Si apre un altro fronte?

Dopo 13 anni, gli Usa tornano a dare lezioni di democrazia in Somalia. Da domenica sono stati messi in atto una serie di pesanti bombardamenti nell’estremo Sud del paese. Il bilancio appare molto pesante: almeno una quarantina di morti (stima molto prudente), e moltissimi feriti. Sembra che la maggioranza delle vittime siano civili (tanto per cambiare).
Il Pentagono afferma che è stato fatto un attacco contro Al Qaida. Secondo fonti dell’intelligence Usa, almeno un leader regionale di al Qaida è stato ucciso. Il presidente ad interim somalo Abdullahi Yusuf ha dichiarato che l’intervento dei bombardieri Usa è legittimo, poichè rientra nella caccia contro i terroristi che gli americani stanno portando avanti in tutto il mondo. Di diverso avviso l’Ue e l’Italia. Il vicepremier e ministro degli Esteri Massimo D’Alema ha espresso “contrarietà ad iniziative unilaterali che potrebbero innescare nuove tensioni in un’area già caratterizzata da forte instabilità.
Obiettivo, secondo il Pentagono erano tre leader di Al Qaida nella regione: Fazul Abdullah Mohammed, Abu Toha al Sudani e Saleh Ali Saleh al Nabhan. I tre sono ricercati per gli attentati alle ambasciate Usa di Nairobi e Dar es Salam (agosto ‘98, 224 morti e oltre 4.500 feriti) e per quello del novembre 2002 contro l’hotel Paradise, poco lontano da Mombasa (15 morti) e il contemporaneo fallito tentativo di abbattere con razzi un aereo civile israeliano. Secondo fonti dell’intelligence americana, almeno uno dei tre è stato ucciso.
E il mondo cosa fa? Resta a guardare! Bla bla bla…tante belle parole, dichiarazioni di disapprovazione, di indignazione, di stupore e…basta, nessuno muove un dito per impedire ai “padroni del mondo” (questo si credono gli americani) di svegliarsi la mattina e fare la lotteria del bombardamento…domenica è toccata alla Somalia…speriamo che nei bigliettini dentro l’urna non ce ne sia anche uno con scritto Italia, altrimenti una mattina, se avete un vicino islamico o non propriamente simpatico allo “zio Sam”…potreste ritrovarvi con una bomba in testa!
Articolo segnalato da Libero Blog
Tags: bombardamento, Somalia, USA





