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CCS Italia aiuta concretamente, aiuta CCS!

lunedì 2 marzo 2009 | 5 Comments | Posted in solidarietà

 

CCS Italia – Centro Cooperazione Sviluppo Onlus nasce a Genova nel novembre 1988, come associazione di solidarietà internazionale senza scopo di lucro, laica, apartitica e aconfessionale, impegnata nei Paesi del Sud del mondo e in Italia con progetti dedicati principalmente al settore dell’istruzione.

La missione dell’associazione è quella di migliorare le condizioni di vita dei bambini nell’ambiente in cui vivono, attraverso iniziative concrete di sostegno alla loro educazione, al loro benessere e al loro sviluppo.

CCS inizia la sua storia in Mozambico nel 1989, assistendo la popolazione, soprattutto donne e bambini, negli ultimi anni della guerra civile e poi nel periodo di ricostruzione post-bellica.

Da allora i progetti si sono estesi in Zambia, Nepal, Cambogia, Luanda e Angola.

Attualmente, sono circa 20 mila i bambini sostenuti da CCS in oltre 170 comunità nel Sud del mondo.

In Italia, vengono realizzate attività di informazione e sensibilizzazione della società civile e, nelle scuole, progetti di educazione allo sviluppo, ai diritti umani e alla pace. L’obiettivo è quello di superare ogni forma di pregiudizio, favorendo scambio interculturale, dialogo, percorsi d’integrazione.

La quasi totalità degli interventi nel Sud del mondo è basata su programmi di sostegno a distanza (SAD). Grazie a questa forma di solidarietà, i bambini possono frequentare la scuola, ricevere un’istruzione ed emanciparsi da situazioni di povertà e degrado, senza essere costretti ad abbandonare il proprio Paese d’origine, la propria famiglia, la comunità cui appartengono.

I benefici del sostegno a distanza non riguardano solamente le vite dei singoli bambini e la loro istruzione: i fondi raccolti vengono impiegati anche a favore di famiglie e comunità, con progetti di prevenzione sanitaria, generazione di reddito, protezione dei soggetti più deboli. Il SAD consente interventi di cooperazione a lungo termine e, al contempo, permette di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto alle problematiche del Sud del mondo. Giorno dopo giorno, grazie a notizie e aggiornamenti sul paese e sul progetto, il SAD fa sentire i sostenitori sempre più vicini ai bambini e alle comunità cui viene indirizzato il loro aiuto.

Chi volesse saperne qualcosa di più può dare un’occhiata QUI.

Per chi volesse aderire al progetto con un aiuto concreto, a partire da 8 euro al mese potrà farlo QUI.

Grazie da parte di CCS e dei bambini.

 

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Siamo ancora in tempo…

mercoledì 22 ottobre 2008 | 3 Comments | Posted in solidarietà

la nostra idea di pace

Dal 3 al 22 ottobre, gli utenti Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia potranno inviare un SMS
al numero 48587 del valore di 1 euro oppure effettuare allo stesso numero una chiamata
da rete fissa Telecom Italia del valore di 2 euro.
L´intero ricavato sarà  devoluto a Emergency per la costruzione di un Centro pediatrico
a Nyala, capitale del Sud Darfur.

Il Centro pediatrico di Emergency offrirà  assistenza sanitaria qualificata e gratuita 24 ore su 24 ai
bambini fino ai 14 anni di età  per patologie quali malnutrizione, infezioni alle vie respiratorie,
malaria, infezioni gastrointestinali ed effettuerà  programmi di immunizzazione e attività  di educazione igienico-sanitaria.

Presso il Centro sarà  attivo un ambulatorio per lo screening dei pazienti cardiopatici da trasferire al
Centro Salam di Emergency di Khartoum per l´intervento di cardiochirurgia e per il successivo follow-up.
La struttura di Nyala farà  parte, infatti, del Programma regionale di pediatria e cardiochirurgia che nel Centro Salam ha il suo fulcro.

Il Centro pediatrico sorgerà  su un terreno messo a disposizione dal Governatorato del
Sud Darfur in collaborazione con il Ministero della Sanità  locale.
Il progetto è avallato dal Ministero federale della Sanità .

I costi di costruzione, di equipaggiamento e di avvio della struttura sono stimati in circa 600 mila euro.

Quello che segue è il comunicato che ho ricevuto oggi:

la nostra idea di pace Finora il vostro coinvolgimento e’ stato preziosissimo. In queste
ultime ore della campagna “Un Centro pediatrico in Darfur” potremmo
infatti riuscire a raccogliere tutti fondi necessari a coprire interamente i costi previsti per la costruzione del Centro a Nyala.

Il traguardo e’ vicinissimo e la vostra partecipazione e’ come sempre
indispensabile:

Fino alla mezzanotte di mercoledi 22 ottobre potrete inviare un SMS al
48587 donando 1 euro dal vostro cellulare personale o telefonare al
48587 da rete fissa Telecom con una donazione dal valore di 2 euro.

