Browse > Home / Archive by category 'salute'

| Subcribe via RSS

Vuoi essere sempre aggiornato?

 Aggiungimi al tuo feed reader o iscriviti via email:

Inserisci la tua email:  

http://www.wikio.it

Con il Nastro Rosa

Martedì 30 Settembre 2008 | 2 Comments | Posted in Bacheca, notizie, salute

nastro rosa Domani parte la campagna “Nastro Rosa“, un’iniziativa nata per sensibilizzare le donne sull’importanza di una diagnosi precoce del tumore al seno.

Durante tutto il mese di ottobre si svolgeranno diversi eventi e, soprattutto, saranno a disposizione ambulatori per visite senologiche gratuite, riservate alle donne con piu’ di 25 anni di età. Per prenotare (evitando code e attese) si può chiamare il numero verde SOS LILT 800-998877 (oppure se abitate a Milano 02 70603263 dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.00) o si può consultare l’elenco degli ambulatori LILT sul territorio italiano.

In tutto il mondo occidentale, il tumore al seno è il primo tumore femminile per numero di casi e la sua incidenza è in costante aumento, tanto da essere considerato alla stregua di una vera e propria malattia sociale. In Italia, i nuovi casi di cancro al seno sono circa 40mila l’anno.

Uno studio italiano, promosso dal Ministero della Salute e dalla LILT e recentemente pubblicato sul ‘British Journal of Cancer’, dimostra che battere il tumore del seno è possibile: la mortalità, infatti si dimezza nelle donne che annualmente effettuano la mammografia.

Non perdiamo l’occasione, in questo caso è più valido che mai il detto: “meglio prevenire che curare”!

 

Visto QUI

 

Tags: , , , , , , ,


La mia prima settimana

Mercoledì 3 Settembre 2008 | 12 Comments | Posted in salute

vietato fumare Ebbene sì, oggi sono ben sette giorni che non tocco una sigaretta!

Ho già smesso e ripreso una volta, 7 anni fa quando aspettavo Alessio e negli ultimi cinque anni ho tentato un’altra volta (durata più o meno 2 giorni), ma questa volta, me lo sento, è la volta buona che non riprendo più!

D’altronde lo dice anche il proverbio: “non c’è il due senza il tre”, e il tre è il numero perfetto.

La prima volta mi è venuto spontaneo, non che mi desse fastidio fumare, anzi mi piaceva come sempre, ma sapere che con me stava fumando anche mio figlio ancor prima di nascere mi impediva di farlo, e così sono andata avanti fino alla fine dell’allattamento. Poi, venuto meno questo contatto così intimo con il bambino, è venuta meno anche la necessità di non fumare (secondo la mente malata di fumatrice).

La seconda volta ho tentato di ridurre man mano la quantità di sigarette giornaliere e nel giro di una settimana ero passata da un pacchetto a 5-6 al giorno fino a stare due giorni completamente senza, per poi riprendere gradatamente a salire fino a quando mi sono ritrovata di nuovo a comprare il mio pacchettino al giorno.

Questa volta no! Questa volta ho deciso che sono io a comandare e non “diana”, così giovedì scorso mi sono armata di coraggio, sono andata in farmacia, mi sono comprata i cerotti antifumo e, dopo aver fumato l’ultima sigaretta, me ne sono attaccato uno al braccio ed ho dato l’addio al mio viziaccio.

Da 15-20 sigarette al giorno a zero in un colpo!

I primi due giorni sono stati abbastanza tranquilli, poi ho avuto un paio di giorni un po’ più difficoltosi, in realtà non mi manca “fisicamente” la sigaretta, anzi, mi sento già meglio, mi manca il rito, la gestualità…ad esempio quando bevo un caffè mi viene spontaneo pensare: “ora me ne accendo una…”.

Mio marito e mio figlio sono felici della mia scelta, e poi adesso ho un’arma in più per dare una calmata ad Alessio quando è troppo esuberante…basta che gli dica: “Guarda che mi tolgo il cerotto!” e diventa un agnellino -)

Si, me lo sento questa è la volta buona! -)

 

Tags: , , , ,


No, ho detto che non sono nervosa! (?*@#)

Venerdì 29 Agosto 2008 | 6 Comments | Posted in salute

Cosa vi fa pensare che sia nervosa, proprio non lo capisco…non crederete che per il solo fatto di aver cambiato questo

fumo

con questo

niquitin

una persona possa cambiare umore, diventare aggressiva, intollerante, insonne, in poche parole insopportabile?

