23 Giugno giornata dell´orgoglio pedofilo…FERMIAMOLI !
I pedofili di tutto il mondo celebrano la loro giornata il 23 Giugno, un gesto simbolico per ricordare i pedofili incarcerati perchè, come dicono “vittime delle discriminazioni, delle leggi ingiustamente restrittive per ribadire l’amore che provano per i bambini”
Il 23 Giugno a Palermo L’associazione Mobilitazione sociale sfilerà con le fiaccole per ricordare chi invece gli abusi li ha subiti dai pedofili.
Sono otto anni che le cinquecento associazioni di pedofili sparse nel mondo si danno appuntamento sul web, dove la comunità virtuale si riunisce per scambiarsi opinioni e promuovere iniziative.
Sono siti subdoli, inquietanti, che si propongono di divulgare “la cultura della pedofilia” con immagini talmente esplicite da non lasciare spazio a dubbi.
Questi siti internet si rivolgono direttamente agli adolescenti, spiegando loro che l’amore tra un adulto e un bambino è normale, storpiando frasi di filosofi o di psicanalisti come Freud per convincere che questo tipo di sessualità è lecita.
Sul web le pagine che annunciano a livello mondiale il “boy love day” del 23 Giugno, attaccano “I pochi adulti che con le loro violenze gettano fango sui milioni di adulti che amano gli adolescenti, come già si faceva nell’antica Grecia”. ” Io amo i ragazzi -spiega chi ha ideato il simbolo della candela azzurra- ma non ho mai violentato o molestato nessuno, queste sono distorsioni che i media fanno di noi”
Gli stessi siti invitano gli adolescenti a non aver paura di lasciarsi andare a scoprire il sesso con chi gli sta accanto, anche se si tratta di un adulto.
E da Brescia a Palermo le associazioni che si battono contro la pedofilia rilanciano l’allarme “Ormai stiamo assistendo alla normalizzazione del fenomeno -dice Massimiliano Frassi, presidente dell’associazione Prometeo di Brescia, in passato costretto a girare con la scorta per le minacce ricevute dai pedofili,- è necessario chiudere questi siti internet che propongono questa scandalosa propaganda”.
E non di sola propaganda si tratta; recentemente il nucleo investigativo telematico della procura di Siracusa ha oscurato il sito fonte di liberazione del bambino, il cui ideologo (un educatore della Lombardia) oltre a diffondere concetti come ” Vogliamo poter amare chi ci pare e piace, nella maniera che ci pare, senza limiti di età e sesso credo o altro, senza che nessuno interferisca nella nostra vita privata” è stato trovato in possesso di materiale pedopornografico e di biancheria intima di bambini.
Dalla teoria è passato alla pratica come molti pedofili.
CANCELLIAMO DALLA RETE I SITI O I BLOG CHE PROMUOVONO L’INIZIATIVA DELL’ORGOGLIO PEDOFILO
FIRMATE L’APPELLO PER OSCURARLI CLICCANDO QUI
Tags: appello, orgoglio pedofilo, siti pedofili
Appello per la Giustizia e la Legalità in Calabria
[tags]appello, mafia, ‘ndrangheta, giustizia, Calabria[/tags]
che trovo importante diffondere.
Leggete, e, se lo ritenete giusto, firmate l’appello e contribuite ad aumentarne la visibilità .
Io ovviamente ho firmato, il mio numero di firma è il 728.
Per:
Società Civile, Istituzioni, Organi d´Informazione
I SOTTOSCRITTI CITTADINI ITALIANI, ED IN PARTICOLARE NOI CALABRESI,
in questo particolare momento storico nel quale la regione Calabria si trova drammaticamente stretta nella morsa della Mafia, della Malapolitica e del Malaffare, rivendichiamo il diritto alla Giustizia e alla Legalità e chiediamo con fermezza che si faccia chiarezza negli oscuri intrecci tra politica, affari, massonerie deviate e criminalità organizzata.
Esprimiamo pertanto stima e solidarietà senza riserve nei confronti di quanti si stanno impegnando nella lotta al crimine in tutte le sue forme ed estensioni, ed in particolare approviamo e sosteniamo il lavoro dei Magistrati che, per aver avuto il coraggio di portare avanti senza condizionamenti e senza timore indagini che portano direttamente al cuore del sistema delle corruttele calabresi, si ritrovano ad essere quotidianamente oggetto di vergognosi attacchi e di delegittimazioni anche da parte di rappresentanti delle Istituzioni democratiche.
Su questa nuova sfida, che non è solo contro i nemici storici della civile convivenza, come la ‘ndrangheta per intenderci, ma contro poteri forti e trasversali che si sono insinuati e propagati dappertutto, nessun cittadino onesto può restare indifferente.
