No, ho detto che non sono nervosa! (?*@#)
Cosa vi fa pensare che sia nervosa, proprio non lo capisco…non crederete che per il solo fatto di aver cambiato questo

con questo

una persona possa cambiare umore, diventare aggressiva, intollerante, insonne, in poche parole insopportabile?
No, vi assicuro che non è così…
Comunque siate comprensivi se ogni tanto darò segni di squilibrio, e possibilmente non cercate di avvicinarmi nelle prossime dieci settimane…non si sa mai, la mente umana può giocare brutti scherzi quando è messa a dura prova! Se mi incontrate potrete riconoscermi dall’inconfondibile cerottino quadrato appiccicato sul braccio…
PS E ora cosa faccio? Dopo un post mi fumavo sempre una sigaretta…ho capito: mangio una caramella senza zucchero…
Tags: astinenza, caramelle, eventi, fumo, niquitin, pillole di saggezza
Tremonti: ecco come aiuterà i più deboli con il piano sulla Sanità
ROMA 12 luglio - Ticket sanitari anche a carico delle categorie ora esenti: anziani con patologie invalidanti, malati oncologici, a prescindere dal reddito. Riduzione dei posti letto ospedalieri, oggi il rapporto ottimale è di 4,5 per mille residenti. Taglio del personale sanitario, medici, infermieri e tecnici, per raggiungere il pareggio del bilancio. La voce sanità , nel maxiemendamento al decreto della manovra economica presentato dal governo, ha mandato su tutte le furie i governatori delle Regioni. Anche il lombardo Roberto Formigoni ha lanciato un messaggio di fuoco a Berlusconi e Tremonti: “I tagli, in particolare sulla sanità , sono insostenibili, abbiamo chiesto un incontro urgente al governo, perché ci hanno assicurato che non procederanno a decisioni unilaterali. Vedremo cosa succederà ”.
Perché le Regioni si sono schierate compatte contro il piano Tremonti? Il Patto per la Salute firmato con il governo Prodi, proposto dall’allora ministro Livia Turco e dal responsabile dell’Economia Padoa-Schioppa, prevedeva un incremento del Fondo sanitario nazionale del 3% dal 2008 al 2011, passando da 99 miliardi euro a 108 miliardi e 500 milioni. L’accordo prevedeva somme aggiuntive per il rinnovo del contratto dei medici e paramedici e per la copertura dei ticket sulle ricette per la specialistica e gli esami diagnostici. Più di tre miliardi di euro per evitare i ticket e 1.800 per i contratti.
Il piano prevede ora una manovra soft per il 2008. Ma dal 2009 cominceranno i guai. L’incremento del Fondo sanitario nazionale viene in pratica dimezzato, niente soldi per il rinnovo dei contratti della sanità , e i ticket per le visite specialistiche saranno problemi esclusivi delle Regioni. Il tutto senza tenere conto dell’incremento demografico: più di 400 mila ogni anno dovuto all’arrivo degli immigrati. Alla fine della storia il taglio sarà di quasi sette miliardi di euro. La sanità italiana, oltretutto, marcia a diverse velocità .
Alcune Regioni hanno lavorato per tempo razionalizzando il sistema ospedaliero, trasferendo l’assistenza nel territorio, ma ci sono voluti anni per spiegare ai cittadini, non senza frizioni e contestazioni che sarebbe stato meglio così. “La Toscana ha iniziato questo lavoro una decina d’anni fa - afferma l’assessore alla Sanità Enrico Rossi, coordinatore nazionale della Conferenza delle Regioni - è stato faticoso ma siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi. Con questa manovra demenziale, se passerà , dovremo rivedere la convenzione con i medici di famiglia, o ridurre la prevenzione oncologica, oppure l’assistenza psichiatrica. L’offerta di Tremonti, per coprire il ticket sulla specialistica, è ridicola: ci dice noi vi diamo quest’anno 50 milioni di euro su 834, voi coprite il resto tagliando del 30% gli stipendi dei direttori generali delle Asl, direttori sanitari e dirigenti regionali. Così le Regioni metterebbero insieme una decina di milioni di euro”.
Come se non bastasse c’è il problema delle Regioni che hanno accumulato un deficit mostruoso nel corso degli anni. Con il governo Prodi era stato concordato un doloroso piano di rientro. In testa Lazio e Sicilia, seguite da Campania, Calabria e Molise. Per loro il problema è doppio: tagliare per rientrare dal debito pregresso e tagliare di nuovo per il ridimensionamento del Fondo sanitario. Massimo Russo, assessore alla Sanità della Sicilia, non ha perso le speranze: “àˆ chiaro che il sistema rischia il collasso, ma spero che i conti possano tornare in equilibrio, tagliando 2 mila posti letto negli ospedali pubblici e 435 nelle cliniche private - afferma - riducendo i laboratori privati convenzionati”.
