Et voilà…sono qua
…Ragazzi, che periodaccio! Questo povero blogghino si sente abbandonato dalla sua padrona…ma cosa posso dire? Il tempo in queste settimane è stato un’entità relativa e le ore del giorno sembravano non bastare mai.
Ho avuto qualche piccolo problemino di salute, tra le quali un’anemia piuttosto marcata che mi rendeva faticosa ogni piccola attività, ed una tiroide che ha pensato bene di “fabbricare” ben tre noduli e due cisti, ma ringraziando il cielo con un po’ di ferro, e una pastiglietta al giorno per i noduli la situazione si sta risolvendo.
Questa però non è l’unica ragione che mi ha tenuta lontana dal blog, un altra ragione è QUESTA: ho aiutato un amico ad allestire il blog dedicato alla sua attività…dategli un’occhiata, e se siete nei dintorni di Genova andate a trovarlo nel suo locale: vi assicuro che è davvero un bel posto, dove si può trascorrere qualche ora in tutto relax.
Per ora vi saluto…devo preparare il pranzo e alle due Alessio gioca…non si scherza mica: siamo primi in classifica!
Ciao a tutti
CCS Italia aiuta concretamente, aiuta CCS!
CCS Italia – Centro Cooperazione Sviluppo Onlus nasce a Genova nel novembre 1988, come associazione di solidarietà internazionale senza scopo di lucro, laica, apartitica e aconfessionale, impegnata nei Paesi del Sud del mondo e in Italia con progetti dedicati principalmente al settore dell’istruzione.
La missione dell’associazione è quella di migliorare le condizioni di vita dei bambini nell’ambiente in cui vivono, attraverso iniziative concrete di sostegno alla loro educazione, al loro benessere e al loro sviluppo.
CCS inizia la sua storia in Mozambico nel 1989, assistendo la popolazione, soprattutto donne e bambini, negli ultimi anni della guerra civile e poi nel periodo di ricostruzione post-bellica.
Da allora i progetti si sono estesi in Zambia, Nepal, Cambogia, Luanda e Angola.
Attualmente, sono circa 20 mila i bambini sostenuti da CCS in oltre 170 comunità nel Sud del mondo.
In Italia, vengono realizzate attività di informazione e sensibilizzazione della società civile e, nelle scuole, progetti di educazione allo sviluppo, ai diritti umani e alla pace. L’obiettivo è quello di superare ogni forma di pregiudizio, favorendo scambio interculturale, dialogo, percorsi d’integrazione.
La quasi totalità degli interventi nel Sud del mondo è basata su programmi di sostegno a distanza (SAD). Grazie a questa forma di solidarietà, i bambini possono frequentare la scuola, ricevere un’istruzione ed emanciparsi da situazioni di povertà e degrado, senza essere costretti ad abbandonare il proprio Paese d’origine, la propria famiglia, la comunità cui appartengono.
I benefici del sostegno a distanza non riguardano solamente le vite dei singoli bambini e la loro istruzione: i fondi raccolti vengono impiegati anche a favore di famiglie e comunità, con progetti di prevenzione sanitaria, generazione di reddito, protezione dei soggetti più deboli. Il SAD consente interventi di cooperazione a lungo termine e, al contempo, permette di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto alle problematiche del Sud del mondo. Giorno dopo giorno, grazie a notizie e aggiornamenti sul paese e sul progetto, il SAD fa sentire i sostenitori sempre più vicini ai bambini e alle comunità cui viene indirizzato il loro aiuto.
Chi volesse saperne qualcosa di più può dare un’occhiata QUI.
Per chi volesse aderire al progetto con un aiuto concreto, a partire da 8 euro al mese potrà farlo QUI.
Grazie da parte di CCS e dei bambini.
Tags: bambini, CCS, Genova, iniziative, ONLUS, progetto, solidarietà
Sentenza Diaz
Dico solo una parola:
(Cliccate sull’immagine per ingrandirla)
Tags: Diaz, G8 2001, Genova
Ci sono, di sfuggita, ma ci sono…
Puff puff pant pant
Eccomi, sono ancora qui, e la parola d’ordine è sempre la stessa: RESISTERE!
Alla fine ho deciso di non mettere più i cerottini antifumo perchè mi lasciavano un marchio rosso e fortemente pruriginoso sulla zona interessata, per cui sono tre o quattro giorni, non so più, che non fumo grazie alla sola forza di volontà .
Inizialmente avevo deciso di non buttare un pacchetto di sigarette che avevo in casa, ma visto che il pensiero correva spesso al cassetto dove era custodito, è finito nella spazzatura.
Per il resto, in questi ultimi due giorni mi sono dedicata a svuotare l’armadio della cameretta di Alessio, a staccare chiodi e mensole dal muro, e a buttare giocattoli rotti e oggetti inutilizzabili, in modo da lasciare la stanza pronta per il muratore che verrà domani a cominciare il suo lavoro di “azzurratura” (non imbiancatura, perchè ho scelto il colore azzurro…).
Ho la casa ed il terrazzo cosparsi di scatole piene di vestiti, libri e giochi, ma tutto ciò mi aiuta ad essere occupata e a pensare meno al viziaccio che sto faticosamente lasciandomi alle spalle (perchè bisogna dirlo: si fa fatica a smettere, anche quando lo si vuole fermamente).
Oggi Alessio ricomincia l’allenamento per cui alle 4 e mezza saremo pronti sul campo, e le prossime quattro mattine dalle nove a mezzogiorno pure…
Nel frattempo aspettiamo l’inizio della scuola che qui a Genova è fissato al 15 settembre, giorno in cui mi verrà consegnata anche la cameretta nuova…
Le prime voci che ho sentito dicono già che il Comune non ha più i soldi per garantire la mensa scolastica come l’anno scorso e che si dovrà trovare qualche soluzione alternativa… (però l’ICI non lo paghiamo più….
) si parla di un giorno alla settimana con il pranzo al sacco, ma sicuramente si finirà con il pagare più salato il pasto giornaliero…
Ora vi lascio perchè devo preparare il borsone del mio calciatore preferito…
Spero di riuscire stasera a rispondere ai vostri commenti, e a fare visita alle vostre “casette”.
Ciaoooooooo
PS effettivamente questo post ve lo potevo anche risparmiare…vabbè, abbiate un po’ di pazienza










