Pacatamente vorrei dire: azz!

Lo so, ho detto che d’ora in poi avrei preso la vita con più leggerezza, che le priorità sono cambiate, che è molto meglio il gossip della politica…lo so!
Forse era troppo fresca (e cocente al tempo stesso) la delusione…ora ho avuto modo di metabolizzare e sto lentamente tornando ad apprezzare le chicche che mi giungono da Berlusconopoli.
In ogni caso vorrei partire pacatamente come suggerisce il caro Uolter, vorrei prendere il tutto a piccole dosi a mò di antidoto.
Per questo oggi mi limito a registrare la probabile composizione del prossimo governo come emerge dopo l’incontro tra Berlusconi e Bossi ad Arcore…ad ogni nome voglio la hola, mi raccomando!
Presidente del Consiglio: Silvio Berlusconi
Vicepremier: Gianni Letta e Roberto Calderoli
Esteri: Franco Frattini
Interno: Roberto Maroni
Giustizia: Alfredo Mantovano o Giulia Bongiorno
Difesa: Ignazio La Russa.
Economia: Giulio Tremonti.
Attività produttive: Claudio Scajola
Welfare-Salute: Gianni Alemanno
Politiche agricole: Luca Zaia
Ambiente: Michela Vittoria Brambilla
Infrastrutture e Trasporti: Altero Matteoli
Istruzione-Università -Ricerca: Sandro Bondi
Beni culturali: Paolo Bonaiuti
Ministri senza portafoglio: Bossi alle Riforme, e si fanno i nomi di Stefania Prestigiacomo alle Pari opportunità , di Elio Vito ai Rapporti con il Parlamento, di Lucio Stanca all’Innovazione tecnologica, di Adriana Poli Bortone alle Politiche comunitarie e di Mariastella Gelmini agli Affari regionali.
A voi le considerazioni….
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The day after
Da oggi in Italia non esiste più una sinistra.
Da oggi gli italiani saranno tutti più felici, più ricchi, più liberi, più europei, più ammirati, più informati, più onesti, più cattolici…più italiani!
Ci aspettavamo tutti la vittoria del centro-destra, ma non la completa estinzione della rappresentanza di sinistra in Parlamento.
Quello che più mi lascia interdetta sono le giustificazioni di chi ha cambiato “bandiera” e le spiegazioni degli illustri opinionisti invitati alle varie trasmissioni di ieri…in pratica, secondo loro, la sinistra arcobaleno sarebbe stata punita per aver appoggiato troppo il governo Prodi, senza fare sentire le ragioni di chi non era d’accordo, e nel contempo sarebbe stata la causa prima della caduta dello stesso governo a causa dei tanti no espressi nel corso degli ultimi due anni.
Scusate ma a me qualcosa non torna…
Le uniche cose chiare a questo punto sono che non avremo alcuna opposizione degna di questo nome, e che la sinistra deve ritrovare la sua base, deve scendere per le strade e nelle fabbriche, e capire perchè è successa una cosa che mai si era verificata in tutta la storia della Repubblica. C’è bisogno di un esame di coscienza e di tanto tanto lavoro…
Forza e coraggio…per almeno 5 anni ci toccherà sorbirci il nano, alleato ad una lega fortissima che minaccerà un giorno si e l’altro anche la riesumazione dei fucili se non otterrà quello che vuole…
Avrei davvero voglia di cambiare Paese…

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Correre da soli o in compagnia?
Sembra ormai sicuro che il PD “correrà ” da solo, anche se in queste ore si sta svolgendo una riunione a cui partecipano i leader della Cosa Rossa e Veltroni.
In questo incontro si stanno cercando convergenze programmatiche, che sicuramente non verranno trovate…e sinceramente lo spero proprio, visto che a me il PD non piace…diciamo che sono un po’ più radicale, per usare un termine tanto di moda.
Probabilmente gli unici ammessi al banchetto del PD saranno Di Pietro ed i suoi uomini.
Dall’altra parte, secondo l’ultima versione, salvo smentite del giorno dopo, Forza Italia “correrà ” alle elezioni in una lista unica con Alleanza Nazionale senza simboli dei rispettivi partiti.
Berlusconi, dunque, scarica Casini e compagni, anche se continua a ribadire che il partito sarà aperto a tutti coloro che vorranno aderire.
Da parte sua Casini non ci sta e pare che farà “correre” da sola l’Udc
Giovedì Berlusconi ha cominciato a scambiare quattro chiacchere con i rappresentanti dei partiti più piccoli. Primo a fare visita al Cavaliere a Palazzo Grazioli è stato Clemente Mastella, al quale Berlusconi avrebbe già garantito otto posti in lista, in cambio della rinuncia al simbolo dell´Udeur. Altri sei posti sono stati garantiti per la Dc di Rotondi.
Insomma, in un modo o nell’altro “corrono” tutti, e nel frattempo l’unica a stare ferma è la nostra povera Italia…
Vignetta di Maramotti

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Silvio rap
Ecco cosa ci aspetta (molto probabilmente) per i prossimi cinque anni. Incominciamo a prepararci i fazzolettini e la vaselina…
Tags: Berlusconi, video, youtube
Avevo sentito puzza di monnezza…
…e monnezza fu!
Il viscido più viscido di tutti i tempi (mi viene il voltastomaco solo a nominarlo…), dopo aver dato le sue dimissioni ed essere uscito dal governo (non si capisce bene se per le sue vicende personali o prendendo la palla al balzo per fare quello che da tempo aveva in mente) e dopo aver assicurato in un primo tempo l’appoggio esterno al governo, ieri ha pensato bene di non concedere nulla alla coalizione di centrosinistra e di dichiarare la fine “dell’allegra scampagnata” di Prodi.
Ebbene si, lui ed il suo pugno di uomini sono in grado di decidere le sorti del nostro Paese, e di riconsegnarci nelle sapienti mani di Berlusconi…perchè se si va alle elezioni questo sarà il nostro destino.
Possiamo metterci l’anima in pace e dimenticarci di vedere realizzate tutte le riforme annunciate dal centrosinistra in campagna elettorale, in primis la legge sul conflitto d’interessi e una legge elettorale degna di questo nome. Già : la legge elettorale, forse proprio questo potrebbe essere il punto…L’UDEUR con i suoi numeri (l’1,4% nelle ultime elezioni) poteva molto probabilmente essere spazzato via da una soglia di sbarramento, quindi meglio far “saltare il banco” prima che fosse troppo tardi.
E poi? E poi potrebbe tentare di aggregare al centro i pezzi persi per strada da UDC e Margherita, o perchè no? Strizzare l’occhio a Berlusconi (del resto non sarebbe la prima volta…) ed entrare dalla porta di servizio nel prossimo governo nel caso in cui dovesse essere di centrodestra (cosa molto probabile).
Una cosa comunque è certa: questo governo è nato male, è vissuto male, e male sta morendo…ma in fondo non ha fatto niente per evitarlo, e a rimetterci ovviamente siamo sempre e solo noi.
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