CCS Italia aiuta concretamente, aiuta CCS!
CCS Italia – Centro Cooperazione Sviluppo Onlus nasce a Genova nel novembre 1988, come associazione di solidarietà internazionale senza scopo di lucro, laica, apartitica e aconfessionale, impegnata nei Paesi del Sud del mondo e in Italia con progetti dedicati principalmente al settore dell’istruzione.
La missione dell’associazione è quella di migliorare le condizioni di vita dei bambini nell’ambiente in cui vivono, attraverso iniziative concrete di sostegno alla loro educazione, al loro benessere e al loro sviluppo.
CCS inizia la sua storia in Mozambico nel 1989, assistendo la popolazione, soprattutto donne e bambini, negli ultimi anni della guerra civile e poi nel periodo di ricostruzione post-bellica.
Da allora i progetti si sono estesi in Zambia, Nepal, Cambogia, Luanda e Angola.
Attualmente, sono circa 20 mila i bambini sostenuti da CCS in oltre 170 comunità nel Sud del mondo.
In Italia, vengono realizzate attività di informazione e sensibilizzazione della società civile e, nelle scuole, progetti di educazione allo sviluppo, ai diritti umani e alla pace. L’obiettivo è quello di superare ogni forma di pregiudizio, favorendo scambio interculturale, dialogo, percorsi d’integrazione.
La quasi totalità degli interventi nel Sud del mondo è basata su programmi di sostegno a distanza (SAD). Grazie a questa forma di solidarietà, i bambini possono frequentare la scuola, ricevere un’istruzione ed emanciparsi da situazioni di povertà e degrado, senza essere costretti ad abbandonare il proprio Paese d’origine, la propria famiglia, la comunità cui appartengono.
I benefici del sostegno a distanza non riguardano solamente le vite dei singoli bambini e la loro istruzione: i fondi raccolti vengono impiegati anche a favore di famiglie e comunità, con progetti di prevenzione sanitaria, generazione di reddito, protezione dei soggetti più deboli. Il SAD consente interventi di cooperazione a lungo termine e, al contempo, permette di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto alle problematiche del Sud del mondo. Giorno dopo giorno, grazie a notizie e aggiornamenti sul paese e sul progetto, il SAD fa sentire i sostenitori sempre più vicini ai bambini e alle comunità cui viene indirizzato il loro aiuto.
Chi volesse saperne qualcosa di più può dare un’occhiata QUI.
Per chi volesse aderire al progetto con un aiuto concreto, a partire da 8 euro al mese potrà farlo QUI.
Grazie da parte di CCS e dei bambini.
Tags: bambini, CCS, Genova, iniziative, ONLUS, progetto, solidarietà
Che siate credenti o no urge farsi sentire
Su invito dell’amica Daniela, contribuisco a diffondere un’iniziativa che mi sembra molto importante.
Che siate credenti oppure no, vi invito a leggere le righe che seguono (Daniela mi perdonerà se copio e incollo anche la sua prefazione) ed a firmare l’appello.
Coraggio, o cattolici
…e così il povero Ratzinger ignorava, prima di riammetterlo nel seno della Chiesa senza alcun pentimento, le posizioni antisemite del vescovo Williamson (foto a sinistra). Che adesso, da bravo, è stato richiamato all’ordine: deve pubblicamente sconfessare le sue dichiarazioni sulle camere a gas, e riconoscere l’esistenza della Shoah!
Giova forse ricordare che Williamson non è un monello bizzoso, ma un uomo di 62 anni molto determinato (lui e i suoi compari, adesso, saranno costretti a una tardiva e menzognera ritrattazione, e dovranno rimangiarsi formalmente ciò che… in segreto continuano a pensare. Sono stati perdonati, non lo si dimentichi mai). E poi, accidempoli: i negazionisti sanno benissimo che i campi di sterminio, e relative torture, sono esistiti. Li negano non già perché li reputino invenzioni, ma proprio per il contrario: per essi, il “lavoro” non è ancora terminato.
E Benedetto XVI, santa ingenuità, era all’oscuro di tutto.
Era all’oscuro anche dei “pareri” di Abrahamowicz, per cui le camere a gas servivano per disinfettare; delle bizzarre idee di don Pagliarani che, non essendo “storico”, non si occupa di Shoah; di mons. Fellay, che si aspetta la pronta riabilitazione del primo antisemita del secondo dopoguerra: il fondatore della loro fraternità, sua eccellenza mons. Marcel Lefebvre.
Il Vaticano ha poi replicato protervamente ad Angela Merkel la quale, a differenza del nostro Presidente del Coniglio e sèguito parlamentare (di destra e di pseudo-sinistra), ha sollecitato Ratzinger in persona a chiarire la sua posizione sull’Olocausto. Tuttavia, lo schiaffo è stato forte. Abituati alla prosternata acquiescenza degli italici politicanti, i ratzingeriani si erano illusi sul momento favorevole, e speravano alfine di concludere la riscossa integralista cancellando de facto il Vaticano II. Non è stato così, e non finiremo mai di ringraziare la cancelliera tedesca per aver ricordato che esiste ancora un briciolo di dignità umana da difendere a tutti i costi.
Nemmeno il genuflesso “Famiglia Cristiana” riesce a nascondere il suo disagio. Naturalmente difende d’ufficio Ratzinger asserendo che è stato travisato, e se la prende coi soli vescovi eretici. Ma le cose stanno diversamente.