Tags: assistenza, fondo sanitario nazionale, malati, personale sanitario, sanità italiana, taglio, ticket
Ed ora è emergenza caldo…
Come spesso accade negli ultimi anni, nel giro di una settimana siamo passati dalla pioggia ed una temperatura di 15 gradi, al sole cocente con la colonnina di mercurio che supera quasi ovunque i 30 gradi. Questo sbalzo improvviso mette a dura prova la il fisico di tutti, ma soprattutto delle persone più deboli e a maggior ragione se parliamo di bambini e di anziani.
Cosa fare in caso di problemi?
Ecco i consigli del Ministero della salute:
Per far fronte al problema delle alte temperature che si registrano in questi giorni in tutta Italia, il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, in collaborazione con il Centro nazionale per la prevenzione ed il controllo delle malattie, ha dato il via ad una capillare campagna informativa rivolta in particolare agli anziani o a coloro che se ne prendono cura, vale a dire ai medici di famiglia ed alle badanti.
Per scongiurare il rischio di colpi di calore, o di altri malesseri collegati al caldo eccessivo, il Ministero consiglia, attraverso la diffusione di un vademecum divulgativo e di opuscoli destinati ai medici, di evitare di uscire di casa nelle ore più calde (dalle 11,00 alle 18,00), di bere almeno due litri d´acqua al giorno (anche quando la persona non ne avverte il bisogno); di mangiare quotidianamente frutta e verdura fresche, di evitare gli sbalzi eccessivi di temperatura o l´esposizione in ambienti condizionati con aria troppo fredda. In questo caso, è infatti sufficiente che il climatizzatore sia regolato su di una temperatura media di 24-26 gradi. Fondamentale è, inoltre, vestirsi in modo leggero evitando di indossare indumenti sintetici.
Il Ministero, invita anche a prestare sempre molta attenzione ai sintomi che vengono manifestati dalle altre persone vicine in particolare dai soggetti più deboli di salute come malati, bambini ed anziani.
In caso di bisogno la prima persona da consultare è il proprio medico di famiglia, o durante la notte, la guardia medica. In casi estremi si deve chiamare prontamente il 118.
Dal 25 giugno è attivo il numero verde 1500 che fornisce ai cittadini informazioni e consigli, dispensati da personale appositamente formato, sulle misure di prevenzione da adottare, su cosa fare in caso si verifichino problemi dovuti al caldo e sui servizi attivati da Regioni e Comuni.
Redazione Ministerosalute.it 25 giugno 2008
Già dal 22 maggio il numero gratuito 1500 è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 18 per informare correttamente i cittadini sul tema “salute e rifiutiâ€.
Tags: 1500, caldo, campagna, emergenza, ministero del lavoro, misure di prevenzione
Al bando le intercettazioni…
…Tanto a cosa servono?
Soldi sprecati che potrebbero essere impiegati per aiutare le scuole cattoliche (private), mentre la scuola pubblica è in affanno, o per incentivare il nucleare, tanto un pericolo a 300 Km o a 500 metri da casa non cambia molto, o ancora per costruire “il fondamentale” ponte sullo stretto di Messina…
E già , abbiamo delle priorità , e le intercettazioni non sono tra queste, sono solo un peso per il buon funzionamento della giustizia…
Ma chissà se senza le “disgustose” intercettazioni avremmo scoperto QUESTO:
MILANO — Sono una galleria di orrori e nefandezze le 209 pagine dell´ordinanza cautelare che ha portato a 14 arresti nella clinica Santa Rita. Dure le considerazioni del gip Micaela Serena Curami sui tre medici di chirurgia toracica accusati di 86 lesioni gravi e 5 omicidi (hanno accettato il rischio che i malati morissero) per aver operato pazienti senza alcuna «considerazione per la loro sofferenza, non solo non alleviata, ma aumentata». «Una macelleria», dice un investigatore. «In tutti i casi la sofferenza cagionata da inutili se non dannosi interventi chirurgici diventa il mezzo per procurarsi guadagni », commenta il gip Curami, a scapito di «pazienti inermi e debilitati, molto spesso anziani e grandi anziani ».
Casi inspiegabili
A una donna di 75 anni (formalmente si ipotizza un tumore) viene fatta una quadrantectomia a una mammella. Non serviva, bastava un piccolo intervento in day hospital. Una 42enne aveva un nodulo di 5 millimetri e un noduletto di grasso: sarebbe stato sufficiente un prelievo con un ago, invece le tolgono l´intera mammella con svuotamento ascellare. «Inspiegabile», commenta il perito. A una ragazza di 18 anni viene devastato il seno con un «intervento ampio, indicato nei tumori maligni», ad «impatto estetico rilevante» e che è «inspiegabile, dato che si trattava di un semplice fibroadenoma» benigno da levare in anestesia locale. Una paziente di 51 anni viene operata alla mammella sinistra che le viene demolita, senza trovare un tumore maligno che pure era in ecografia. Verrà tolto «con grave ritardo» in un secondo intervento «inadeguato e molto demolitivo».
