L’ultimo regalino prima del tracollo

Il 25 gennaio, il giorno dopo la caduta del governo, il Consiglio dei Ministri, ha pensato bene di lasciarci con un bel regalino…No, non si tratta della riduzione delle tasse in busta paga, e neanche di una legge per la sicurezza sul lavoro, ma udite udite: l’approvazione del decreto legge per il rifinanziamento in blocco di tutte le missioni militari italiane all’estero, compresa la missione di “pace” in Afghanistan (350 milioni di euro fino a fine anno).
In questa occasione i quattro Ministri della sinistra Bianchi (Pdci), Pecoraro Scanio (Verdi), Mussi (Sd) e Ferrero (Prc), si sono rifiutati di partecipare alle votazioni, anche perchè ormai era venuto a mancare il vincolo di coalizione.
Tale decreto è entrato in vigore con la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, ma dovrà essere convertito in legge entro marzo per non decadere.
Io non ho dubbi che prima delle Idi di marzo il Parlamento approverà la legge, nonostante i rappresentanti della Sinistra Arcobaleno abbiano annunciato battaglia, chiedendo almeno il cosiddetto “spacchettamento”, ovvero la possibilità di stralciare la missione afgana dal decreto, e di discuterla separatamente dalle altre missioni.
In ogni caso la Sinistra Arcobaleno voterà contro, anche se sarà un voto utile solo per la protesta, visto che l’approvazione sarà larghissima…una delle poche occasioni in cui centrodestra e centrosinistra perseguiranno lo stesso obiettivo:

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