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Siamo ancora in tempo…

mercoledì 22 ottobre 2008 | 3 Comments | Posted in solidarietà

la nostra idea di pace

Dal 3 al 22 ottobre, gli utenti Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia potranno inviare un SMS
al numero 48587 del valore di 1 euro oppure effettuare allo stesso numero una chiamata
da rete fissa Telecom Italia del valore di 2 euro.
L´intero ricavato sarà  devoluto a Emergency per la costruzione di un Centro pediatrico
a Nyala, capitale del Sud Darfur.

Il Centro pediatrico di Emergency offrirà  assistenza sanitaria qualificata e gratuita 24 ore su 24 ai
bambini fino ai 14 anni di età  per patologie quali malnutrizione, infezioni alle vie respiratorie,
malaria, infezioni gastrointestinali ed effettuerà  programmi di immunizzazione e attività  di educazione igienico-sanitaria.

Presso il Centro sarà  attivo un ambulatorio per lo screening dei pazienti cardiopatici da trasferire al
Centro Salam di Emergency di Khartoum per l´intervento di cardiochirurgia e per il successivo follow-up.
La struttura di Nyala farà  parte, infatti, del Programma regionale di pediatria e cardiochirurgia che nel Centro Salam ha il suo fulcro.

Il Centro pediatrico sorgerà  su un terreno messo a disposizione dal Governatorato del
Sud Darfur in collaborazione con il Ministero della Sanità  locale.
Il progetto è avallato dal Ministero federale della Sanità .

I costi di costruzione, di equipaggiamento e di avvio della struttura sono stimati in circa 600 mila euro.

Quello che segue è il comunicato che ho ricevuto oggi:

la nostra idea di pace Finora il vostro coinvolgimento e’ stato preziosissimo. In queste
ultime ore della campagna “Un Centro pediatrico in Darfur” potremmo
infatti riuscire a raccogliere tutti fondi necessari a coprire interamente i costi previsti per la costruzione del Centro a Nyala.

Il traguardo e’ vicinissimo e la vostra partecipazione e’ come sempre
indispensabile:

Fino alla mezzanotte di mercoledi 22 ottobre potrete inviare un SMS al
48587 donando 1 euro dal vostro cellulare personale o telefonare al
48587 da rete fissa Telecom con una donazione dal valore di 2 euro.

EMERGENCY ringrazia tutti i sostenitori anche a nome dei bambini del
Darfur, ai quali potremo a breve prestare le cure mediche di cui hanno
bisogno.

Invia un SMS al 48587!

Per maggiori informazioni sul progetto in Darfur:
www.lanostraideadipace.org – 02.881881

Per sapere come sostenere le attivita’ di Emergency:

http://www.emergency.it/menu.php?A=004&SA=021&ln=It

Il traguardo DEVE essere raggiunto! Abbiamo ancora 14 ore: diamoci da fare!

 

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Era questo che volevamo?

mercoledì 11 aprile 2007 | 8 Comments | Posted in notizie, solidarietà

 

 

Ebbene, ci siamo riusciti!

 

AFGHANISTAN: OPERATORI STRANIERI EMERGENCY LASCIANO IL PAESE

 

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Rahmatullah Hanefi e Adjmal Nashkbandi

martedì 27 marzo 2007 | 2 Comments | Posted in Bacheca, solidarietà


Appello di Emergency per la liberazione di Rahmatullah Hanefi e Adjmal Nashkbandi

Siamo angosciati per la sorte di Rahmatullah Hanefi. Il responsabile afgano dell´ospedale di Emergency a Lashkargah è stato prelevato all´alba di martedì 20 dai servizi di sicurezza afgani.

Da allora nessuno ha potuto vederlo o parlargli, nemmeno i suoi famigliari. Non è stata formulata nessuna accusa, non esiste alcun documento che comprovi la sua detenzione. Alcuni afgani, che lavorano nel posto in cui Rahmatullah Hanefi è rinchiuso, ci hanno detto però che lo stanno interrogando e torturando “con i cavi elettrici”.

Rahmatullah Hanefi è stato determinante nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo, semplicemente facendo tutto e solo ciò che il governo italiano, attraverso Emergency, gli chiedeva di fare. Il suo aiuto potrebbe essere determinante anche per la sorte di Adjmal Nashkbandi, l´interprete di Mastrogiacomo, che non è ancora tornato dalla sua famiglia.