Sotto i ferri, addio polmoni
Sono una sfilza di «Assolutamente da non operare!» o di «Incredibile! » le considerazioni degli esperti dei pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano. Come per il caso di un 38enne con polmonite ed epatite C. Da trattare con antibiotici e drenaggio, gli tolgono un pezzo di polmone. Cosa che avviene in una decina di polmoniti. Una paziente di 71 anni ha la polmonite con versamento pleurico. Poteva essere curata con un drenaggio, invece la operano. Quando testimonia dalla Gdf, cade dalle nuvole, non sapeva che le avevano tolto parte di un polmone. Una 88enne viene operata tre volte (12 mila euro a intervento). Ne bastava una. Un «caso di gravità estrema» è quello dell´85enne con difficoltà respiratorie, uno degli omicidi contestati. Ha problemi di cuore e si sospetta un tumore al polmone. Invece di fare un prelievo con un ago da biopsia, viene portato in sala chirurgica nonostante il «rischio elevato». Mentre Brega Massone, che si autodefinisce «l´Arsenio Lupin della chirurgia», e Presicci stanno operando (gli hanno aperto il torace), l´uomo muore: «Il chirurgo sostiene la tesi, assai improbabile, di una rottura spontanea del cuore. Non è stata chiesta l´autopsia. Del sospetto tumore non c´è traccia». «Caso sconcertante», scrive il perito Sartori. C´è la 65enne malata di tumore, metastasi ovunque. Niente potrebbe salvarla, ma finisce sul tavolo operatorio per «puro accanimento». Muore dopo lunghe sofferenze.
Il chiodo non sterile
Il dottor Renato Scarponi (domiciliari) è intercettato mentre parla con una certa Stefania di un chiodo che non è utilizzabile perché è stata aperta la confezione e non è più sterile. Scarponi: «Lo reimpiantiamo!». Stefania: «Battista non ve lo risterilizza, che reimpiantate?». Scarponi: «Mica lo butterà ». Stefania: «Ascolti una cosa… ho detto a Filippi “state attenti quando aprite una cosa perché costa 455 euro più Iva”». Scarponi: «Senti… io se vuoi sotto mia responsabilità lo reimpianto subito in qualsiasi malato». Stefania: «Magari subito… quando capita la misura giusta». Scarponi: «Ecco, però te lo reimpianto subito alla prima frattura pertrocanterica… per il futuro…». Stefania: «Ho capito. Ma se Battista non lo sterilizza?». Scarponi: «No, per il futuro… perché si deve opporre, scusi eh. àˆ come una pinza chirurgica. (…) Se il malato ha 90, 95 anni ha una brevissima aspettativa di vita eh».
La tbc
Uno dei medici (intercettata) spiega all´amica come funziona in clinica parlando di Brega Massone: «Ha operato un ragazzo (…) poi lo ha dimesso, questo è stato male, (…) alla Marelli gli hanno trovato la tbc, questo era già andato alla scuola e ha infestato la classe. (…) Lui non eseguiva i protocolli per la tbc, cioè uno va da lui, lui non fa un minimo di indagine, hanno scoperto che operava, cioè tutto quello che operava, lo passava per tumore da comportamento incerto, quindi uno che aveva una tubercolosi veniva pagato 20 mila euro come tumore, insomma, hanno fatto un bordello». Una ragazza straniera arriva con una febbre a 40 che resiste alle cure. Nessuno sospetta che ha la tubercolosi, anche perché non le fanno gli esami adeguati, «nonostante la febbre elevata, viene sottoposta a vats (interventomininvasivo, ndr.) e resezioni polmonari».
Affari di casa
Intercettazione che chiarisce gli obiettivi da raggiungere. Parla un medico del Santa Rita: «Pipitone prenderà i più delinquenti del mondo che gli faranno guadagnare miliardi. (…) Se prende una macchina da guerra come Scarponi… che opera anche quelli che non hanno bisogno, che si mette a contraffare le cartelle… lui ci guadagna, poi i Noc fanno le ispezioni a campione, non è detto che acchiappino Scarponi, intanto lui ha guadagnato (…) questo è l´ennesimo mezzo che danno ai proprietari di merda di speculare, perché, parliamoci chiaro, quando un intervento viene pagato 8.000 euro e noi ne prendiamo 700, gli altri 7.300 se li intasca il Pipitone. (…) Se anche li cascano la colpa è dei medici e lui viene fuori pulito. Un chirurgo pagato a prestazione, se vuole guadagnare deve fare più prestazioni ».
