Che siate credenti o no urge farsi sentire
Su invito dell’amica Daniela, contribuisco a diffondere un’iniziativa che mi sembra molto importante.
Che siate credenti oppure no, vi invito a leggere le righe che seguono (Daniela mi perdonerà se copio e incollo anche la sua prefazione) ed a firmare l’appello.
Coraggio, o cattolici
…e così il povero Ratzinger ignorava, prima di riammetterlo nel seno della Chiesa senza alcun pentimento, le posizioni antisemite del vescovo Williamson (foto a sinistra). Che adesso, da bravo, è stato richiamato all’ordine: deve pubblicamente sconfessare le sue dichiarazioni sulle camere a gas, e riconoscere l’esistenza della Shoah!
Giova forse ricordare che Williamson non è un monello bizzoso, ma un uomo di 62 anni molto determinato (lui e i suoi compari, adesso, saranno costretti a una tardiva e menzognera ritrattazione, e dovranno rimangiarsi formalmente ciò che… in segreto continuano a pensare. Sono stati perdonati, non lo si dimentichi mai). E poi, accidempoli: i negazionisti sanno benissimo che i campi di sterminio, e relative torture, sono esistiti. Li negano non già perché li reputino invenzioni, ma proprio per il contrario: per essi, il “lavoro” non è ancora terminato.
E Benedetto XVI, santa ingenuità, era all’oscuro di tutto.
Era all’oscuro anche dei “pareri” di Abrahamowicz, per cui le camere a gas servivano per disinfettare; delle bizzarre idee di don Pagliarani che, non essendo “storico”, non si occupa di Shoah; di mons. Fellay, che si aspetta la pronta riabilitazione del primo antisemita del secondo dopoguerra: il fondatore della loro fraternità, sua eccellenza mons. Marcel Lefebvre.
Il Vaticano ha poi replicato protervamente ad Angela Merkel la quale, a differenza del nostro Presidente del Coniglio e sèguito parlamentare (di destra e di pseudo-sinistra), ha sollecitato Ratzinger in persona a chiarire la sua posizione sull’Olocausto. Tuttavia, lo schiaffo è stato forte. Abituati alla prosternata acquiescenza degli italici politicanti, i ratzingeriani si erano illusi sul momento favorevole, e speravano alfine di concludere la riscossa integralista cancellando de facto il Vaticano II. Non è stato così, e non finiremo mai di ringraziare la cancelliera tedesca per aver ricordato che esiste ancora un briciolo di dignità umana da difendere a tutti i costi.
Nemmeno il genuflesso “Famiglia Cristiana” riesce a nascondere il suo disagio. Naturalmente difende d’ufficio Ratzinger asserendo che è stato travisato, e se la prende coi soli vescovi eretici. Ma le cose stanno diversamente.
Lo spiega in maniera dettagliata don Paolo Farinella, di cui pubblico qui sotto l’appello che invito a leggere e a sottoscrivere (l’ho comunque inserito anche tra i miei link). Sperando si possa ancora far sentire la propria voce, certi che, in ogni caso… non prevalebunt.
A TUTTI GLI AMICI E AMICHE, CREDENTI E NON CREDENTI
Al seguente link di Arcoiris : http://appelli.arcoiris.tv/vaticanosecondo/
ho pubblicato un appello-dichiarazione sull’abolizione della scomunica e sul vescovo negazionista e in difesa del Concilio ecumenico Vaticano II. E’ un testo personale che non ho concordato con alcuno, per cui la responsabilità è solo mia, con tanto di firma in calce. Il testo è breve, ma fermo e determinato.
Chi lo condivide può firmarlo; chi non lo condivide non lo firmi; chi ne condivide una parte, decida cosa è prevalente: se la perfezione o l’emergenza chiesa che stiamo vivendo. Nessuno è obbligato.
Il “Giardino dei Giusti delle Nazioni”, presso il Museo Yad Vashem (Gerusalemme). Vi riposa, fra le altre, la salma di Oskar Schindler.
