose” intercettazioni avremmo scoperto QUESTO:
MILANO — Sono una galleria di orrori e nefandezze le 209 pagine dell´ordinanza cautelare che ha portato a 14 arresti nella clinica Santa Rita. Dure le considerazioni del gip Micaela Serena Curami sui tre medici di chirurgia toracica accusati di 86 lesioni gravi e 5 omicidi (hanno accettato il rischio che i malati morissero) per aver operato pazienti senza alcuna «considerazione per la loro sofferenza, non solo non alleviata, ma aumentata». «Una macelleria», dice un investigatore. «In tutti i casi la sofferenza cagionata da inutili se non dannosi interventi chirurgici diventa il mezzo per procurarsi guadagni », commenta il gip Curami, a scapito di «pazienti inermi e debilitati, molto spesso anziani e grandi anziani ».
Casi inspiegabili
A una donna di 75 anni (formalmente si ipotizza un tumore) viene fatta una quadrantectomia a una mammella. Non serviva, bastava un piccolo intervento in day hospital. Una 42enne aveva un nodulo di 5 millimetri e un noduletto di grasso: sarebbe stato sufficiente un prelievo con un ago, invece le tolgono l´intera mammella con svuotamento ascellare. «Inspiegabile», commenta il perito. A una ragazza di 18 anni viene devastato il seno con un «intervento ampio, indicato nei tumori maligni», ad «impatto estetico rilevante» e che è «inspiegabile, dato che si trattava di un semplice fibroadenoma» benigno da levare in anestesia locale. Una paziente di 51 anni viene operata alla mammella sinistra che le viene demolita, senza trovare un tumore maligno che pure era in ecografia. Verrà tolto «con grave ritardo» in un secondo intervento «inadeguato e molto demolitivo».
Sotto i ferri, addio polmoni
Sono una sfilza di «Assolutamente da non operare!» o di «Incredibile! » le considerazioni degli esperti dei pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano. Come per il caso di un 38enne con polmonite ed epatite C. Da trattare con antibiotici e drenaggio, gli tolgono un pezzo di polmone. Cosa che avviene in una decina di polmoniti. Una paziente di 71 anni ha la polmonite con versamento pleurico. Poteva essere curata con un drenaggio, invece la operano. Quando testimonia dalla Gdf, cade dalle nuvole, non sapeva che le avevano tolto parte di un polmone. Una 88enne viene operata tre volte (12 mila euro a intervento). Ne bastava una. Un «caso di gravità estrema» è quello dell´85enne con difficoltà respiratorie, uno degli omicidi contestati. Ha problemi di cuore e si sospetta un tumore al polmone. Invece di fare un prelievo con un ago da biopsia, viene portato in sala chirurgica nonostante il «rischio elevato». Mentre Brega Massone, che si autodefinisce «l´Arsenio Lupin della chirurgia», e Presicci stanno operando (gli hanno aperto il torace), l´uomo muore: «Il chirurgo sostiene la tesi, assai improbabile, di una rottura spontanea del cuore. Non è stata chiesta l´autopsia. Del sospetto tumore non c´è traccia». «Caso sconcertante», scrive il perito Sartori. C´è la 65enne malata di tumore, metastasi ovunque. Niente potrebbe salvarla, ma finisce sul tavolo operatorio per «puro accanimento». Muore dopo lunghe sofferenze.
Il chiodo non sterile
Il dottor Renato Scarponi (domiciliari) è intercettato mentre parla con una certa Stefania di un chiodo che non è utilizzabile perché è stata aperta la confezione e non è più sterile. Scarponi: «Lo reimpiantiamo!». Stefania: «Battista non ve lo risterilizza, che reimpiantate?». Scarponi: «Mica lo butterà ». Stefania: «Ascolti una cosa… ho detto a Filippi “state attenti quando aprite una cosa perché costa 455 euro più Iva”». Scarponi: «Senti… io se vuoi sotto mia responsabilità lo reimpianto subito in qualsiasi malato». Stefania: «Magari subito… quando capita la misura giusta». Scarponi: «Ecco, però te lo reimpianto subito alla prima frattura pertrocanterica… per il futuro…». Stefania: «Ho capito. Ma se Battista non lo sterilizza?». Scarponi: «No, per il futuro… perché si deve opporre, scusi eh. àˆ come una pinza chirurgica. (…) Se il malato ha 90, 95 anni ha una brevissima aspettativa di vita eh».