Giuseppe Guastella - corriere.it
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Musica: una piacevole terapia
Ho sempre amato la musica e negli anni ho ascoltato un po´ di tutto spaziando da Mozart ai
Prodigy, anche se chi mi conosce sa che da sempre la mia “passione†è Renato Zero.
Non so come sia nato questo amore, ma so che quando lo ascolto è come se lo sentissi accanto a me, come se sapesse leggermi nell´anima e scoprire le mie fragilità ed i miei desideri, insomma, riesce a far vibrare le mie corde.
Ed è questo, credo, il compito principale della musica: far vibrare le nostre corde.
Certo è che l´origine della musica è da cercarsi molto lontano, si può quasi dire che sia nata insieme all´uomo.
Si possono trovare riferimenti alla musica nella mitologia di tutti i popoli primitivi, ed anche la Bibbia ne fa ricorso spesso, come ad esempio le mura di Gerico che furono abbattute dagli squilli delle trombe delle milizie d´Israele o il suono dell´arpa di David che placava la follia del re Saul. Altrettanto famoso è il mito greco di Orfeo, il cui canto placò le potenze infernali.
Quello che mi piacerebbe sottolineare in queste righe, però, è un aspetto della musica che mi affascina particolarmente, e cioè la sua applicazione in terapia.
Parleremo quindi della Musicoterapia.
La Federazione Mondiale di Musicoterapia ne ha dato nel 1996 la seguente definizione:
“La Musicoterapia è l´uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo,melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un cliente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione,l´apprendimento, la motricità , l´espressione, l´organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive. La Musicoterapia mira a sviluppare le funzioni potenziali e/o residue dell´individuo in modo tale che il paziente o la paziente possano meglio realizzare l´integrazione intra e interpersonale e consequenzialmente possano migliorare la qualità della loro vita grazie ad un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico.â€
Da questa definizione si può capire che i campi di applicazione sono moltopleci, e che risulta fondamentale il lavoro interdisciplinare e l´integrazione fra varie branche della terapia “fisica†e “psicologicaâ€.
Inoltre si evince che questa disciplina può mirare alla prevenzione, riabilitazione e sostegno della salute, ma anche ad ottenere, in un soggetto perfettamente sano, uno stato di benessere, un migliore equilibrio ed un´armonia psico-fisica.
I primi studi sulle risposte emotive alla musica risalgono agli anni trenta del secolo scorso, quando la psicologa e musicologa Kate Heiner riuscì a dimostrare che il nostro cervello utilizza due elementi essenziali per elaborare una risposta emozionale alla musica: il modo, cioè la tonalità , e il tempo, cioè la velocità di esecuzione, e che dalla combinazione di questi due elementi l´uomo ricava delle emozioni universali, comuni a tutti.
La musica dà alla persona malata la possibilità di esprimere e percepire le proprie emozioni, di mostrare o comunicare i propri sentimenti o stati d´animo attraverso il linguaggio non-verbale.
Applicazioni terapeutiche tipiche della musicoterapia sono quelle su individui affetti da autismo, dal morbo di Alzheimer ed altre demenze, disturbi del comportamento alimentare, disabilità motorie. Tutte patologie caratterizzate dalla tendenza a rinchiudersi in se stessi rifiutando ogni comunicazione con l´esterno. In questi casi la musica permette al mondo esterno di entrare in comunicazione con il malato, favorendo l´inizio di un processo di apertura.
Per quanto riguarda l´applicazione preventiva, è noto l´utilizzo della musicoterapia sulle gestanti o sui neonati, allo scopo di facilitare un sereno rapporto madre-bambino e una buona comunicazione non-verbale.
Insomma, per farla breve (e alleggerire un po´ il discorso), se vostra madre vi riprende quando state sul divano ad ascoltare il vostro cantante preferito invece di fare i compiti, o se vostro marito si arrabbia se vi dimenate al ritmo di samba invece di preparare la cena, o ancora se vostra moglie si infuria perché guardate su MTV l´ultima clip di Madonna tamburellando con le dita sul tavolo, invece di aggiustare il rubinetto che perde…rispondete semplicemente: “Un attimo, finisco la mia musicoterapia e arrivo!â€â€¦non potranno dirvi più niente!
Per leggere gli altri articoli sull’argomento “Viaggio nella musica” pubblicati da Rotocalco cliccate QUI , se invece vi interessa l’ultimo argomento trattato, “Criminalità organizzata”, cliccate QUI
OT: presto pubblicherò la mia lista dei premiati al Foca L Pride 2008…restate in ascolto!
Tags: cervello, comunicazione, Kate Heiner, Mozart, musica, Musicoterapia, Renato Zero, suono









