Canale Zero
Appello di Megachip per una informazione libera.

Credo che l’Italia abbia assoluto bisogno di una vera informazione, di un’informazione libera da condizionamenti politici, religiosi ed economici, di un’informazione indipendente in ogni senso, ed è per questo che riporto integralmente l’appello che vede come primo firmatario Giulietto Chiesa e pubblicato su megachip.
Cari amici e amiche, compagne e compagni di un’Italia che non si arrende. Lo sfacelo della situazione e della classe politica e una vera e propria emergenza democratica impongono di rompere indugi e timidezze, divisioni e recriminazioni.
Dobbiamo, in primo luogo, difenderci. E possiamo contr’attaccare.
Per farlo è ormai indispensabile dotarci di strumenti di comunicazione di massa che realizzino un’informazione democratica e che ingaggino una battaglia per la difesa della democrazia e del Bene Comune.Noi riteniamo che milioni di persone, in Italia, aspettino questa proposta e siano pronti a sostenerla.
Ma farla richiede un impegno finanziario non indifferente. Non vi sono partiti, sindacati, imprenditori disposti a finanziarla. Se vi fossero vorrebbero controllarla. Cioè non servirebbe allo scopo. Quindi dobbiamo fare per conto nostro. Ciascuno di noi, di voi, diventi editore e protagonista.E’ tra voi, tra i cittadini, che dobbiamo raccogliere la somma necessaria per avviare l’esperimento. Che è grande, immenso, ma che dobbiamo fare con gli spiccioli. Un Davide contro i sette Golia. Ma non occorre avere decine di miliardi di euro per fare una informazione decente e libera. Anzi, i miliardi di euro sono proprio quelli che la imbavagliano e la impediscono.
Noi riteniamo che lo si possa fare anche con una cifra modesta di partenza. Per farlo occorre una struttura organizzativa essenziale. Anche questa costa. Per avviare questa macchina di raccolta è indispensabile sapere in anticipo quanti siamo, quante persone e gruppi sono disponibili.
Non chiediamo, per ora, denaro.
Chiediamo, a tutti coloro che sono disposti a versare almeno 100 euro a fondo perduto, di comunicarci il loro impegno, con una semplice e-mail, accompagnata dai dati essenziali: nome e cognome, e-mail, luogo di residenza ed eventuale recapito telefonico.
I dati raccolti resteranno riservati. Verranno resi noti, nel corso dei tre mesi necessari per questa “campagna di impegno”, soltanto i totali, per aree geografiche, con cadenza settimanale.
Al termine dei tre mesi valuteremo se esistano le condizioni di partenza e, in caso affermativo, avvieremo la raccolta del denaro. E useremo questi mesi per definire tutti gli aspetti amministrativi, legali, organizzativi necessari.
Il sito di riferimento per la “campagna di impegno” sarà www.megachip.info che riporterà in maniera centralizzata le informazioni essenziali. Ma coinvolgeremo una serie di siti amici, di blog, di emittenti radiofoniche e mezzi di comunicazione che vorranno appoggiare e diffondere il messaggio della raccolta.
Le tappe:
Stiamo definendo una redazione giornalistica che lavorerà a tempo pieno, e i cui componenti avranno un contratto di collaborazione regolare per l’intera durata iniziale del progetto: 18 mesi .
La redazione avrà un direttore, nominato da questo collettivo e da un ampio gruppo di sostenitori, con analoga, elevata professionalità. E che non avrà altri vincoli che quelli di una corretta deontologia professionale e quelli dettati da un semplice documento d’intenti comprendente questi punti:
1) Difesa della Costituzione e della legalità democratica.
2) No a ogni guerra.
3) Difesa dei diritti sociali e civili dei cittadini.
4) Difesa dell’ambiente e del territorio.
5) Difesa della laicità dello stato.Prevediamo di definire, in base a una ampia consultazione, un comitato di garanti, super partes, scelti tra le personalità democratiche che godono della fiducia generale per le loro qualità professionali, culturali, scientifiche, di azione sociale. Il loro compito sarà di verificare che queste impostazioni ideali siano rispettate. A tal proposito vi chiediamo sin d’ora di esprimere il nome di una persona che, secondo voi, possa assicurare l’applicazione dei principi di cui sopra.
