Benedetto Silvio: fantascienza?

Per fortuna è solo un fotomontaggio…anche se, notoriamente, invertendo i fattori il prodotto non cambia…
Tags: Benedetto XVI, Silvio Berlusconi
Che siate credenti o no urge farsi sentire
Su invito dell’amica Daniela, contribuisco a diffondere un’iniziativa che mi sembra molto importante.
Che siate credenti oppure no, vi invito a leggere le righe che seguono (Daniela mi perdonerà se copio e incollo anche la sua prefazione) ed a firmare l’appello.
Coraggio, o cattolici
…e così il povero Ratzinger ignorava, prima di riammetterlo nel seno della Chiesa senza alcun pentimento, le posizioni antisemite del vescovo Williamson (foto a sinistra). Che adesso, da bravo, è stato richiamato all’ordine: deve pubblicamente sconfessare le sue dichiarazioni sulle camere a gas, e riconoscere l’esistenza della Shoah!
Giova forse ricordare che Williamson non è un monello bizzoso, ma un uomo di 62 anni molto determinato (lui e i suoi compari, adesso, saranno costretti a una tardiva e menzognera ritrattazione, e dovranno rimangiarsi formalmente ciò che… in segreto continuano a pensare. Sono stati perdonati, non lo si dimentichi mai). E poi, accidempoli: i negazionisti sanno benissimo che i campi di sterminio, e relative torture, sono esistiti. Li negano non già perché li reputino invenzioni, ma proprio per il contrario: per essi, il “lavoro” non è ancora terminato.
E Benedetto XVI, santa ingenuità, era all’oscuro di tutto.
Era all’oscuro anche dei “pareri” di Abrahamowicz, per cui le camere a gas servivano per disinfettare; delle bizzarre idee di don Pagliarani che, non essendo “storico”, non si occupa di Shoah; di mons. Fellay, che si aspetta la pronta riabilitazione del primo antisemita del secondo dopoguerra: il fondatore della loro fraternità, sua eccellenza mons. Marcel Lefebvre.
Il Vaticano ha poi replicato protervamente ad Angela Merkel la quale, a differenza del nostro Presidente del Coniglio e sèguito parlamentare (di destra e di pseudo-sinistra), ha sollecitato Ratzinger in persona a chiarire la sua posizione sull’Olocausto. Tuttavia, lo schiaffo è stato forte. Abituati alla prosternata acquiescenza degli italici politicanti, i ratzingeriani si erano illusi sul momento favorevole, e speravano alfine di concludere la riscossa integralista cancellando de facto il Vaticano II. Non è stato così, e non finiremo mai di ringraziare la cancelliera tedesca per aver ricordato che esiste ancora un briciolo di dignità umana da difendere a tutti i costi.
Nemmeno il genuflesso “Famiglia Cristiana” riesce a nascondere il suo disagio. Naturalmente difende d’ufficio Ratzinger asserendo che è stato travisato, e se la prende coi soli vescovi eretici. Ma le cose stanno diversamente.
Lo spiega in maniera dettagliata don Paolo Farinella, di cui pubblico qui sotto l’appello che invito a leggere e a sottoscrivere (l’ho comunque inserito anche tra i miei link). Sperando si possa ancora far sentire la propria voce, certi che, in ogni caso… non prevalebunt.
A TUTTI GLI AMICI E AMICHE, CREDENTI E NON CREDENTI
Al seguente link di Arcoiris : http://appelli.arcoiris.tv/vaticanosecondo/
ho pubblicato un appello-dichiarazione sull’abolizione della scomunica e sul vescovo negazionista e in difesa del Concilio ecumenico Vaticano II. E’ un testo personale che non ho concordato con alcuno, per cui la responsabilità è solo mia, con tanto di firma in calce. Il testo è breve, ma fermo e determinato.
Chi lo condivide può firmarlo; chi non lo condivide non lo firmi; chi ne condivide una parte, decida cosa è prevalente: se la perfezione o l’emergenza chiesa che stiamo vivendo. Nessuno è obbligato.
Il “Giardino dei Giusti delle Nazioni”, presso il Museo Yad Vashem (Gerusalemme). Vi riposa, fra le altre, la salma di Oskar Schindler.
Non volevo tacere perché non è possibile tacere. Il tacere sembra una caratteristica cattolica, quasi un ottavo sacramento. La Germania ha cominciato, la Francia sta seguendo, anche in Italia comincia sentirsi qualche voce e anche noi possiamo e dobbiamo fare sentire la nostra contro ogni rassegnazione e autoritarismo.
PREGO CORTESEMENTE CHI VOLESSE DIVULGARE L’APPELLO E IL LINK a quante più persone è possibile affinché la testimonianza possa essere corale.A tutte e a tutti un abbraccio caloroso, conciliare, postconciliare, antirazzista
Paolo Farinella, prete - Genova
Tags: appello, Benedetto XVI, chiesa, Marcel Lefebvre, negazionismo, olocausto, politica, Vaticano
E l’anello scivolò via…segno Divino?

Per continuare con le sferzate di innovazione Benedetto XVI questa mattina ha scelto di celebrare la messa nella Cappella Sistina tornando all’antico, cioè volgendo le spalle ai fedeli dall’altare posto sotto l’affresco michelangiolesco, anche se ha seguito il messale di Paolo VI e la messa è stata officiata in italiano.
Ha fatto dunque un mix tra ”pre” e ”post” Concilio Vaticano II, volendo probabilmente dare ad intendere la continuità tra la visione precedente e quella attuale della liturgia.
A spiegare la natura del rito odierno era stato lo stesso Ufficio liturgico del Papa con una nota specifica: ”Si è ritenuto di celebrare all’altare antico per non alterare la bellezza e l’armonia di questo gioiello architettonico, preservando la sua struttura dal punto di vista celebrativo e usando una possibilità contemplata dalla normativa liturgica”.
Del resto non è mistero l’avversione di Benedetto XVI verso “l’eccessiva modernizzazione” del rito della messa, come ad esempio, gli atteggiamenti “disinvolti” di alcuni sacerdoti o i canti troppo “movimentati”, che dovrebbero essere sostituiti, secondo lui, con canti gregoriani o più “tranquilli”, evitando l’uso di strumenti rumorosi, battute di mani, eccetera. Non è mistero nemmeno il suo parere favorevole al ritorno della messa in latino, che sicuramente contribuirebbe a rendere vuote le chiese più di quanto già lo siano.
La seconda novità di oggi è che il Pontefice ha ribadito la sua convinzione che le porte del paradiso si apriranno esclusivamente per i battezzati, dichiarazione che si discosta dalle posizioni per lo meno possibiliste di Paolo VI o Giovanni Paolo II.
La mia impressione è che con questo Pontificato si stiano facendo molti passi indietro, e a proposito di passi indietro, è successo un fatto curioso: durante la celebrazione Benedetto XVI ha perso sul tappeto vicino all’altare l’anello del Pescatore che porta sempre al dito e che è uno dei segni della dignità pontificia . Al piccolo incidente sarebbe seguito un momento di imbarazzo quindi il cerimoniere pontificio, mons. Guido Marini, sarebbe tornato indietro a raccoglierlo per poi riconsegnarlo a Ratzinger…Un segno Divino?
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…e così il povero Ratzinger ignorava, prima di riammetterlo nel seno della Chiesa senza alcun pentimento, le posizioni antisemite del vescovo Williamson (foto a sinistra). Che adesso, da bravo, è stato richiamato all’ordine: deve pubblicamente sconfessare le sue dichiarazioni sulle camere a gas, e riconoscere l’esistenza della Shoah!






