Tale padre, tale figlio
Sarà per un’eredità genetica o per il troppo caldo degli ultimi giorni, ma il figlio del “Senatur” non ha trovato di meglio da fare che pubblicare su facebook un “bel giochino” intitolato “Rimbalza il clandestino” che ha come scopo quello di respingere le imbarcazioni di immigrati che tentano di raggiungere le coste italiane con un semplice click del mouse, dimostrando così di essere un vero leghista…
Io rabbrividisco al solo pensiero di una cosa simile e mi viene alla mente la continua strage di persone in fuga da paesi in guerra o talmente poveri da non poter sfamare la maggior parte dei suoi abitanti, l’ultima in ordine di tempo è di pochi giorni fa, ed ha un bilancio di 75 morti e 5 superstiti…il barcone su cui viaggiavano era in panne in acque internazionali da venti giorni ed è stato avvistato da almeno dieci imbarcazioni i cui equipaggi hanno girato la testa dall’altra parte e sono passati dritti.
Anche lo stato di Malta non saputo fare di meglio che rifornire l’imbarcazione di carburante, rimettere in moto il motore e inviare “il pacco” verso l’Italia, senza prestare alcun soccorso alle persone.
Evidentemente ci sono molti più “bravi leghisti” di quanto pensassi anche aldilà delle frontiere terrestri e marittime…
Tags: acque internazionali, clandestino, equipaggi, frontiere, genetica, Italia, leghisti, Malta, persone, Renzo Bossi, soccorso
Le cose che ho imparato
Siamo ormai giunti alla fine di questo 2007, il vecchio anno sta per abbassare il suo sipario con tutte le sue luci e le sue ombre, con tutte le sue gioie ed i suoi dolori, con tutte le cose trovate e tutte quelle perse, le nuove conoscenze e gli addii…
Ma in realtà quest’anno, come tutti quelli passati, non ci lascerà completamente: resterà dentro di noi con tutte le esperienze che ci ha fatto vivere e andrà ad arricchire il nostro bagaglio di ricordi e di “saggezza”.
La fine di un anno è un momento di gioia, di festeggiamenti, di buoni propositi per l’anno nuovo che sta per nascere, ma è anche un momento di bilanci e di riflessioni…ed a proposito di questo voglio proporvi alcune righe di Paulo Coelho che io trovo molto profonde:
“Le cose che ho imparato nella vita”
di Paulo Coelho
Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà .
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.
Che la pazienza richiede molta pratica.
Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso.
Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
àˆ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
Non cercare le apparenze, possono ingannare.
Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
L’amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori.
Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange.
Tags: anno nuovo, Paulo Coelho, persone, vita
In attesa del 4 settembre
Il battito di Help 2.0 sta viaggiando nella rete e le reazioni che ha scatenato sono di diverso carattere, come è ovvio che sia.
Girando tra le centinaia di links che sono “fioriti” in queste ore ho letto commenti e post fiduciosi ed entusiasti per qualcosa che si preannuncia come il “riscatto” dei bloggers di fronte a chi li considera una sorta di sottospecie umana priva di veri contenuti e valori, altri invece stanno al gioco dei propri denigratori ritenendo questa iniziativa derivante da chissà quale multinazionale o potere occulto, definendola frutto di pazzia o malattia cronica, c’è poi chi non si fida perchè non conosce i blog da dove è partita l’iniziativa, come se fossero degni di attenzione solo quelli presenti nel suo blogroll…
Ovviamente i miei “colleghi” del progetto help 2.0 ed io siamo piacevolmente sorpresi dalle tante manifestazioni di fiducia che ci sono arrivate, e continuiamo a credere che presto saranno in molti a parlare di quello che un gruppo di “inguaribili sognatori” sono riusciti a fare: trasformare quello che forse è utopia in realtà , unire migliaia di persone sconosciute in un unico progetto.
Tenetevi in ascolto dunque…lo tsunami help 2.0 sta per colpire!
Tags: 4-settembre, blog, help 2.0, persone, progetto
Help 2.0

Molti di noi sono approdati nel mondo virtuale dei blog per curiosità , o
per rendersi conto se quello che passa per la mente può interessare
a qualcuno e può essere condiviso.
A volte però, il nostro
approccio con il blog ha un carattere egoistico: farsi notare, scalare
le classifiche, “reclutare” nuovi lettori del nostro feed ed esporre i trofei nella sidebar…i rapporti personali, in questi
casi assumono importanza solo per aumentare il numero di commenti
ad un articolo, e allora si va alla ricerca spasmodica di nuovi contatti, di nuovi commentatori, di nuovi links, perdendo
di vista l’importanza che può avere un mezzo democratico come un diario personale online.
A me piace pensare ai bloggers come persone disposte a mettersi in gioco,
a confrontarsi seriamente anche con chi la pensa in modo diverso, persone
che hanno una vita intensa anche al di fuori della rete, persone che si
impegnano a costruire un mondo migliore, anche partendo da piccoli gesti,
persone che si possono unire in una buona causa e arrivare a toccare nel vivo
il mondo reale che troppo spesso sottovaluta la potenzialità del mondo
virtuale, quel mondo a cui noi tutti apparteniamo.
Ora, grazie ad un gruppo di persone sensibili e determinate che hanno deciso di unire le proprie forze, qualcosa sta cambiando, il giorno della svolta è arrivato…
Non sentite il battito?
E’ il richiamo della rete amici bloggers, sono i vostri blog che vivono, che pulsano, non restate sordi a questo richiamo: ascoltatelo, seguitelo…
Fate come morgan, antonella, samuele, hermansji, balenebianche, 365albe, kinozen, giulianissima e piggio
Credete in voi stessi, credete nei vostri blog, credete al battito…
Vi aspetto tutti all’appuntamento con help 2.0 martedì 4 settembre 2007
http://www.youtube.com/v/CCSkWr7zJYs
Tags: blog, help 2.0, mondo migliore, mondo virtuale, persone