Non volevo tacere perché non è possibile tacere. Il tacere sembra una caratteristica cattolica, quasi un ottavo sacramento. La Germania ha cominciato, la Francia sta seguendo, anche in Italia comincia sentirsi qualche voce e anche noi possiamo e dobbiamo fare sentire la nostra contro ogni rassegnazione e autoritarismo.
PREGO CORTESEMENTE CHI VOLESSE DIVULGARE L’APPELLO E IL LINK a quante più persone è possibile affinché la testimonianza possa essere corale.A tutte e a tutti un abbraccio caloroso, conciliare, postconciliare, antirazzista
Paolo Farinella, prete – Genova
Tags: appello, Benedetto XVI, chiesa, Marcel Lefebvre, negazionismo, olocausto, politica, Vaticano
L’appello di un malato di Tarlov al ministro Sacconi
Parliamo di una patologia altamente invalidante, le “cisti di Tarlovâ€, sono tantissimi i Medici in Italia che non conoscono assolutamente questa malattia, nonostante la gravità e i serissimi danni che ne derivano, questa malattia, continua a rimanere orfana di farmaci e di ricerca.
Chiunque ne è affetto, ha dovuto tribulare moltissimo per avere una diagnosi specifica, attualmente come centro referente, unico in Italia, ci si può rivolgere all´U.O.Neurologia e malattie neurometaboliche presso l´Università degli studi di Siena, responsabile il Prof.Antonio Federico.
I sintomi sono tantissimi, soprattutto la sofferenza causata dai dolori è insopportabile e invalidante, pensate che il dolore neurologico resiste pure ai forti dosaggi di terapie antalgiche. Dolori alla parte infreriore della schiena, del coccige, delle anche, delle natiche, delle gambe, disturbi intestinali, della vescica e degli organi genitali, ipoestesia, parestesia, forti dolori emicranici, disturbi della vista e dell´equilibrio, ecc. ecc.
Parliamo di disturbi progressivi, i quali aumentano sempre di piu´ con il passare degli anni, fino a rendere completamente Iinabile chi ne è affetto, anche i BAMBINI possono essere colpiti dalla MALATTIA DI TARLOV. Ebbene cose che accadono sempre e solo nella nostra bella Italia, questa grave malattia NON E´ RICONOSCIUTA COME PATOLOGIA!!!
Dire che è una cosa VERGOGNOSA è dire poco, Ministro Sacconi, comprendo che lei abbia ereditato questa sconcezza dai precedenti Governi, si passi una mano sulla coscienza, riconosca questa patologia e permetta a chi ne è affetto (come me) di potersi curare come è giusto che sia!!!
Il prossimo 12 Ottobre, ricorre la GIORNATA EUROPEA DEL DOLORE CRONICO, sosteniamo anche noi i malati di Tarlov.
http://disabled.blogattivo.com/
Tags: appello, cisti di Tarlov, giornata europea del dolore, ricerca, Sacconi
Canale Zero
Appello di Megachip per una informazione libera.

Credo che l’Italia abbia assoluto bisogno di una vera informazione, di un’informazione libera da condizionamenti politici, religiosi ed economici, di un’informazione indipendente in ogni senso, ed è per questo che riporto integralmente l’appello che vede come primo firmatario Giulietto Chiesa e pubblicato su megachip.
Cari amici e amiche, compagne e compagni di un’Italia che non si arrende. Lo sfacelo della situazione e della classe politica e una vera e propria emergenza democratica impongono di rompere indugi e timidezze, divisioni e recriminazioni.
Dobbiamo, in primo luogo, difenderci. E possiamo contr’attaccare.
Per farlo è ormai indispensabile dotarci di strumenti di comunicazione di massa che realizzino un’informazione democratica e che ingaggino una battaglia per la difesa della democrazia e del Bene Comune.Noi riteniamo che milioni di persone, in Italia, aspettino questa proposta e siano pronti a sostenerla.
Ma farla richiede un impegno finanziario non indifferente. Non vi sono partiti, sindacati, imprenditori disposti a finanziarla. Se vi fossero vorrebbero controllarla. Cioè non servirebbe allo scopo. Quindi dobbiamo fare per conto nostro. Ciascuno di noi, di voi, diventi editore e protagonista.E’ tra voi, tra i cittadini, che dobbiamo raccogliere la somma necessaria per avviare l’esperimento. Che è grande, immenso, ma che dobbiamo fare con gli spiccioli. Un Davide contro i sette Golia. Ma non occorre avere decine di miliardi di euro per fare una informazione decente e libera. Anzi, i miliardi di euro sono proprio quelli che la imbavagliano e la impediscono.
