Viagra e i suoi fratelli: usi alternativi

Io lo so che nessuno dei miei lettori ha mai visto nè usato la famosissima pilloletta blu, ma se per caso dovesse passare qualcuno che ne farebbe uso però si vergogna di confessarlo e di andare in farmacia a comprarla, da oggi potrà avere qualche scusa in più per decidersi.
Pare che il Viagra e i suoi “fratelli” abbiano altri 100 usi alternativi, partendo dalla cura di problemi respiratori per arrivare al jet leg.
Uno studio su alcuni scalatori del Kilimangiaro, ad esempio, ha verificato che il tadalafil, il principio attivo del Cialis, ha aiutato gli escursionisti a sopportare la carenza di ossigeno dovuta all’altitudine, questo perchè il Viagra e i suoi analoghi alleviano la pressione nei polmoni, che è una delle conseguenze della carenza di ossigeno.
L’anno scorso i medici dell’ospedale inglese di Newcastle hanno salvato un bimbo nato alla 24esima settimana e affetto da insufficienza polmonare, proprio grazie alla pillola blu, il bimbo fu curato con il Sildenafil, l’ingrediente base del Viagra, e riuscì a superare la crisi perché il farmaco fu in grado di espandere i piccoli capillari polmonari.
Sempre il Sildenafil può essere utile nella regolazione dell’orologio biologico, e quindi nella cura del jet leg, come dimostrato da uno studio condotto in Argentina su alcune cavie.
Questo è possibile in quanto Il Viagra agisce stimolando la produzione di una molecola chiamata Guanosina monofosfato ciclico (cGmp) che è coinvolta proprio nella regolazione dell’orologio biologico.
In questi mesi, inoltre si sta testando l’uso sulle donne in gravidanza e pare che il farmaco potrebbe ridurre i casi di preeclampsia, una delle più comune complicanze per le gestanti.
Del resto, l’uso del Viagra per migliorare le prestazioni sessuali è stato scoperto per caso conducendo degli studi sull’angina e l’ipertensione, e notando che l’effetto maggiore del farmaco era quello di provocare frequenti erezioni.
Chissà quali altre sorprese avrà in serbo per noi la magica pilloletta!
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