Ah, però…non me l’aspettavo!
Da qualche tempo la vostra pibua si è guadagnata i Google sitelink, una serie di link aggiuntivi che compaiono nei risultati delle ricerche per alcuni siti.

Lo scopo primario di questi link, comunica Google, è quello di favorire l’accesso al sito da parte dell’utente fornendogli una navigazione agevolata e, in alcuni casi, consigliata.
I Google Sitelinks vengono assegnati in automatico da Google, come una sorta di “premio qualità ”. Alla base dell’assegnazione, stando alle informazioni disponibili, è presente un algoritmo specifico e sembrerebbe non essere previsto alcun intervento manuale.
Le specifiche dell’algoritmo sono private, così come per la maggior parte degli altri algoritmi di Google, anche per evitare che si possano influenzare i parametri e manipolare il ranking.
Tuttavia, come per gli altri algoritmi, anche per i Google Sitelinks un po’ di studi, test ed analisi possono portare a qualche utile considerazione. Ecco quindi qualche caratteristica che accomuna di norma i siti premiati con Google Sitelinks.
- Volume di traffico dai risultati “naturali” sufficientemente elevato in considerazione del tema/target del sito
- Alta percentuale di accessi dalle ricerche su Google, quindi alto tasso di conversione ricerca/click
- Rank elevato, di norma prima posizione o posizioni immediatamente successive su Google, per la keyword o le keyword che generarano i sitelinks
- Sito facilmente navigabile da un crawler, navigazione strutturata
- Link in ingresso da siti di qualità
- Elevato numero di link di qualità in ingresso verso le aree poi identificate dai sitelinks, spesso collegati con la stessa keyword visibile nei sitelinks o corrispondente
Se vi interessa approfondire l’argomento e scoprire come potete ottenere dei sitelink anche per il vostro blog, vi rimando ad un interessante articolo di Simone Carletti.
Tags: algoritmo, Google, keyword, ricerca, sitelink









