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Vogliamo ricordare un altro tragico 11 settembre?

Mercoledì 12 Settembre 2007 | 10 Comments | Posted in a volte ritornano

 

Certo, quando nominiamo quel giorno di settembre, la prima cosa che ci viene in mente è l’attacco alle torri gemelle, ma 28 anni prima in un paese non molto lontano da New York accadde qualcosa di terribile…

L’11 settembre 1973, il golpe della giunta presieduta dal generale Augusto Pinochet, sotto l’abile regia degli Stati Uniti, metteva fine, in un bagno di sangue, a tre anni di un’esperienza senza precedenti. Salvador Allende, Presidente democraticamente eletto del Cile nel 1970 venne destituito.

La nomina di Allende accese i riflettori del mondo sul Cile, per la prima volta un marxista può diventare capo di un governo occidentale grazie a una vittoria elettorale e non a una insurrezione armata. E’ una vittoria che allarma gli Stati Uniti e gli strati più ricchi della popolazione. Una volta eletto, la CIA condusse operazioni di propaganda per bloccare la ratifica di Allende come Presidente da parte del Congresso, ma questi gli consentirono l’insediamento.

Allende propone un cammino verso “il socialismo nelle libertà”, il suo programma di riforme è vasto: nazionalizzazione delle banche, inizio della riforma agraria, espropriazione del capitale straniero (in primo luogo statunitense).

…”Fate tutto il necessario per danneggiarlo e farlo cadere” parole di Richard Nixon ai suoi interlocutori: il segretario di Stato Henry Kissinger, il suo Gabinetto, i vertici della Cia… “Quel figlio di puttana va schiacciato con qualsiasi mezzo”…

Nel corso del 1972-73 l’economia peggiora rapidamente: gli Stati Uniti fanno crollare il prezzo del rame per danneggiare le esportazioni cilene, alta inflazione, carenza di cibo, eventi che inducono i circoli politici della destra a decidere di intraprendere la via della forza per riportare il Paese verso l’“ordine”.

Nell’agosto del 1973 Augusto Pinochet Ugarte viene nominato capo di stato maggiore. Allende dichiara pubblicamente la propria fiducia nei confronti di Pinochet.
Intanto, per aumentare il clima di allarme sociale la destra orchestra da settimane azioni violente portate avanti da forze paramilitari.

L’11 settembre 1973 le forze armate dichiarano illegittimo il governo Allende e decidono di prendere il potere, il “presidente” rifiuta la proposta di salvacondotto e si rifugia con i suoi fedelissimi all’interno della Moneda.

I golpisti prima circondano il palazzo presidenziale tentando di stanare i rifugiati…poi lo stesso palazzo viene bombardato dagli aerei militari.

Fu detto che Allende si suicidò, con una mitraglietta datagli da Fidel Castro, sebbene molti comunisti e socialisti credano che egli fu ucciso nella difesa del Palazzo Presidenziale.
Il paese è ormai in mano alle forze armate guidate da Augusto Pinochet, che darà vita ad una delle più feroci dittature nella storia del secolo scorso.

 

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