No, vi assicuro che non è così…

Comunque siate comprensivi se ogni tanto darò segni di squilibrio, e possibilmente non cercate di avvicinarmi nelle prossime dieci settimane…non si sa mai, la mente umana può giocare brutti scherzi quando è messa a dura prova! Se mi incontrate potrete riconoscermi dall’inconfondibile cerottino quadrato appiccicato sul braccio…

PS E ora cosa faccio? Dopo un post mi fumavo sempre una sigaretta…ho capito: mangio una caramella senza zucchero…

 

Tags: , , , , ,


Tremonti: ecco come aiuterà i più deboli con il piano sulla Sanità

Sabato 12 Luglio 2008 | 9 Comments | Posted in notizie, politica, salute

sanita.jpg ROMA 12 luglio - Ticket sanitari anche a carico delle categorie ora esenti: anziani con patologie invalidanti, malati oncologici, a prescindere dal reddito. Riduzione dei posti letto ospedalieri, oggi il rapporto ottimale è di 4,5 per mille residenti. Taglio del personale sanitario, medici, infermieri e tecnici, per raggiungere il pareggio del bilancio. La voce sanità, nel maxiemendamento al decreto della manovra economica presentato dal governo, ha mandato su tutte le furie i governatori delle Regioni. Anche il lombardo Roberto Formigoni ha lanciato un messaggio di fuoco a Berlusconi e Tremonti: “I tagli, in particolare sulla sanità, sono insostenibili, abbiamo chiesto un incontro urgente al governo, perché ci hanno assicurato che non procederanno a decisioni unilaterali. Vedremo cosa succederà”.

Perché le Regioni si sono schierate compatte contro il piano Tremonti? Il Patto per la Salute firmato con il governo Prodi, proposto dall’allora ministro Livia Turco e dal responsabile dell’Economia Padoa-Schioppa, prevedeva un incremento del Fondo sanitario nazionale del 3% dal 2008 al 2011, passando da 99 miliardi euro a 108 miliardi e 500 milioni. L’accordo prevedeva somme aggiuntive per il rinnovo del contratto dei medici e paramedici e per la copertura dei ticket sulle ricette per la specialistica e gli esami diagnostici. Più di tre miliardi di euro per evitare i ticket e 1.800 per i contratti.

Il piano prevede ora una manovra soft per il 2008. Ma dal 2009 cominceranno i guai. L’incremento del Fondo sanitario nazionale viene in pratica dimezzato, niente soldi per il rinnovo dei contratti della sanità, e i ticket per le visite specialistiche saranno problemi esclusivi delle Regioni. Il tutto senza tenere conto dell’incremento demografico: più di 400 mila ogni anno dovuto all’arrivo degli immigrati. Alla fine della storia il taglio sarà di quasi sette miliardi di euro. La sanità italiana, oltretutto, marcia a diverse velocità.

Alcune Regioni hanno lavorato per tempo razionalizzando il sistema ospedaliero, trasferendo l’assistenza nel territorio, ma ci sono voluti anni per spiegare ai cittadini, non senza frizioni e contestazioni che sarebbe stato meglio così. “La Toscana ha iniziato questo lavoro una decina d’anni fa - afferma l’assessore alla Sanità Enrico Rossi, coordinatore nazionale della Conferenza delle Regioni - è stato faticoso ma siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi. Con questa manovra demenziale, se passerà, dovremo rivedere la convenzione con i medici di famiglia, o ridurre la prevenzione oncologica, oppure l’assistenza psichiatrica. L’offerta di Tremonti, per coprire il ticket sulla specialistica, è ridicola: ci dice noi vi diamo quest’anno 50 milioni di euro su 834, voi coprite il resto tagliando del 30% gli stipendi dei direttori generali delle Asl, direttori sanitari e dirigenti regionali. Così le Regioni metterebbero insieme una decina di milioni di euro”.

Come se non bastasse c’è il problema delle Regioni che hanno accumulato un deficit mostruoso nel corso degli anni. Con il governo Prodi era stato concordato un doloroso piano di rientro. In testa Lazio e Sicilia, seguite da Campania, Calabria e Molise. Per loro il problema è doppio: tagliare per rientrare dal debito pregresso e tagliare di nuovo per il ridimensionamento del Fondo sanitario. Massimo Russo, assessore alla Sanità della Sicilia, non ha perso le speranze: “È chiaro che il sistema rischia il collasso, ma spero che i conti possano tornare in equilibrio, tagliando 2 mila posti letto negli ospedali pubblici e 435 nelle cliniche private - afferma - riducendo i laboratori privati convenzionati”.

Articolo di Repubblica.it

 

Tags: , , , , , ,