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Ora e sempre Resistenza!

Venerdì 25 Aprile 2008 | 9 Comments | Posted in Bacheca, politica, riflessioni

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Lui non ci sarà: deve lavorare per noi, Lei non ci sarà: è fuori città, e lo sarà anche il primo maggio.
Ma quel che è peggio è che pare che nemmeno Lui ci sarà: è troppo stanco e deluso…
Per fortuna almeno Lui ci sarà, verrà a Genova a Villa Migone. Sarà accolto nella storica sala dove la sera del 25 aprile il generale Meinhold, comandante delle Forze armate germaniche del settore Meinhold, firmò l’atto di resa: fu l’unico caso in Europa in cui l’esercito tedesco si arrese alle formazioni partigiane.

Nel frattempo a Milano gira un volantino in cui si parla di “rischi” che l’Italia correrebbe per “la tenuta del sistema democratico” a causa di una sinistra diventata extraparlamentare (e quindi estremamente incaxxata) e del PD sconfitto da lega e PDL.

A Roma si cerca una piccola rivincita con Rutelli e si mobilitano anche i centri sociali con il motto: “Ricominciamo da qui, ora e sempre Resistenza”.

Ad Alghero il sindaco ha vietato di cantare “Bella ciao”.

Qualcuno sta pensando di cambiare i libri di storia epurandoli della pagina dedicata alla Resistenza.

Io faccio mie le parole del Presidente Napolitano: “Il 25 aprile è una data solenne ed è importante che gli italiani mantengano costantemente viva la memoria della lotta di Liberazione. I nostri padri hanno realizzato il sogno dell’Italia unita, la nostra generazione ha sconfitto il nazifascismo e gettato le basi dell’Europa unita, fino al superamento della lunga stagione della guerra fredda e con l’abbattimento del muro di Berlino. I giovani d’oggi sono chiamati a contrastare i nuovi autoritarismi e integralismi, che rappresentano la negazione dei principi e dei valori che ispirarono la lotta per la Liberazione”

W IL 25 APRILE!

 

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Miloud a Genova

Mercoledì 2 Aprile 2008 | 7 Comments | Posted in intrattenimento, notizie, solidarietà

Dieci anni fa, il clown franco-algerino Miloud Oukili creava a Bucarest Fondazione Parada. Arrivato nella capitale romena nel 1992, Miloud riesce, con il suo naso rosso e i suoi giochi, ad avvicinarsi ai bambini che vivono nei canali, a cui insegna i primi segreti dell’arte del circo. Dopo qualche anno decide di fondare una struttura locale e indipendente in cui sviluppare attività di reinserimento sociale. Nel corso di questi dieci anni centinaia di giovani sono riusciti a lasciare la strada, hanno ripreso a studiare o lavorare e hanno iniziato, finalmente, a guardare al futuro con speranza.
Circa 50 ragazzi fanno parte di una compagnia di clown che gira l’Europa proponendo spettacoli nelle scuole, nelle piazze e negli ospedali per raccontare la loro storia, i loro sogni, successi e difficoltà. Ormai da sette anni i Ragazzi di Bucarest vengono in tournée in Italia, all’interno della campagna “Un naso rosso contro l’indifferenza”, per incontrare giovani e famiglie delle nostre città… [continua]

 

 

Dal 25 aprile al 2 maggio 2008 i ragazzi di Bucarest si esibiranno a Genova, tutte le offerte raccolte nel corso degli spettacoli saranno devolute a Parada per sostenere l’opera del Clown Miloud, l’evento è ospitato e voluto dai Pagiassi, clown di corsia genovesi.

Tutte le date potete trovarle QUI

Mi raccomando, accorrete numerosi!

 

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24 gennaio 1979, io mi ricordo…

Giovedì 24 Gennaio 2008 | 7 Comments | Posted in Bacheca, politica, riflessioni

Io quel giorno lo ricordo molto bene, sarà perchè sono di Genova e il 24 gennaio 1979 come tutte le mattine ero a scuola, in prima media…sembrava un giorno come un’altro: le solite lezioni, le solite interrogazioni, i soliti professori e per le strade il solito clima di apparente tranquillità.

In realtà per qualcuno quello sarebbe stato l’ultimo giorno di vita.

Faceva freddo quella mattina, e gli operai si dirigevano verso la fabbrica avvolti nei loro “cagnari” verdi con il passo veloce, a quei tempi erano tanti gli operai dell’Italsider, ma tra loro ce n’era uno che non avrebbe varcato mai più il cancello d’entrata perchè, mentre metteva in moto la sua automobile come ogni giorno per andare al lavoro, viene freddato da cinque colpi d’arma da fuoco.

