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Con il Nastro Rosa

Martedì 30 Settembre 2008 | 2 Comments | Posted in Bacheca, notizie, salute

nastro rosa Domani parte la campagna “Nastro Rosa“, un’iniziativa nata per sensibilizzare le donne sull’importanza di una diagnosi precoce del tumore al seno.

Durante tutto il mese di ottobre si svolgeranno diversi eventi e, soprattutto, saranno a disposizione ambulatori per visite senologiche gratuite, riservate alle donne con piu’ di 25 anni di età. Per prenotare (evitando code e attese) si può chiamare il numero verde SOS LILT 800-998877 (oppure se abitate a Milano 02 70603263 dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.00) o si può consultare l’elenco degli ambulatori LILT sul territorio italiano.

In tutto il mondo occidentale, il tumore al seno è il primo tumore femminile per numero di casi e la sua incidenza è in costante aumento, tanto da essere considerato alla stregua di una vera e propria malattia sociale. In Italia, i nuovi casi di cancro al seno sono circa 40mila l’anno.

Uno studio italiano, promosso dal Ministero della Salute e dalla LILT e recentemente pubblicato sul ‘British Journal of Cancer’, dimostra che battere il tumore del seno è possibile: la mortalità, infatti si dimezza nelle donne che annualmente effettuano la mammografia.

Non perdiamo l’occasione, in questo caso è più valido che mai il detto: “meglio prevenire che curare”!

 

Visto QUI

 

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Pornografia ed erotismo: dove sono i confini?

Lunedì 18 Febbraio 2008 | 9 Comments | Posted in Rotocalco, riflessioni

(Per chi si fosse perso il mio articolo sul tema della pornografia pubblicato su ROTOCALCO)

Pornografia è una parola di origine greca che letteralmente può essere tradotta in: scrivere su o disegnare prostitute. In pratica viene considerata pornografia ogni rappresentazione esplicita espressa in scritti, fotografie, disegni, filmati, di argomenti a carattere erotico ritenuti dalla morale comune osceni o che offendano il senso del pudore.

In un primo approccio potrebbe sembrare semplice distinguere tra pornografia ed erotismo, ma in realtà la linea di demarcazione è molto sottile e tende a spostarsi in relazione a diversi fattori, quali l’età di chi osserva, la cultura, l’educazione, la sensibilità religiosa, ed altri ancora.

Da quanto detto ne deriva l’impossibilità di stabilire una distinzione netta, in quanto la definizione di cosa sia “osceno” si basa su un giudizio soggettivo e mutevole nel tempo e nello spazio.

Nonostante l’impossibilità di distinguere nettamente le due forme di rappresentazione del sesso, credo che comunque ci siano alcuni fattori che aiutano a fornire perlomeno “un indirizzo”.

Un primo fattore che potrebbe fungere da discriminante tra erotismo e pornografia è l’amore.
Nell’erotismo, il sesso è visto e rappresentato (generalmente) come conseguenza naturale dell’amore, come il raggiungimento dell’unione di due anime, oltre che di due corpi, mentre nella pornografia il fattore amore non ha nessuna importanza, l’unica cosa importante diviene il piacere fisico, portato all’estremo, senza coinvolgimento di altri sentimenti.

Altra differenza tra erotismo e pornografia sta nel fatto che, mentre il primo lascia molto spazio alla fantasia, si serve del classico vedo-non vedo, suggerisce, ma non mostra completamente, fa leva sulla psicologia umana e sull’immedesimazione dello spettatore; la seconda mostra, ostenta, non lascia alcuno spazio all’immaginazione o all’attesa. La rappresentazione “erotica” dei corpi è rispettosa e artistica, mentre quella “pornografica” fa leva sugli istinti più bassi e animali riducendo i corpi a merce esposta, prontamente usufruibile dallo spettatore, una sorta di self service del sesso.

Nella pornografia, inoltre, vi è la rappresentazione della “puttana”, la prostituta da strada, quella al più basso gradino della scala sociale, e questo, non mettendo in scena storie di vera prostituzione, ma stravolgendo l’idea di donna comune, e quindi sottointendendo, che tutte le donne sono in realtà “puttane”.

Da questo si può dedurre che la pornografia nasce principalmente per un pubblico maschile e maschilista, dove la donna diventa oggetto di possesso e sottomissione.

La pornografia è uno svilimento della dignità della persona, e soprattutto della donna e quindi non può essere considerata una qualsiasi libera espressione, in quanto offensiva per un “gruppo”. Bisognerebbe riflettere su come affrontarla al di là della censura e della distinzione pubblico/privato, nel senso che in questo caso impedirne la rappresentazione pubblica senza regole, ma garantire la libertà di scelta nel privato, non basta perché non tutela la dignità del “gruppo donne”.

Tale riflessione, a mio parere andrebbe fatta anche sull’erotismo associato alla pubblicità o alle trasmissioni televisive, in quanto sempre più spesso si “rappresenta” la stessa mercificazione e lo stesso svilimento della donna (ma ultimamente anche dell’uomo) in modo ancora più “sotteraneo”, proprio per il suo non essere apertamente pornografico.

 

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Tutto quello…

Lunedì 12 Marzo 2007 | 13 Comments | Posted in immagini, intrattenimento

…Che volevate sapere sulle donne e nessuno vi ha mai detto…

Finalmente potrete scoprire perchè DONNA E’ MEGLIO !

Cliccate sulla presentazione e non rattristatevi troppo se siete uomini -)

 

autostima-femminile.pps

 

mafalda.jpg

 

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