Domenica 25, il Ministro della sanità  afgano ci ha informato che in un “alto meeting sulla sicurezza nazionale” presieduto da Hamid Karzai, è stato deciso di non rilasciare Rahmatullah Hanefi. Ci hanno fatto capire che non ci sono accuse contro di lui, ma che sono pronti a fabbricare false prove.

Non è accettabile che il prezzo della liberazione del cittadino italiano Daniele Mastrogiacomo venga pagato da un coraggioso cittadino afgano e da Emergency. Abbiamo ripetutamente chiesto al Governo italiano, negli ultimi giorni, di impegnarsi per l´immediato rilascio di Rahmatullah Hanefi e il governo ci ha assicurato che l´avrebbe fatto. Chiediamo con forza al Governo italiano di rispettare le parola data.

Emergency

 

FIRMATE QUI io ho già  firmato e sono il numero 30400…ora tocca a voi!

Leggete le novità  su PeaceReporter

Letto da Chit

 

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Il mistero si infittisce

mercoledì 21 marzo 2007 | No Comments | Posted in politica

I servizi segreti di Kabul avrebbero informato i carabinieri che Adjmal Nashkbandi, il giornalista interprete di Mastrogiacomo, sarebbe nelle loro mani e sotto interrogatorio dallo scorso lunedì.

Il ragazzo sarebbe in una struttura protetta e interrogato sugli avvenimenti dei quattordici giorni di prigionia.

Gli agenti avrebbero dichiarato inoltre che al più presto, presumibilmente entro sabato, il ragazzo potrebbe venire consegnato alla sua famiglia.

La farnesina ha confermato di aver ricevuto questa notizia, ma di non aver potuto ancora verificarne l’autenticità , e che spera di avere notizie più precise entro oggi.

Anche questa è una normale procedura? E’ normale che un ragazzo rapito e tenuto in ostaggio 14 giorni, dopo la sua liberazione venga catturato dai servizi segreti senza poter tornare ad abbracciare la sua famiglia? Senza poter dare notizie sulla sua salute? E’ normale che venga fermato per una settimana sotto interrogatorio?

No, non lo è: è un abuso di potere! E’ quantomeno eticamente sbagliato nei confronti di chi aspettava il suo ritorno, della sua famiglia, del popolo afghano che ha visto liberare 5 talebani in cambio di uno straniero e sono stati lasciati nel dubbio sulla sorte di un loro concittadino.

 

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Arresto incomprensibile

martedì 20 marzo 2007 | 2 Comments | Posted in notizie, politica

 

mastro.jpgQuest’oggi all’alba i servizi segreti afghani hanno arrestato il mediatore della liberazione di Daniele Mastrogiacomo, Rahmatullah Hanefi, capo del personale dell’ospedale locale di Emergency.

Hanefi è detenuto nella sede della National Security di Lashkargah e lo stanno interrogando.

Gino Strada si dice stupefatto da un atto grottesco come questo…è incredibile che chi si è interessato in prima persona per la liberazione di Daniele sia adesso arrestato dal governo.

Ovviamente è stato immediatamente informato l’ambasciatore italiano a Kabul, il quale ha contattato i servizi afghani ed ha riferito che si tratta di una normale procedura per sentire una persona informata dei fatti . Garantiscono che Hanefi verrà  presto rilasciato. Per lo stesso motivo anche l’inviato di Repubblica verrà  sentito dalle autorità  afgane al suo rientro in Italia.

Sarà  pure una normale procedura secondo loro, ma a me non sembra necessario arrestare una persona per poterla interrogare su fatti di cui è a conoscenza…speriamo che non decidano di arrestare anche Daniele per interrogarlo!

A conferma del momento critico che si sta vivendo in Afghanistan in queste ore c’è stata anche una manifestazione spontanea davanti all´edificio che ospita il personale internazionale di Emergency, una cosa mai successa.

Circa un centinaio di persone si sono accalcate chiedendo notizie degli altri due ostaggi rapiti con Daniele: il suo interprete, di cui non si conosce ancora la sorte, in quanto pare che sia stato liberato, ma non ancora consegnato, ed il suo autista, assassinato venerdì scorso e di cui non si è ancora recuperato il cadavere.

La piccola folla, inoltre, protestava contro Karzai, accusato di non aver fatto abbastanza per loro.

I talebani da parte loro hanno fatto sapere che continuerà  la loro “politica” del rapimento, quindi aspettiamoci da un momento all’altro di vedere altri appelli per liberare qualche malcapitato giornalista sospettato di essere una spia, o di qualche operatore umanitario in odore di intelligence.

…E noi confermiamo la nostra “missione di pace” in quel Paese…non ho parole…

 

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