ADHD: importanti novità dalla ricerca

L-acetilcarnitina, è questo il nome della sostanza che si sta sperimentando in Italia per la cura dell’ADHD (sindrome da iperattività e deficit dell’attenzione), non è uno psicofarmaco ma un semplice integratore usato anche dagli sportivi.
In Italia l’ L-acetilcarnitina viene utilizzata già dagli anni ‘80 per migliaia di pazienti colpiti da lesioni meccaniche o infiammatorie dei nervi periferici.
La ricerca a cui hanno preso parte 8 centri divisi tra Italia, Spagna e Francia, è stata condotta prendendo in considerazione oltre 60 bambini tra i 6 ed i 13 anni con Adhd affetti da sindrome da X fragile, una forma di ritardo mentale ereditario.
Lo studio (multicentrico e in doppio cieco) è stato pubblicato dall’American Journal of Medical Genetics ed ha dimostrato che dopo un anno di trattamento con L-acetilcarnitina l’iperattività è diminuita in modo significativo ed è migliorato il comportamento adattativo, in totale assenza di effetti collaterali.
In particolare ad ogni piccolo paziente è stato somministrato per 12 mesi il trattamento con 500 milligrammi del farmaco o di placebo due volte al giorno. I bambini sono stati valutati all’inizio dello studio, dopo un mese, dopo sei mesi e al termine del progetto da un gruppo interdisciplinare di esperti composto da neuropsichiatri infantili e psicologi. Gli effetti del farmaco e del placebo sono stati misurati, usando test neuropsicologici di valutazione del comportamento.
I ricercatori, coordinati da Giovanni Neri, direttore dell’Istituto di genetica medica dell’università Cattolica di Roma, e da Maria Giulia Torrioli, neuropsichiatra infantile dell’ateneo capitolino Cattolica-Policlinico Gemelli, sono convinti che l’L-acetilcarnitina possa dare ottimi risultati anche su bambini affetti da ADHD non portatori di ritardo mentale.
La terapia usata fino ad oggi per l’iperattività , soprattutto negli Stati Uniti ma di recente autorizzata, non senza proteste, anche in Italia, impiega farmaci stimolanti (anfetaminici, in particolare il metilfenidato) che possono comportare importanti effetti collaterali quali il rallentamento della crescita, l’inappetenza e la sonnolenza.
Fonte: AdnKronos salute
Tags: ADHD, american journal of medical genetics, genetica, l acetilcarnitina, ricerca, sindrome da X fragile
ADHD: qualcuno sa veramente cos’è?
Questa è la domanda che mi sono fatta quando ho visto alcuni dei commenti all’articolo sul ritalin postato da chit. Ho cercato di ribattere lì “sul posto” ma mi rendo conto che l’argomento è molto impegnativo e richiede più spazio di un semplice commento ad un post.
Per cui ho deciso di tornarmi a leggere un po’ di documenti per cercare di spiegare il più dettagliatamente e il più semplicemente possibile cosa significa ADHD, cosa significa essere genitori, insegnanti, compagni di classe di un bambino affetto da questa sindrome.
Premetto che in passato mi sono documentata molto sulla sindrome da deficit di attenzione e iperattività , in quanto il mio bimbo, il mio meraviglioso bimbo
…
(qua sopra in una foto nella quale aveva 3 mesi)
Tags: ADHD