EMERGENCY ringrazia tutti i sostenitori anche a nome dei bambini del
Darfur, ai quali potremo a breve prestare le cure mediche di cui hanno
bisogno.

Invia un SMS al 48587!

Per maggiori informazioni sul progetto in Darfur:
www.lanostraideadipace.org – 02.881881

Per sapere come sostenere le attivita’ di Emergency:

http://www.emergency.it/menu.php?A=004&SA=021&ln=It

Il traguardo DEVE essere raggiunto! Abbiamo ancora 14 ore: diamoci da fare!

 

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Scuola per la vita

giovedì 14 agosto 2008 | 3 Comments | Posted in notizie, riflessioni, solidarietà

Dopo qualche tempo in cui non ricevevo notizie da un amico blogger (che non cito perchè non so se lo vuole), ho ricevuto una sua email in cui mi comunicava di aver partecipato a fondare una ONLUS dal nome “Scuola per la vita“.

scuola per la vita

Il primo obiettivo che questa fondazione sta tentando di raggiungere è quello di trovare i fondi per ristrutturare una scuola in Senegal (Scuola J.L. Dieng in Dakar) diretta dalle suore dell’ordine del Sacro Cuore, nella quale trovano posto asilo e scuola primaria, in modo da ricavare nuove aule da destinare alla scuola secondaria.

La presenza di una fonte di istruzione superiore in quella zona del mondo è di fondamentale importanza per superare il classico “assistenzialismo”, che serve principalmente a tacitare le nostre coscienze, e per permettere a quei bambini (circa 1200) di avere una prospettiva del domani concreto ed autonomo, e di diventare nel contempo un investimento per il futuro del Senegal stesso.

Il progetto non consisterà  semplicemente in aiuti materiali ma in un qualcosa che possa essere la base per dare una prospettiva diversa in termini culturali, economici e sociali.

Esiste già  una delibera del progetto di ristrutturazione con i disegni approvati e le stime dei costi, che potete trovare QUI.

Visitando il sito (cliccate sul banner per raggiungerlo), potrete vedere tutte le iniziative che sono state e che verranno messe in atto per raggiungere l’obiettivo, e potrete contattare gli amministratori per avere ulteriori informazioni, per contribuire con idee o con donazioni.

Vi ringrazio per aver dedicato qualche minuto alla lettura di questo post, e se ritenete di condividerne i contenuti parlatene anche voi nei vostri blog…non costa niente, ma può aiutare tanti bambini ad avere un futuro migliore.

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Canale Zero

giovedì 6 marzo 2008 | 7 Comments | Posted in notizie

Appello di Megachip per una informazione libera.

Credo che l’Italia abbia assoluto bisogno di una vera informazione, di un’informazione libera da condizionamenti politici, religiosi ed economici, di un’informazione indipendente in ogni senso, ed è per questo che riporto integralmente l’appello che vede come primo firmatario Giulietto Chiesa e pubblicato su megachip.

Cari amici e amiche, compagne e compagni di un’Italia che non si arrende. Lo sfacelo della situazione e della classe politica e una vera e propria emergenza democratica impongono di rompere indugi e timidezze, divisioni e recriminazioni.

Dobbiamo, in primo luogo, difenderci. E possiamo contr’attaccare.
Per farlo è ormai indispensabile dotarci di strumenti di comunicazione di massa che realizzino un’informazione democratica e che ingaggino una battaglia per la difesa della democrazia e del Bene Comune.

Noi riteniamo che milioni di persone, in Italia, aspettino questa proposta e siano pronti a sostenerla.
Ma farla richiede un impegno finanziario non indifferente. Non vi sono partiti, sindacati, imprenditori disposti a finanziarla. Se vi fossero vorrebbero controllarla. Cioè non servirebbe allo scopo. Quindi dobbiamo fare per conto nostro. Ciascuno di noi, di voi, diventi editore e protagonista.

E’ tra voi, tra i cittadini, che dobbiamo raccogliere la somma necessaria per avviare l’esperimento. Che è grande, immenso, ma che dobbiamo fare con gli spiccioli. Un Davide contro i sette Golia. Ma non occorre avere decine di miliardi di euro per fare una informazione decente e libera. Anzi, i miliardi di euro sono proprio quelli che la imbavagliano e la impediscono.

Noi riteniamo che lo si possa fare anche con una cifra modesta di partenza. Per farlo occorre una struttura organizzativa essenziale. Anche questa costa. Per avviare questa macchina di raccolta è indispensabile sapere in anticipo quanti siamo, quante persone e gruppi sono disponibili.

Non chiediamo, per ora, denaro.

Chiediamo, a tutti coloro che sono disposti a versare almeno 100 euro a fondo perduto, di comunicarci il loro impegno, con una semplice e-mail, accompagnata dai dati essenziali: nome e cognome, e-mail, luogo di residenza ed eventuale recapito telefonico.

