Ciao Eluana
In questi giorni volutamente non ho parlato della tragedia di Eluana Englaro.
Volutamente perchè mi sembrava che già in troppi ne parlassero e spesso a sproposito.
Io, come alcuni di voi sapranno, ho lavorato in una struttura in cui ci si prende cura di persone in condizioni simili a quelle in cui era la povera Eluana, ed ho potuto vedere con i miei occhi cosa vuol dire essere in coma vegetativo, come si diventi irriconoscibili, totalmente dipendenti dagli assistenti, ho potuto avvicinarmi al dolore di quei genitori, di quei fratelli, di quei mariti che giorno dopo giorno assistono impotenti alla tragedia dei loro cari.
Vi assicuro che è stata un’esperienza che mi ha segnata e di cui porterò il doloroso ricordo per tutta la vita.
Personalmente rispetto tanto la scelta di chi continua a sperare in un miracolo e si aggrappa all’esile speranza di un risveglio, quanto quella estremamente coraggiosa e altrettanto pregna d’amore di chi si arrende e sceglie di lasciar volare via il proprio congiunto.
Spero tanto che si riesca a fare una legge che consenta di esprimere la propria volontà su argomenti tanto personali e drammatici, che metta l’autodeterminazione al primo posto, che dia la possibilità di dire “NO, io non voglio che questo sia fatto su di me” …però ho i miei dubbi, purtroppo…
Ora Eluana si è liberata di quel corpo tanto scomodo, può finalmente tornare a sorridere e ad essere bella com’era prima di quel tragico incidente, ed io sono felice per lei e per i suoi parenti usciti da un limbo senza fine…
Ciao Eluana

Tags: autodeterminazione, coma vegetativo, Eluana Englaro, legge, salute, speranza, testamento biologico, vita
Che siate credenti o no urge farsi sentire
Su invito dell’amica Daniela, contribuisco a diffondere un’iniziativa che mi sembra molto importante.
Che siate credenti oppure no, vi invito a leggere le righe che seguono (Daniela mi perdonerà se copio e incollo anche la sua prefazione) ed a firmare l’appello.
Coraggio, o cattolici
…e così il povero Ratzinger ignorava, prima di riammetterlo nel seno della Chiesa senza alcun pentimento, le posizioni antisemite del vescovo Williamson (foto a sinistra). Che adesso, da bravo, è stato richiamato all’ordine: deve pubblicamente sconfessare le sue dichiarazioni sulle camere a gas, e riconoscere l’esistenza della Shoah!
Giova forse ricordare che Williamson non è un monello bizzoso, ma un uomo di 62 anni molto determinato (lui e i suoi compari, adesso, saranno costretti a una tardiva e menzognera ritrattazione, e dovranno rimangiarsi formalmente ciò che… in segreto continuano a pensare. Sono stati perdonati, non lo si dimentichi mai). E poi, accidempoli: i negazionisti sanno benissimo che i campi di sterminio, e relative torture, sono esistiti. Li negano non già perché li reputino invenzioni, ma proprio per il contrario: per essi, il “lavoro” non è ancora terminato.
E Benedetto XVI, santa ingenuità, era all’oscuro di tutto.
Era all’oscuro anche dei “pareri” di Abrahamowicz, per cui le camere a gas servivano per disinfettare; delle bizzarre idee di don Pagliarani che, non essendo “storico”, non si occupa di Shoah; di mons. Fellay, che si aspetta la pronta riabilitazione del primo antisemita del secondo dopoguerra: il fondatore della loro fraternità, sua eccellenza mons. Marcel Lefebvre.
Il Vaticano ha poi replicato protervamente ad Angela Merkel la quale, a differenza del nostro Presidente del Coniglio e sèguito parlamentare (di destra e di pseudo-sinistra), ha sollecitato Ratzinger in persona a chiarire la sua posizione sull’Olocausto. Tuttavia, lo schiaffo è stato forte. Abituati alla prosternata acquiescenza degli italici politicanti, i ratzingeriani si erano illusi sul momento favorevole, e speravano alfine di concludere la riscossa integralista cancellando de facto il Vaticano II. Non è stato così, e non finiremo mai di ringraziare la cancelliera tedesca per aver ricordato che esiste ancora un briciolo di dignità umana da difendere a tutti i costi.
Nemmeno il genuflesso “Famiglia Cristiana” riesce a nascondere il suo disagio. Naturalmente difende d’ufficio Ratzinger asserendo che è stato travisato, e se la prende coi soli vescovi eretici. Ma le cose stanno diversamente.
Lo spiega in maniera dettagliata don Paolo Farinella, di cui pubblico qui sotto l’appello che invito a leggere e a sottoscrivere (l’ho comunque inserito anche tra i miei link). Sperando si possa ancora far sentire la propria voce, certi che, in ogni caso… non prevalebunt.
A TUTTI GLI AMICI E AMICHE, CREDENTI E NON CREDENTI
Al seguente link di Arcoiris : http://appelli.arcoiris.tv/vaticanosecondo/
ho pubblicato un appello-dichiarazione sull’abolizione della scomunica e sul vescovo negazionista e in difesa del Concilio ecumenico Vaticano II. E’ un testo personale che non ho concordato con alcuno, per cui la responsabilità è solo mia, con tanto di firma in calce. Il testo è breve, ma fermo e determinato.
Chi lo condivide può firmarlo; chi non lo condivide non lo firmi; chi ne condivide una parte, decida cosa è prevalente: se la perfezione o l’emergenza chiesa che stiamo vivendo. Nessuno è obbligato.
Il “Giardino dei Giusti delle Nazioni”, presso il Museo Yad Vashem (Gerusalemme). Vi riposa, fra le altre, la salma di Oskar Schindler.
Non volevo tacere perché non è possibile tacere. Il tacere sembra una caratteristica cattolica, quasi un ottavo sacramento. La Germania ha cominciato, la Francia sta seguendo, anche in Italia comincia sentirsi qualche voce e anche noi possiamo e dobbiamo fare sentire la nostra contro ogni rassegnazione e autoritarismo.
PREGO CORTESEMENTE CHI VOLESSE DIVULGARE L’APPELLO E IL LINK a quante più persone è possibile affinché la testimonianza possa essere corale.A tutte e a tutti un abbraccio caloroso, conciliare, postconciliare, antirazzista
Paolo Farinella, prete – Genova
Tags: appello, Benedetto XVI, chiesa, Marcel Lefebvre, negazionismo, olocausto, politica, Vaticano
Discriminazione: chi la fa, l’aspetti!

Come ci si sente ad essere discriminati? Forse ci vuole una rinfrescatina di memoria perchè ormai sono lontani i tempi in cui gli italiani emigravano in cerca di lavoro verso terre lontane…
Se ce ne fossimo dimenticati, in questi giorni ci stanno pensando gli inglesi a farcelo ricordare…leggiamo QUI e meditiamo…
Tags: discriminazione, inglesi, italiani, lavoro



…e così il povero Ratzinger ignorava, prima di riammetterlo nel seno della Chiesa senza alcun pentimento, le posizioni antisemite del vescovo Williamson (foto a sinistra). Che adesso, da bravo, è stato richiamato all’ordine: deve pubblicamente sconfessare le sue dichiarazioni sulle camere a gas, e riconoscere l’esistenza della Shoah!









