Protagonisti per l’Europa Cristiana
ROMA (30 novembre) – No all’aborto, no al divorzio, no ai matrimoni gay, no alla ricerca sugli embrioni umani, no all’eutanasia. Sì alla famiglia naturale, costituita da un uomo e una donna in grado di procreare, sì alla vita dal concepimento alla morte naturale, sì al rispetto dell’autorità morale e all’inviolabilità delle regole etiche universali. In definitiva, sì a un nuovo modello di stato etico, basato su «fede, religione, libertà , verità , valori».
Questo il manifesto programmatico del partito Protagonisti per l’Europa Cristiana, fondato oggi da Magdi Cristiano Allam a Fabrica di Roma in provincia di Viterbo…
Allam ha annunciato che il suo partito si presenterà alle elezioni europee del giugno prossimo: «Intanto ci organizzeremo in tutta Italia per partecipare alle future elezioni amministrative», ha precisato. Allam ha concluso dicendo di aver deciso di fondare il partito «per colmare il baratro tra materialità e spiritualità e per proclamare uno stato di emergenza etica in Italia e in Europa».
Grazie, sentivamo proprio la mancanza di un altro partito “al passo con i tempi” e al servizio del Vaticano…
Tags: aborto, eutanasia, famiglia, Magdi Allam, partito, Protagonisti per l'Europa Cristiana, religione
Questa non è la fede come io la intendo…
E penso che neanche voi la intendiate come ce la descrive questo articolo di Paola Zanca scritto per l’Unità …
Tags: chiesa, religione, san giovanni rotondo, san pio, speranza
La speranza di una grazia finisce alle sette di sera. Chiudono i cancelli, al santuario di San Giovanni Rotondo. Una giornata è finita, ma nella fabbrica dei miracoli costruita attorno alla figura di Padre Pio, non c´è tempo da perdere. E così, quando le luci della chiesa ancora non si sono spente e i pellegrini ancora non sono tornati a casa, dietro un muro si inizia a smontare la scenografia: i ceri " che si possono acquistare ad un distributore automatico che garantisce «lunga durata» – vengono raccolti e gettati in sacchi neri. Che fine fanno? «Li portiamo dentro», spiega un giovane addetto alle pulizie. «Dentro», si scopre poco dopo, è un magazzino fatiscente che sta a pochi metri di distanza. Più a lato, due ragazze si affannano a togliere dalle mani di una statua i rosari che i devoti hanno aggrovigliato attorno. «Ce ne hanno messo d´impegno!» sembrano inveire contro i pellegrini premurosi. Quelli che le loro speranze le hanno avvolte con dovizia, e forse preferirebbero non vedere con i loro occhi che le loro preghiere hanno le ore così contate. Ma sono le sette di sera, non c´è tempo da perdere con la devozione.
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Pensierini del giorno
Pensierino numero 1
Ieri è stata una bella giornata: finalmente c’è qualcosa di buono da raccontare su quello che sta succedendo in Campania…anche se a dire il vero anche questo puzza un po’ di “monnezza”!
Pensierino numero 2

Buone notizie giungono dal blog di Morgan riguardo al sostegno che stiamo dando a Gramos: come già sapete la dieta per un anno siamo riusciti a garantirla, ora, con le vendite del libro “Le fiabe di Gramos” stiamo raccogliendo soldi per comprare quanto più farmaco possibile.
Per altre informazioni vi invito a dare un occhiata ad Acme del pensiero.
Pensierino numero 3
Vaccinato mi propone questo sondaggio: “Saresti favorevole a sostituire l’insegnamento della religione cattolica con l’insegnamento della storia delle religioni?” pubblicato su Scuola Oggi…viste le vicende di questi giorni, voi cosa ne pensate?
Tags: gramos, le fiabe di gramos, Mastella, monnezza, religione, scuola


ROMA (30 novembre) – No all’aborto, no al divorzio, no ai matrimoni gay, no alla ricerca sugli embrioni umani, no all’eutanasia. Sì alla famiglia naturale, costituita da un uomo e una donna in grado di procreare, sì alla vita dal concepimento alla morte naturale, sì al rispetto dell’autorità morale e all’inviolabilità delle regole etiche universali. In definitiva, sì a un nuovo modello di stato etico, basato su «fede, religione, libertà , verità , valori».
La speranza di una grazia finisce alle sette di sera. Chiudono i cancelli, al santuario di San Giovanni Rotondo. Una giornata è finita, ma nella fabbrica dei miracoli costruita attorno alla figura di Padre Pio, non c´è tempo da perdere. E così, quando le luci della chiesa ancora non si sono spente e i pellegrini ancora non sono tornati a casa, dietro un muro si inizia a smontare la scenografia: i ceri " che si possono acquistare ad un distributore automatico che garantisce «lunga durata» – vengono raccolti e gettati in sacchi neri. Che fine fanno? «Li portiamo dentro», spiega un giovane addetto alle pulizie. «Dentro», si scopre poco dopo, è un magazzino fatiscente che sta a pochi metri di distanza. Più a lato, due ragazze si affannano a togliere dalle mani di una statua i rosari che i devoti hanno aggrovigliato attorno. «Ce ne hanno messo d´impegno!» sembrano inveire contro i pellegrini premurosi. Quelli che le loro speranze le hanno avvolte con dovizia, e forse preferirebbero non vedere con i loro occhi che le loro preghiere hanno le ore così contate. Ma sono le sette di sera, non c´è tempo da perdere con la devozione.