I dati raccolti resteranno riservati. Verranno resi noti, nel corso dei tre mesi necessari per questa “campagna di impegno”, soltanto i totali, per aree geografiche, con cadenza settimanale.

Al termine dei tre mesi valuteremo se esistano le condizioni di partenza e, in caso affermativo, avvieremo la raccolta del denaro. E useremo questi mesi per definire tutti gli aspetti amministrativi, legali, organizzativi necessari.

Il sito di riferimento per la “campagna di impegno” sarà  www.megachip.info che riporterà  in maniera centralizzata le informazioni essenziali. Ma coinvolgeremo una serie di siti amici, di blog, di emittenti radiofoniche e mezzi di comunicazione che vorranno appoggiare e diffondere il messaggio della raccolta.

Le tappe:

Stiamo definendo una redazione giornalistica che lavorerà  a tempo pieno, e i cui componenti avranno un contratto di collaborazione regolare per l’intera durata iniziale del progetto: 18 mesi .

La redazione avrà  un direttore, nominato da questo collettivo e da un ampio gruppo di sostenitori, con analoga, elevata professionalità . E che non avrà  altri vincoli che quelli di una corretta deontologia professionale e quelli dettati da un semplice documento d’intenti comprendente questi punti:

1) Difesa della Costituzione e della legalità  democratica.
2) No a ogni guerra.
3) Difesa dei diritti sociali e civili dei cittadini.
4) Difesa dell’ambiente e del territorio.
5) Difesa della laicità  dello stato.

Prevediamo di definire, in base a una ampia consultazione, un comitato di garanti, super partes, scelti tra le personalità  democratiche che godono della fiducia generale per le loro qualità  professionali, culturali, scientifiche, di azione sociale. Il loro compito sarà  di verificare che queste impostazioni ideali siano rispettate. A tal proposito vi chiediamo sin d’ora di esprimere il nome di una persona che, secondo voi, possa assicurare l’applicazione dei principi di cui sopra.

L’indipendenza degli operatori sarà  totalmente garantita. Ogni fase della costruzione del progetto sarà  resa pubblica nel più totale rispetto della trasparenza, attraverso strumenti di verifica diretta dei suoi finanziatori. In primo luogo attraverso la Rete, ma anche con una articolazione di comitati e di assemblee nei territori.

Primi firmatari:

Giulietto Chiesa, don Aldo Benevelli, Anna Maria Bianchi, Caparezza, Sergio Cararo, Franco Cardini, Paolo Ciofi, Tana de Zulueta, Arturo Di Corinto, Claudio Fracassi, Luciano Gallino, don Andrea Gallo, Udo Gumpel, Sabina Guzzanti, Serge Latouche, Lucio Manisco, Gianni Minà , Roberto Morrione, Diego Novelli, Moni Ovadia, Riccardo Petrella, Carlo Petrini, Lidia Ravera, Ennio Remondino, David Riondino, Roberto Savio, Antonio Tabucchi, Gianni Vattimo, Vauro, Elio Veltri, Dario Vergassola, Alex Zanotelli

(L’elenco è aperto ad altre adesioni, che saranno tempestivamente rese note) .

Ovviamente so che non tutti possono permettersi di sborsare 100 euro a fondo perso, ma tutti possono fare in modo che questo messaggio si diffonda il più possibile, quindi, se condividete l’iniziativa, vi invito a parlarne anche sui vostri blog.

 

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Invito alla lettura – Progetto ROTOCALCO

lunedì 4 febbraio 2008 | 14 Comments | Posted in Bacheca, internet, riflessioni

Da oggi inizia la mia collaborazione con il progetto “ROTOCALCO“, un progetto culturale che da la possibilità  di informarsi su una tematica da diversi punti di vista.

l’impostazione del progetto è semplice: ogni due settimane viene dato un “tema” di carattere sociale, ecologico, politico, economico, culturale, ecc, il quale viene sviluppato da diverse persone partendo dalla propria esperienza e dalla propria sensibilità , ne esce quindi un quadro multiforme e completo che invita alla riflessione ed al confronto.

ROTOCALCO può essere considerato una sorta di “raccoglitore virtuale” di informazioni slegate dalla logica dell’editoria, e che segue solo le regole della correttezza e del buon senso.

ROTOCALCO non ha scopi commerciali è apolitico e non risponde a dogmi di nessun genere, l’unico suo scopo è quello di far incontrare opinioni diverse sulla stessa tematica.

pornografia_11.jpgL’ultimo argomento trattato, come avrete potuto vedere a piè pagina, è la pornografia, e da una prima occhiata che ho potuto dare, direi che la “carne al fuoco” è tanta, e gli spunti di riflessione non mancano di certo.

Ringrazio Maria Carla (non linkata perchè non so se lo desidera) per avermi invitata ad esprimere anche lì le mie opinioni, e invito tutti voi ad andare a leggere e a commentare.

 

Vi aspetto numerosi!

 

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