L’indipendenza degli operatori sarà totalmente garantita. Ogni fase della costruzione del progetto sarà resa pubblica nel più totale rispetto della trasparenza, attraverso strumenti di verifica diretta dei suoi finanziatori. In primo luogo attraverso la Rete, ma anche con una articolazione di comitati e di assemblee nei territori.
Primi firmatari:
Giulietto Chiesa, don Aldo Benevelli, Anna Maria Bianchi, Caparezza, Sergio Cararo, Franco Cardini, Paolo Ciofi, Tana de Zulueta, Arturo Di Corinto, Claudio Fracassi, Luciano Gallino, don Andrea Gallo, Udo Gumpel, Sabina Guzzanti, Serge Latouche, Lucio Manisco, Gianni Minà, Roberto Morrione, Diego Novelli, Moni Ovadia, Riccardo Petrella, Carlo Petrini, Lidia Ravera, Ennio Remondino, David Riondino, Roberto Savio, Antonio Tabucchi, Gianni Vattimo, Vauro, Elio Veltri, Dario Vergassola, Alex Zanotelli
(L’elenco è aperto ad altre adesioni, che saranno tempestivamente rese note) .
Ovviamente so che non tutti possono permettersi di sborsare 100 euro a fondo perso, ma tutti possono fare in modo che questo messaggio si diffonda il più possibile, quindi, se condividete l’iniziativa, vi invito a parlarne anche sui vostri blog.
Puoi votare questo articolo qui, o leggere gli articoli precedenti qui.
Salviamo Kenneth Foster
Inviamo l’appello per fermare l’esecuzione di Kenneth, un innocente che verrà giustiziato il 30 agosto p.v.
Gli USA non sono una democrazia, lo sappiamo ormai in molti. L’uso che di questo termine viene fatto, fa accapponare la pelle. Molti di noi sanno anche che la democrazia è il miglior involucro per gli affari sporchi di ogni classe dominante. Firmiamo l’appello e visitiamo il sito di Kenneth.
Kenneth è vittima di una legge iniqua, la “law of parties”, la quale stabilisce che un individuo sia “responsabile di un crimine commesso da altri qualora egli abbia agito con l’intenzione di promuovere o assistere il compimento di tale crimine” e permette alla giuria di condannare a morte un uomo anche se non ha ucciso o intendeva uccidere qualcuno.
Nel suo caso Kenneth, è stato provato che lui non era sulla scena del crimine ma stava sull’automobile che era stata usata per la fuga. La famiglia di Kenneth non ha potuto permettersi un avvocato privato (negli Stati Uniti una buona consulenza legale può costare centinaia di migliaia di dollari….ah, il mercato!) e la sua corte ha incaricato avvocati che non erano all’altezza del compito. A due dei quattro giovani accusati del crimine sono state date sentenze più leggere. L’uomo che ha premuto il grilletto è già stato giustiziato lo scorso anno.
Questa è la petizione da firmare…anche se ormai mancano pochi giorni speriamo di riuscire a far qualcosa….
tratto da TsPlus
Tags: appello, giustizia, Kenneth Foster, pena-capitale, solidarietà
Aiutiamo tutti assieme Gramos!
Morgan mi ha invitato ad aiutarlo a diffondere questo appello ed io chiedo la stessa cosa a voi cari blogger! Concedeteci due minuti e leggete la storia di Gramos.
Gramos Gashi è un bimbo kosovaro di 11 anni che nel 1999 è giunto in Italia con un volo militare nella speranza di capire la ragione del suo corpicino malato: gravi problemi renali ed epatici, rarissima malattia metabolica: la tirosinemia.
La cura continua che Gramos deve affrontare comporta una dieta a basso contenuto di proteine, una somministrazione di vitamina D e soluzioni di sali minerali contenenti calcio e fosforo, e un farmaco peculiare prodotto a Parigi dalla ORPHAN che ha un costo elevatissimo.