Noi rappresentanti della società civile, delle associazioni, del movimentismo, del mondo cooperativistico, del sindacato, dell´università , delle professioni e delle imprese, dei giovani, ci opponiamo con sdegno e con forza ad ogni gratuito attacco teso a delegittimare, con parole o con fatti, l´azione di questi Magistrati coraggiosi, e volendo continuare ad alimentare le speranze di progresso, libertà e democrazia per questa nostra terra, riponiamo piena fiducia nell´operato della Magistratura e nell´impegno di questi Magistrati che incondizionatamente e con equilibrio seguono l´ideale del proprio dovere istituzionale e morale.
Primi firmatari:
Ass. Calabrialibre
Il Movimento dei ragazzi di Locri “E adesso Ammazzateci tuttiâ€
Fare Verde Calabria
Ass. Studenti in Movimento
NPA Nuovo partito d´Azione
Ass. Cult. “Rerum Novarumâ€
PER FIRMARE: http://www.petitiononline.com/040407rc/petition-sign.html?
Tags: appello, Calabria, giustizia, mafia, ndrangheta
Rahmatullah Hanefi e Adjmal Nashkbandi
Appello di Emergency per la liberazione di Rahmatullah Hanefi e Adjmal Nashkbandi
Siamo angosciati per la sorte di Rahmatullah Hanefi. Il responsabile afgano dell´ospedale di Emergency a Lashkargah è stato prelevato all´alba di martedì 20 dai servizi di sicurezza afgani.
Da allora nessuno ha potuto vederlo o parlargli, nemmeno i suoi famigliari. Non è stata formulata nessuna accusa, non esiste alcun documento che comprovi la sua detenzione. Alcuni afgani, che lavorano nel posto in cui Rahmatullah Hanefi è rinchiuso, ci hanno detto però che lo stanno interrogando e torturando “con i cavi elettriciâ€.
Rahmatullah Hanefi è stato determinante nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo, semplicemente facendo tutto e solo ciò che il governo italiano, attraverso Emergency, gli chiedeva di fare. Il suo aiuto potrebbe essere determinante anche per la sorte di Adjmal Nashkbandi, l´interprete di Mastrogiacomo, che non è ancora tornato dalla sua famiglia.
Domenica 25, il Ministro della sanità afgano ci ha informato che in un “alto meeting sulla sicurezza nazionale†presieduto da Hamid Karzai, è stato deciso di non rilasciare Rahmatullah Hanefi. Ci hanno fatto capire che non ci sono accuse contro di lui, ma che sono pronti a fabbricare false prove.
Non è accettabile che il prezzo della liberazione del cittadino italiano Daniele Mastrogiacomo venga pagato da un coraggioso cittadino afgano e da Emergency. Abbiamo ripetutamente chiesto al Governo italiano, negli ultimi giorni, di impegnarsi per l´immediato rilascio di Rahmatullah Hanefi e il governo ci ha assicurato che l´avrebbe fatto. Chiediamo con forza al Governo italiano di rispettare le parola data.
Emergency
FIRMATE QUI io ho già firmato e sono il numero 30400…ora tocca a voi!
Leggete le novità su PeaceReporter
Letto da Chit
Tags: Adjmal Nashkbandi, appello, emergency, Rahmatullah Hanefi
Liberatelo, è solo un giornalista!

Passaparola…pubblica anche tu questa immagine, lo scopo è quello di far sapere ai rapitori la verità : “Daniele Mastrogiacomo è solo un giornalista ed era a Kandahar solo per raccogliere notizie, sentire persone e raccontare l’Afghanistan dall’interno”.
Puoi scegliere tra la versione in arabo o quella in inglese, l’importante è che si diffonda il più possibile e che sia visibile fino a quando Daniele tornerà a casa…
Inoltre qui potrai firmare l’appello per la sua liberazione
Tags: Afghanistan, appello, giornalista, Mastrogiacomo
Ancora una richiesta d’aiuto
Questa volta mi giunge da Morgan e si tratta di un problema serio che tocca purtroppo molte persone.
In particolare oggi parliamo di Benito, un senzatetto che da anni vive a Roma e che oltre al disagio di vivere al limite dell’umano con una pensione di 300 euro, per strada, da solo, soffre di diabete, patologia che gli sta creando non pochi problemi, anche di carattere economico.
Morgan mi chiede di aiutarlo a diffondere la notizia, sperando che qualcuno possa trovare a Benito una sistemazione più dignitosa, e se lo ritenete giusto aiutatelo anche voi pubblicando un articolo sull’argomento.
Per avere un quadro della situazione più completo cliccate sulla foto.
Tags: appello, Benito, solidarietà