Noi riteniamo che lo si possa fare anche con una cifra modesta di partenza. Per farlo occorre una struttura organizzativa essenziale. Anche questa costa. Per avviare questa macchina di raccolta è indispensabile sapere in anticipo quanti siamo, quante persone e gruppi sono disponibili.
Non chiediamo, per ora, denaro.
Chiediamo, a tutti coloro che sono disposti a versare almeno 100 euro a fondo perduto, di comunicarci il loro impegno, con una semplice e-mail, accompagnata dai dati essenziali: nome e cognome, e-mail, luogo di residenza ed eventuale recapito telefonico.
I dati raccolti resteranno riservati. Verranno resi noti, nel corso dei tre mesi necessari per questa “campagna di impegno”, soltanto i totali, per aree geografiche, con cadenza settimanale.
Al termine dei tre mesi valuteremo se esistano le condizioni di partenza e, in caso affermativo, avvieremo la raccolta del denaro. E useremo questi mesi per definire tutti gli aspetti amministrativi, legali, organizzativi necessari.
Il sito di riferimento per la “campagna di impegno” sarà www.megachip.info che riporterà in maniera centralizzata le informazioni essenziali. Ma coinvolgeremo una serie di siti amici, di blog, di emittenti radiofoniche e mezzi di comunicazione che vorranno appoggiare e diffondere il messaggio della raccolta.
Le tappe:
Stiamo definendo una redazione giornalistica che lavorerà a tempo pieno, e i cui componenti avranno un contratto di collaborazione regolare per l’intera durata iniziale del progetto: 18 mesi .
La redazione avrà un direttore, nominato da questo collettivo e da un ampio gruppo di sostenitori, con analoga, elevata professionalità . E che non avrà altri vincoli che quelli di una corretta deontologia professionale e quelli dettati da un semplice documento d’intenti comprendente questi punti:
1) Difesa della Costituzione e della legalità democratica.
2) No a ogni guerra.
3) Difesa dei diritti sociali e civili dei cittadini.
4) Difesa dell’ambiente e del territorio.
5) Difesa della laicità dello stato.Prevediamo di definire, in base a una ampia consultazione, un comitato di garanti, super partes, scelti tra le personalità democratiche che godono della fiducia generale per le loro qualità professionali, culturali, scientifiche, di azione sociale. Il loro compito sarà di verificare che queste impostazioni ideali siano rispettate. A tal proposito vi chiediamo sin d’ora di esprimere il nome di una persona che, secondo voi, possa assicurare l’applicazione dei principi di cui sopra.
L’indipendenza degli operatori sarà totalmente garantita. Ogni fase della costruzione del progetto sarà resa pubblica nel più totale rispetto della trasparenza, attraverso strumenti di verifica diretta dei suoi finanziatori. In primo luogo attraverso la Rete, ma anche con una articolazione di comitati e di assemblee nei territori.
Primi firmatari:
Giulietto Chiesa, don Aldo Benevelli, Anna Maria Bianchi, Caparezza, Sergio Cararo, Franco Cardini, Paolo Ciofi, Tana de Zulueta, Arturo Di Corinto, Claudio Fracassi, Luciano Gallino, don Andrea Gallo, Udo Gumpel, Sabina Guzzanti, Serge Latouche, Lucio Manisco, Gianni Minà , Roberto Morrione, Diego Novelli, Moni Ovadia, Riccardo Petrella, Carlo Petrini, Lidia Ravera, Ennio Remondino, David Riondino, Roberto Savio, Antonio Tabucchi, Gianni Vattimo, Vauro, Elio Veltri, Dario Vergassola, Alex Zanotelli
(L’elenco è aperto ad altre adesioni, che saranno tempestivamente rese note) .