In un anno solare v’è la necessità di circa 22.000 euro per le cure e soprattutto per non lasciare Gramos con la quasi certezza di una degenerazione cancerosa del fegato, oltre ad un grave danno renale che lo porterebbe al rachitismo.
Gramos ha bisogno del nostro aiuto per vivere sereno, molti si stanno industriando per aiutarlo, facciamo sentire anche la nostra voce. Le donazioni saranno gestite dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
Chi si occupa di questo caso è l’Associazione S.o.S. Infanzia nel Mondo Onlus, Via Stazzo Quadro, 52, 00060, Riano (Roma).
Chi volesse fare una donazione: c/c bancario 3383/85 Banca di Credito Cooperativo di Riano – abi 8787 cab 39350 cin X. Ricordate la causale: PRO GRAMOS.
Se volete maggiori informazioni per la trasparenza o solo per conoscere meglio la storia di Gramos chiamate Miriam (349.1953550) o Antonella (333.9382824) oppure scrivete a: sosinfanzianelmondo@tiscali.it.
Tags: appello, gramos, iniziative, ospedale, Roma, solidarietà
23 Giugno giornata dell’orgoglio pedofilo…FERMIAMOLI !
I pedofili di tutto il mondo celebrano la loro giornata il 23 Giugno, un gesto simbolico per ricordare i pedofili incarcerati perchè, come dicono “vittime delle discriminazioni, delle leggi ingiustamente restrittive per ribadire l’amore che provano per i bambini”
Il 23 Giugno a Palermo L’associazione Mobilitazione sociale sfilerà con le fiaccole per ricordare chi invece gli abusi li ha subiti dai pedofili.
Sono otto anni che le cinquecento associazioni di pedofili sparse nel mondo si danno appuntamento sul web, dove la comunità virtuale si riunisce per scambiarsi opinioni e promuovere iniziative.
Sono siti subdoli, inquietanti, che si propongono di divulgare “la cultura della pedofilia” con immagini talmente esplicite da non lasciare spazio a dubbi.
Questi siti internet si rivolgono direttamente agli adolescenti, spiegando loro che l’amore tra un adulto e un bambino è normale, storpiando frasi di filosofi o di psicanalisti come Freud per convincere che questo tipo di sessualità è lecita.
Sul web le pagine che annunciano a livello mondiale il “boy love day” del 23 Giugno, attaccano “I pochi adulti che con le loro violenze gettano fango sui milioni di adulti che amano gli adolescenti, come già si faceva nell’antica Grecia”. ” Io amo i ragazzi -spiega chi ha ideato il simbolo della candela azzurra- ma non ho mai violentato o molestato nessuno, queste sono distorsioni che i media fanno di noi”
Gli stessi siti invitano gli adolescenti a non aver paura di lasciarsi andare a scoprire il sesso con chi gli sta accanto, anche se si tratta di un adulto.
E da Brescia a Palermo le associazioni che si battono contro la pedofilia rilanciano l’allarme “Ormai stiamo assistendo alla normalizzazione del fenomeno -dice Massimiliano Frassi, presidente dell’associazione Prometeo di Brescia, in passato costretto a girare con la scorta per le minacce ricevute dai pedofili,- è necessario chiudere questi siti internet che propongono questa scandalosa propaganda”.
E non di sola propaganda si tratta; recentemente il nucleo investigativo telematico della procura di Siracusa ha oscurato il sito fonte di liberazione del bambino, il cui ideologo (un educatore della Lombardia) oltre a diffondere concetti come ” Vogliamo poter amare chi ci pare e piace, nella maniera che ci pare, senza limiti di età e sesso credo o altro, senza che nessuno interferisca nella nostra vita privata” è stato trovato in possesso di materiale pedopornografico e di biancheria intima di bambini.
Dalla teoria è passato alla pratica come molti pedofili.
CANCELLIAMO DALLA RETE I SITI O I BLOG CHE PROMUOVONO L’INIZIATIVA DELL’ORGOGLIO PEDOFILO
FIRMATE L’APPELLO PER OSCURARLI CLICCANDO QUI
Tags: appello, orgoglio pedofilo, siti pedofili