Quell’uomo si chiamava Guido Rossa, ed era un militante della Cgil e del Pci.

Qual’era la colpa di quell’operaio? Aveva denunciato un suo compagno di lavoro, Francesco Berardi perchè lo aveva visto mentre lasciava dei volantini delle Brigate Rosse in fabbrica. Non era stato l’unico a vedere, ma era stato l’unico ad avere avuto il coraggio di denunciare e testimoniare al processo facendolo condannare.

È la prima volta che le Brigate Rosse uccidono un iscritto al Pci e un sindacalista. La rabbia e l’indignazione è enorme. Al funerale partecipano 250.000 persone e presenzia anche il Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Ad uccidere Guido Rossa fu un commando formato da Riccardo Dura, Vincenzo Guagliardo e Lorenzo Carpi.

Guagliardo, racconta che in realtà si era deciso di gambizzare Rossa, ma Riccardo Dura, dopo essersi allontanato come gli altri brigatisti dal luogo dell’operazione, tornò indietro e esplose l’ultimo colpo al cuore.

L’autopsia confermò che i colpi sparati contro Guido Rossa furono 5 di cui 4 alle gambe e l’ultimo, mortale, al cuore.

Dopo questo omicidio le Brigate Rosse non riusciranno più ad incontrare l’apertura del proletariato all’interno delle fabbriche.

Da quel giorno sono passati 29 anni, e tanta acqua sotto i ponti…io mi ricordo bene la sensazione di impotenza che si provava quando si sentivano al tg notizie di omicidi, gambizzazioni, stragi compiute dal terrorismo, lo ricordo anche se avevo solo 12 anni… ma girando in rete questa mattina, ho come la triste impressione che con me siano in pochi a ricordare…purtroppo i giornali ed i siti web sono pieni delle prodezze del nostro caro Mastella, di Prodi, di Bossi in cerca di armi per la rivoluzione.

Non ho trovato niente sul coraggio e la coerenza che ha condannato un uomo onesto a morire dentro la sua auto in una fredda mattina del 1979.

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Festival della Scienza

Martedì 16 Ottobre 2007 | 6 Comments | Posted in Bacheca, notizie

 

festival della scienzaIl prossimo 25 ottobre parte a Genova la quinta edizione del Festival della Scienza, un festival che si prefigge di incrementare la divulgazione scientifica e che, l’anno scorso, ha raggiunto la bellezza di 250mila visite.
Per 13 giorni, Genova, e gran parte del territorio ligure, vedranno svolgersi numerose iniziative, che potranno essere spunto anche per visitare i luoghi più belli della mia Regione.

Non mancheranno escursioni, mostre, laboratori, didattica interattiva, spettacoli teatrali e momenti musicali, spaziando tra cultura scientifica e cultura umanistica.

Molti anche gli appuntamenti, quasi tutti gratuiti anche se con prenotazione obbligatoria, dedicati ai bambini ed ai ragazzi.

In totale ci saranno più di 400 eventi, che per ragioni ovvie non sto qui ad elencare, ma che sono segnalati e scaricabili sul sito ufficiale del festival, dove troverete anche una sezione dedicata alle scuole, ed una dedicata ai costi con diverse opzioni anche per visite prolungate con pernottamenti.

Ve ne segnalo solo uno, giusto perchè entra nel mondo dei bloggers :

Blogger d’assalto
Il blog ufficiale del Festival della Scienza

dal 25 ottobre al 6 novembre, alle 09:00 dal lunedì al venerdì, alle 10:00 il sabato e nei festivi

Loggia della Mercanzia - Piazza Banchi
Piazza Banchi, 1

Per tutti

Il Festival della Scienza esplora le nuove forme di comunicazione e le culture digitali. Per la prima volta, gli eventi possono essere seguiti anche attraverso il blog ufficiale che racconta lo svolgimento del Festival da un nuovo punto di vista ricco di interviste, retroscena e impressioni dei visitatori. Non si tratta quindi di un semplice resoconto, ma di uno spazio dedicato alla conversazione e alla partecipazione intorno alle tematiche del Festival. Ogni giorno, per tutta la durata del Festival, sei blogger genovesi si aggirano tra conferenze, mostre e laboratori spinti dalla curiosità per la scienza. All’interno della Loggia di piazza Banchi, è allestita una postazione con collegamento internet wireless nella quale i visitatori possono discutere, scambiarsi idee sulle culture digitali e incontrare gli autori del blog.

Allora…vi aspetto qua? -)

 

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