Browse > Home /

| Subcribe via RSS

Vuoi essere sempre aggiornato?

 Aggiungimi al tuo feed reader o iscriviti via email:

Inserisci la tua email:  

http://www.wikio.it


Che siate credenti o no urge farsi sentire

venerdì 6 febbraio 2009 | 6 Comments | Posted in politica, riflessioni, solidarietà

Su invito dell’amica Daniela, contribuisco a diffondere un’iniziativa che mi sembra molto importante.

Che siate credenti oppure no, vi invito a leggere le righe che seguono (Daniela mi perdonerà se copio e incollo anche la sua prefazione) ed a firmare l’appello.

Coraggio, o cattolici

Williamson…e così il povero Ratzinger ignorava, prima di riammetterlo nel seno della Chiesa senza alcun pentimento, le posizioni antisemite del vescovo Williamson (foto a sinistra). Che adesso, da bravo, è stato richiamato all’ordine: deve pubblicamente sconfessare le sue dichiarazioni sulle camere a gas, e riconoscere l’esistenza della Shoah!

Giova forse ricordare che Williamson non è un monello bizzoso, ma un uomo di 62 anni molto determinato (lui e i suoi compari, adesso, saranno costretti a una tardiva e menzognera ritrattazione, e dovranno rimangiarsi formalmente ciò che… in segreto continuano a pensare. Sono stati perdonati, non lo si dimentichi mai). E poi, accidempoli: i negazionisti sanno benissimo che i campi di sterminio, e relative torture, sono esistiti. Li negano non già perché li reputino invenzioni, ma proprio per il contrario: per essi, il “lavoro” non è ancora terminato.

E Benedetto XVI, santa ingenuità, era all’oscuro di tutto.

Era all’oscuro anche dei “pareri” di Abrahamowicz, per cui le camere a gas servivano per disinfettare; delle bizzarre idee di don Pagliarani che, non essendo “storico”, non si occupa di Shoah; di mons. Fellay, che si aspetta la pronta riabilitazione del primo antisemita del secondo dopoguerra: il fondatore della loro fraternità, sua eccellenza mons. Marcel Lefebvre.

Il Vaticano ha poi replicato protervamente ad Angela Merkel la quale, a differenza del nostro Presidente del Coniglio e sèguito parlamentare (di destra e di pseudo-sinistra), ha sollecitato Ratzinger in persona a chiarire la sua posizione sull’Olocausto. Tuttavia, lo schiaffo è stato forte. Abituati alla prosternata acquiescenza degli italici politicanti, i ratzingeriani si erano illusi sul momento favorevole, e speravano alfine di concludere la riscossa integralista cancellando de facto il Vaticano II. Non è stato così, e non finiremo mai di ringraziare la cancelliera tedesca per aver ricordato che esiste ancora un briciolo di dignità umana da difendere a tutti i costi.

Nemmeno il genuflesso “Famiglia Cristiana” riesce a nascondere il suo disagio. Naturalmente difende d’ufficio Ratzinger asserendo che è stato travisato, e se la prende coi soli vescovi eretici. Ma le cose stanno diversamente.

Lo spiega in maniera dettagliata don Paolo Farinella, di cui pubblico qui sotto l’appello che invito a leggere e a sottoscrivere (l’ho comunque inserito anche tra i miei link). Sperando si possa ancora far sentire la propria voce, certi che, in ogni caso… non prevalebunt.

 

A TUTTI GLI AMICI E AMICHE, CREDENTI E NON CREDENTI

Al seguente link di Arcoiris : http://appelli.arcoiris.tv/vaticanosecondo/

ho pubblicato un appello-dichiarazione sull’abolizione della scomunica e sul vescovo negazionista e in difesa del Concilio ecumenico Vaticano II. E’ un testo personale che non ho concordato con alcuno, per cui la responsabilità è solo mia, con tanto di firma in calce. Il testo è breve, ma fermo e determinato.

Chi lo condivide può firmarlo; chi non lo condivide non lo firmi; chi ne condivide una parte, decida cosa è prevalente: se la perfezione o l’emergenza chiesa che stiamo vivendo. Nessuno è obbligato.

Il “Giardino dei Giusti delle Nazioni”, presso il Museo Yad Vashem (Gerusalemme). Vi riposa, fra le altre, la salma di Oskar Schindler.

Non volevo tacere perché non è possibile tacere. Il tacere sembra una caratteristica cattolica, quasi un ottavo sacramento. La Germania ha cominciato, la Francia sta seguendo, anche in Italia comincia sentirsi qualche voce e anche noi possiamo e dobbiamo fare sentire la nostra contro ogni rassegnazione e autoritarismo.

PREGO CORTESEMENTE CHI VOLESSE DIVULGARE L’APPELLO E IL LINK
a quante più persone è possibile affinché la testimonianza possa essere corale.

A tutte e a tutti un abbraccio caloroso, conciliare, postconciliare, antirazzista

Paolo Farinella, prete – Genova

 

Tags: , , , , , , ,

Giornata della memoria

domenica 27 gennaio 2008 | 10 Comments | Posted in Bacheca, immagini, riflessioni

Credo che ogni mia parola sia inutile guardando queste immagini…

giorno della memoria

campo

cadaveri

bambini

…Due parole ve le faccio dire da Steven Spielberg

E vi invito a visitare QUESTO SITO

NON DIMENTICHIAMO!

Tags: , , ,

C’è qualcuno…

martedì 27 marzo 2007 | 22 Comments | Posted in politica, riflessioni

 

Che ha il coraggio di pensare e scrivere questa roba…

Sinceramente ero un po’ combattuta se dare o no visibilità  al commento assurdo lasciato su questo video, ma alla fine ho deciso che sia giusto farvi sapere cosa ha il coraggio di dire certa gente alla faccia di tutti i morti e di tutti i superstiti dell’Olocausto.

Ecco cosa ho trovato nel mio box su youtube:

Esistono tre concrete ragioni per cui si dà  generalmente credito alla leggenda, ampiamente diffusa, ma totalmente errata, secondo la quale sarebbero stati milioni gli Ebrei uccisi dai Tedeschi durante la II guerra mondiale. Innanzi tutto vi è il rinvenimento, ad opera delle truppe inglesi e americane, di orripilanti pile di cadaveri ammassate all’interno dei campi della Germania occidentale (tra i quali Dachau e Belsen) liberarti nel ‘45. In secondo luogo si considera che in Polonia non sono più presenti consistenti comunità  ebraiche. Il terzo motivo è che la quasi totalità  degli storici e degli studiosi considerano verosimile questa leggenda.

Durante le due guerre mondiali, la Germania fu sempre impegnata a fronteggiare le epidemie di tifo che scoppiavano a causa dai pidocchi introdotti nei traffici commerciali con l’oriente. Ciò spiega il fatto che i prigionieri dei campi di concentramento tedeschi raccontino della rasatura dei capelli, delle docce frequenti e di altre procedure d’igiene quali il trattamento dei locali con un insetticida, lo Zyclon. Ciò spiega inoltre l’elevato tasso di mortalità  nei campi e la presenza al loro interno dei forni crematori.

Continua »

Tags: ,