La tbc
Uno dei medici (intercettata) spiega all´amica come funziona in clinica parlando di Brega Massone: «Ha operato un ragazzo (…) poi lo ha dimesso, questo è stato male, (…) alla Marelli gli hanno trovato la tbc, questo era già andato alla scuola e ha infestato la classe. (…) Lui non eseguiva i protocolli per la tbc, cioè uno va da lui, lui non fa un minimo di indagine, hanno scoperto che operava, cioè tutto quello che operava, lo passava per tumore da comportamento incerto, quindi uno che aveva una tubercolosi veniva pagato 20 mila euro come tumore, insomma, hanno fatto un bordello». Una ragazza straniera arriva con una febbre a 40 che resiste alle cure. Nessuno sospetta che ha la tubercolosi, anche perché non le fanno gli esami adeguati, «nonostante la febbre elevata, viene sottoposta a vats (interventomininvasivo, ndr.) e resezioni polmonari».
Affari di casa
Intercettazione che chiarisce gli obiettivi da raggiungere. Parla un medico del Santa Rita: «Pipitone prenderà i più delinquenti del mondo che gli faranno guadagnare miliardi. (…) Se prende una macchina da guerra come Scarponi… che opera anche quelli che non hanno bisogno, che si mette a contraffare le cartelle… lui ci guadagna, poi i Noc fanno le ispezioni a campione, non è detto che acchiappino Scarponi, intanto lui ha guadagnato (…) questo è l´ennesimo mezzo che danno ai proprietari di merda di speculare, perché, parliamoci chiaro, quando un intervento viene pagato 8.000 euro e noi ne prendiamo 700, gli altri 7.300 se li intasca il Pipitone. (…) Se anche li cascano la colpa è dei medici e lui viene fuori pulito. Un chirurgo pagato a prestazione, se vuole guadagnare deve fare più prestazioni ».
Giuseppe Guastella – corriere.it
Tags: clinica santa rita, giustizia, intercettazioni, malati, Milano, vita
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10 Responses to “Al bando le intercettazioni…”











giugno 10th, 2008 at 14:12
Truffatori, ladri, assassini, pedofili, violentatori e altri simpatici delinquenti dalla parlantina facile, ringraziano.
giugno 10th, 2008 at 21:25
(6)
… l’ultima canzone di Fabri Fibra docet…
giugno 11th, 2008 at 09:39
@ kendalen: potranno dar sfogo alle corde vocali!
@ pibuo: la ignoro, stasera mi dici qual’è
giugno 11th, 2008 at 20:28
Chissà come mai il Berlusca è così contrario alle intercettazioni…
giugno 11th, 2008 at 23:11
Sarà allergico alle cimici!
giugno 12th, 2008 at 12:49
Lasciamo solo sottolineare che se si parla male e s’invita a diffidare dall’informazione occorre farlo sia quando le notizie non ci piacciono che quando ci vanno un po’ più a genio.
Lo dico perchè in quella clinica ci sono stato ed ho incontrato tante ma tante persone capaci, corrette e sensibili e vedere fatta di tutt’erba un fascio mi fa male!
giugno 12th, 2008 at 13:09
Capisco cosa vuoi dire, tanto più che ho fatto parte del mondo della sanità per lungo tempo, e so bene come si faccia presto a cadere dentro scandali non cercati nè tanto meno provocati, è un mondo in cui bisogna avere duecentomila occhi, guardarsi bene in giro e pensarci molto bene prima di agire, eseguire ordini, o praticare qualsiasi manovra su di un paziente.
E’ ovvio che non si fa di tutta l’erba un fascio, sicuramente la maggior parte delle persone che lavorano in quella clinica sono coscienziose e oneste, resta il fatto che se c’è una mela marcia, e le intercettazioni possono permettere di individuarla in un cestino di frutta fresca, non si deve lasciare che, in nome di una tanto sbandierata privacy (che io chiamerei “pararsi il culo da parte dei soliti noti”), quella mela resti a far imputridire tutte le altre.
Penso inoltre che si debba fare il possibile perchè tutti i lavoratori della clinica mantengano il loro posto di lavoro e la loro reputazione intatta.
Ciao carissimo
giugno 17th, 2008 at 16:08
Chi commette determinati reati, come questi, deve pagare, certamente come responsabilità personale, ma deve pagare.
Sono crimini orrendi e le intercettazioni aiutano ad inchiodare gli autori di queste schifezze.
Che poi la pubblicazione sui giornali e sui vari media delle intercettazioni stesse, specialmente di chi ci capita per caso o per vicende di vita privata e che nulla hanno a che fare con dei reati, sia da evitare credo che su questo siamo tutti d’accordo.
giugno 18th, 2008 at 13:41
Sono perfettamente d’accordo con te.
giugno 10th, 2009 at 11:17
“Non toccare le intercettazioni”
http://www.cuntrastamu.org/wordpress/?p=669