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Vogliamo iniziare il 2008 con una buona azione?

Mercoledì 2 Gennaio 2008 | 9 Comments | Posted in solidarietà

Quanti di voi hanno un vecchio cellulare inutilizzato? Penso molti!
Credo sia arrivato il momento di tirarlo fuori dal cassetto e di usarlo per aiutare chi sta peggio di noi.
Per saperne di più guardate il pps qua sotto, è un po’ lungo ma vi consiglio di guardarlo fino in fondo e poi di AGIRE!
Cosa c’è di meglio che iniziare un nuovo anno pensando a chi ha bisogno?

campagnacellulari.pps

 

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Bufale come se piovesse (anzi qua piove davvero)

Martedì 21 Agosto 2007 | 14 Comments | Posted in Bacheca, notizie curiose, salute

 

Il quotidiano spagnolo El Pais ha dedicato un servizio alle tante leggende metropolitane che girano sui cellulari dal quale è stato ricavato un decalogo “antibufala”.

Chi di voi non ha mai sentito dire che portando il cellulare nella tasca anteriore dei pantaloni si potrebbe diventare impotenti, o che i cellulari non devono essere tenuti vicino alle carte di credito per evitare danni ai microchip?

Leggende, solo leggende!

Eccovi il decalogo delle “fantasie” più conosciute:

1) Il telefonino non causa l’impotenza se tenuto nelle tasche anteriori dei pantaloni.

2) Non è vero che gli operatori telefonici fanno pagare le chiamate perse, anche se ci guadagnerebbero, visto che al mondo ci sono più squilli andati a vuoto che messaggi di testo.

3) E’ inutile far scaricare completamente la batteria del telefonino prima di attaccarla alla presa nella convinzione che così durerà  per sempre. Tutto il contrario: questa pratica, valida per le vecchie batterie al nichel-cadmio, ottiene l’effetto opposto su quelle al litio, usate oggi.

4) C’è poi una lunga sequela di allarmi sulle batterie dei cellulari, trasformate in bombe a orologeria portatili. Si può affermare a cuor leggero che non si registrano esplosioni di batterie omologate. Il beneficio del dubbio può venire con quelle taroccate, che si comprano per pochi euro, se esposte a temperature elevatissime (anche se è di questi giorni la notizia che la Nokia sta sostituendo un determinato tipo di batteria che tende a surriscaldarsi)

5) Accendere il cellulare non provoca incendi nelle stazioni di rifornimento di carburante: ci sono più probabilità  che delle scintille vengano fuori sfregando le zeppe metalliche di un paio di scarpe anni Settanta.

6) Niente panico se a bordo di un velivolo squilla un cellulare o ci si dimentica di disinserire la batteria. Si può generare solo qualche interferenza radio, ma gli aerei sono ormai quasi tutti schermati.

7) Se tenuto nella tasca della camicia, le emissioni del telefonino non provocano aritmie e disturbi di cuore, parola dell’Organizzazione mondiale della sanità  (magari meglio non farlo con il pace maker)

8) I dati inviati per sms (pin, indirizzi) non sono intercettati.

9) I cellulari non provocano avarie negli elettrodomestici.

10) I cellulari non danneggiano i microchip delle carte di credito.

 

tratto da: www.corriere.it

 

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Siamo pronti per un’altra lotta?

Mercoledì 28 Febbraio 2007 | 8 Comments | Posted in Bacheca, notizie

Fra un paio di giorni potremo dire addio ai costi di ricarica per i cellulari, questo è stato possibile anche grazie alla petizione online promossa da Andrea D’Ambra circa un anno fa, a cui ovviamente ho partecipato anch’io sperando (scetticamente) di ottenere qualcosa.

Bene, adesso è arrivato il momento di darsi da fare per abolire un’altra spesa iniqua a cui andiamo incontro quando telefoniamo: LO SCATTO ALLA RISPOSTA.

Il costo di SCATTO ALLA RISPOSTA e’ assolutamente ‘Italiano’, ovunque in Europa si paga cio che si consuma secondo l’effettivo tempo di conversazione e SENZA IL COSTO FISSO DELLO SCATTO ALLA RISPOSTA che viene ADDEBITATO AL CHIAMANTE ALL’INIZIO DELLA CHIAMATA, INDIPENDENTEMENTE DALLA DURATA DELLA STESSA.

Io ho già  firmato la petizione online (sono la firma 4143), se anche voi pensate che sia nostro diritto pagare solo ciò che effettivamente consumiamo correte a firmare: il tempo stringe! E se ne avete voglia pubblicizzate l’iniziativa sul vostro blog.

Coraggio, l’unione fa la forza!

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