Lo spiega in maniera dettagliata don Paolo Farinella, di cui pubblico qui sotto l’appello che invito a leggere e a sottoscrivere (l’ho comunque inserito anche tra i miei link). Sperando si possa ancora far sentire la propria voce, certi che, in ogni caso… non prevalebunt.
A TUTTI GLI AMICI E AMICHE, CREDENTI E NON CREDENTI
Al seguente link di Arcoiris : http://appelli.arcoiris.tv/vaticanosecondo/
ho pubblicato un appello-dichiarazione sull’abolizione della scomunica e sul vescovo negazionista e in difesa del Concilio ecumenico Vaticano II. E’ un testo personale che non ho concordato con alcuno, per cui la responsabilità è solo mia, con tanto di firma in calce. Il testo è breve, ma fermo e determinato.
Chi lo condivide può firmarlo; chi non lo condivide non lo firmi; chi ne condivide una parte, decida cosa è prevalente: se la perfezione o l’emergenza chiesa che stiamo vivendo. Nessuno è obbligato.
Il “Giardino dei Giusti delle Nazioni”, presso il Museo Yad Vashem (Gerusalemme). Vi riposa, fra le altre, la salma di Oskar Schindler.
Non volevo tacere perché non è possibile tacere. Il tacere sembra una caratteristica cattolica, quasi un ottavo sacramento. La Germania ha cominciato, la Francia sta seguendo, anche in Italia comincia sentirsi qualche voce e anche noi possiamo e dobbiamo fare sentire la nostra contro ogni rassegnazione e autoritarismo.
PREGO CORTESEMENTE CHI VOLESSE DIVULGARE L’APPELLO E IL LINK a quante più persone è possibile affinché la testimonianza possa essere corale.A tutte e a tutti un abbraccio caloroso, conciliare, postconciliare, antirazzista
Paolo Farinella, prete - Genova
Tags: appello, Benedetto XVI, chiesa, Marcel Lefebvre, negazionismo, olocausto, politica, Vaticano
Discriminazione: chi la fa, l’aspetti!

Come ci si sente ad essere discriminati? Forse ci vuole una rinfrescatina di memoria perchè ormai sono lontani i tempi in cui gli italiani emigravano in cerca di lavoro verso terre lontane…
Se ce ne fossimo dimenticati, in questi giorni ci stanno pensando gli inglesi a farcelo ricordare…leggiamo QUI e meditiamo…
Tags: discriminazione, inglesi, italiani, lavoro
Un sorriso lungo un anno, un anno dopo
E’ passato esattamente un anno da quando Comicomix ha lanciato l’iniziativa “Un sorriso lungo un anno“, e a giudicare dall’email che ho ricevuto ieri direi che è stato un vero successo!
Molti bambini potranno beneficiare dei progressi ottenuti dalla ricerca anche grazie al nostro piccolo contributo, e quello (più sostanzioso) dei Comicomix.
Ecco l’email che ho ricevuto:
“Carissimi amici,
vi scriviamo due righe brevi. Per dirvi, semplicemente, GRAZIE.
Grazie per i vostri sorrisi.
Sì, ne abbiamo ricevuti proprio tanti. Li abbiamo ricevuti per le nostre due iniziative, destinate alla raccolta di fondi per la lotta al Neuroblastoma, il terribile tumore dell’infanzia che rappresenta una delle principali cause di morte in età pediatrica. Iniziative che ricordano anche il nostro preziosissimo Alessandro, un piccolo grande artista che ci ha dovuto salutare 3 anni e mezzo fa. A queste iniziative, Regala un sorriso e un sorriso lungo un anno, avete aderito anche voi. In tanti, sì. Siete stati in tutto 547.
547 sorrisi per darci forza nella nostra lotta al neuroblastoma. voi avete fatto la vostra parte.
GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE.
Il resto, come promesso, lo abbiamo fatto noi: abbiamo versato alla Fondazione per la lotta al Neuroblastoma l’importo di 1.094 euro, 2 euro per ogni disegno inviato e per ogni post segnalato.
Se volete controllare, vi basta andare a questo post pubblicato nel nostro blog, LO scarabocchio di Comicomix. Potete cercarlo con Google o, se siete pigri, questo è l’indirizzo internet:
http://scarabocchiodicomicomix.splinder.com/post/19574978/regala+un+sorriso+e+Un+sorriso
Per il 2009, noi Comicomix abbiamo deciso di intanto di riproporre solo l’iniziativa Regala un Sorriso: quella dei disegni. Basterà inviarci un disegno, un fumetto, quello che volete. Per ogni disegno ricevuto anche nel 2009 noi verseremo 2 euro alla Fondazione per la lotta al neuroblastoma.
Se siete pigri o comunque non vi va di fare un disegno potete comunque darci una mano. Basta passare parola, dirlo a qualcuno che può essere interessato, segnalare la cosa, insomma. A scuole, ad amici, a chi volete voi.
Per ora solo questo, poi qualcos’altro studieremo. Si vedrà.
Grazie ancora, con tutto il cuore
I Comicomix”
Grazie a voi per quello che fate e ad Alessandro per essere al vostro fianco nell’aiutare tanti bimbi che soffrono come lui ha sofferto.
Tags: neuroblastoma, solidarietà, sorriso, un sorriso lungo un anno

…e così il povero Ratzinger ignorava, prima di riammetterlo nel seno della Chiesa senza alcun pentimento, le posizioni antisemite del vescovo Williamson (foto a sinistra). Che adesso, da bravo, è stato richiamato all’ordine: deve pubblicamente sconfessare le sue dichiarazioni sulle camere a gas, e riconoscere l’esistenza della Shoah!