Ovviamente so che non tutti possono permettersi di sborsare 100 euro a fondo perso, ma tutti possono fare in modo che questo messaggio si diffonda il più possibile, quindi, se condividete l’iniziativa, vi invito a parlarne anche sui vostri blog.
Tags: appello, comunicazione, giornali, informazione indipendente, progetto
Salviamo Kenneth Foster
Inviamo l’appello per fermare l’esecuzione di Kenneth, un innocente che verrà giustiziato il 30 agosto p.v.
Gli USA non sono una democrazia, lo sappiamo ormai in molti. L’uso che di questo termine viene fatto, fa accapponare la pelle. Molti di noi sanno anche che la democrazia è il miglior involucro per gli affari sporchi di ogni classe dominante. Firmiamo l’appello e visitiamo il sito di Kenneth.
Kenneth è vittima di una legge iniqua, la “law of parties”, la quale stabilisce che un individuo sia “responsabile di un crimine commesso da altri qualora egli abbia agito con l’intenzione di promuovere o assistere il compimento di tale crimine” e permette alla giuria di condannare a morte un uomo anche se non ha ucciso o intendeva uccidere qualcuno.
Nel suo caso Kenneth, è stato provato che lui non era sulla scena del crimine ma stava sull’automobile che era stata usata per la fuga. La famiglia di Kenneth non ha potuto permettersi un avvocato privato (negli Stati Uniti una buona consulenza legale può costare centinaia di migliaia di dollari….ah, il mercato!) e la sua corte ha incaricato avvocati che non erano all’altezza del compito. A due dei quattro giovani accusati del crimine sono state date sentenze più leggere. L’uomo che ha premuto il grilletto è già stato giustiziato lo scorso anno.
Questa è la petizione da firmare…anche se ormai mancano pochi giorni speriamo di riuscire a far qualcosa….
tratto da TsPlus
Tags: appello, giustizia, Kenneth Foster, pena-capitale, solidarietà
Aiutiamo tutti assieme Gramos!
Morgan mi ha invitato ad aiutarlo a diffondere questo appello ed io chiedo la stessa cosa a voi cari blogger! Concedeteci due minuti e leggete la storia di Gramos.
Gramos Gashi è un bimbo kosovaro di 11 anni che nel 1999 è giunto in Italia con un volo militare nella speranza di capire la ragione del suo corpicino malato: gravi problemi renali ed epatici, rarissima malattia metabolica: la tirosinemia.
La cura continua che Gramos deve affrontare comporta una dieta a basso contenuto di proteine, una somministrazione di vitamina D e soluzioni di sali minerali contenenti calcio e fosforo, e un farmaco peculiare prodotto a Parigi dalla ORPHAN che ha un costo elevatissimo.
In un anno solare v´è la necessità di circa 22.000 euro per le cure e soprattutto per non lasciare Gramos con la quasi certezza di una degenerazione cancerosa del fegato, oltre ad un grave danno renale che lo porterebbe al rachitismo.
Gramos ha bisogno del nostro aiuto per vivere sereno, molti si stanno industriando per aiutarlo, facciamo sentire anche la nostra voce. Le donazioni saranno gestite dall´Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
Chi si occupa di questo caso è l´Associazione S.o.S. Infanzia nel Mondo Onlus, Via Stazzo Quadro, 52, 00060, Riano (Roma).
Chi volesse fare una donazione: c/c bancario 3383/85 Banca di Credito Cooperativo di Riano " abi 8787 cab 39350 cin X. Ricordate la causale: PRO GRAMOS.
Se volete maggiori informazioni per la trasparenza o solo per conoscere meglio la storia di Gramos chiamate Miriam (349.1953550) o Antonella (333.9382824) oppure scrivete a: sosinfanzianelmondo@tiscali.it.
Tags: appello, gramos, iniziative, ospedale, Roma, solidarietà


…e così il povero Ratzinger ignorava, prima di riammetterlo nel seno della Chiesa senza alcun pentimento, le posizioni antisemite del vescovo Williamson (foto a sinistra). Che adesso, da bravo, è stato richiamato all’ordine: deve pubblicamente sconfessare le sue dichiarazioni sulle camere a gas, e riconoscere l’esistenza della Shoah!







