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Musica: una piacevole terapia

lunedì 3 marzo 2008 | 10 Comments | Posted in Rotocalco, musica, riflessioni, salute

musictrr1.jpgHo sempre amato la musica e negli anni ho ascoltato un po´ di tutto spaziando da Mozart ai
Prodigy, anche se chi mi conosce sa che da sempre la mia “passione” è Renato Zero.
Non so come sia nato questo amore, ma so che quando lo ascolto è come se lo sentissi accanto a me, come se sapesse leggermi nell´anima e scoprire le mie fragilità  ed i miei desideri, insomma, riesce a far vibrare le mie corde.

Ed è questo, credo, il compito principale della musica: far vibrare le nostre corde.

Certo è che l´origine della musica è da cercarsi molto lontano, si può quasi dire che sia nata insieme all´uomo.

Si possono trovare riferimenti alla musica nella mitologia di tutti i popoli primitivi, ed anche la Bibbia ne fa ricorso spesso, come ad esempio le mura di Gerico che furono abbattute dagli squilli delle trombe delle milizie d´Israele o il suono dell´arpa di David che placava la follia del re Saul. Altrettanto famoso è il mito greco di Orfeo, il cui canto placò le potenze infernali.

Quello che mi piacerebbe sottolineare in queste righe, però, è un aspetto della musica che mi affascina particolarmente, e cioè la sua applicazione in terapia.

Parleremo quindi della Musicoterapia.

La Federazione Mondiale di Musicoterapia ne ha dato nel 1996 la seguente definizione:

“La Musicoterapia è l´uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo,melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un cliente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione,l´apprendimento, la motricità , l´espressione, l´organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità  fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive. La Musicoterapia mira a sviluppare le funzioni potenziali e/o residue dell´individuo in modo tale che il paziente o la paziente possano meglio realizzare l´integrazione intra e interpersonale e consequenzialmente possano migliorare la qualità  della loro vita grazie ad un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico.”

Da questa definizione si può capire che i campi di applicazione sono moltopleci, e che risulta fondamentale il lavoro interdisciplinare e l´integrazione fra varie branche della terapia “fisica” e “psicologica”.
Inoltre si evince che questa disciplina può mirare alla prevenzione, riabilitazione e sostegno della salute, ma anche ad ottenere, in un soggetto perfettamente sano, uno stato di benessere, un migliore equilibrio ed un´armonia psico-fisica.

I primi studi sulle risposte emotive alla musica risalgono agli anni trenta del secolo scorso, quando la psicologa e musicologa Kate Heiner riuscì a dimostrare che il nostro cervello utilizza due elementi essenziali per elaborare una risposta emozionale alla musica: il modo, cioè la tonalità , e il tempo, cioè la velocità  di esecuzione, e che dalla combinazione di questi due elementi l´uomo ricava delle emozioni universali, comuni a tutti.

La musica dà  alla persona malata la possibilità  di esprimere e percepire le proprie emozioni, di mostrare o comunicare i propri sentimenti o stati d´animo attraverso il linguaggio non-verbale.

Applicazioni terapeutiche tipiche della musicoterapia sono quelle su individui affetti da autismo, dal morbo di Alzheimer ed altre demenze, disturbi del comportamento alimentare, disabilità  motorie. Tutte patologie caratterizzate dalla tendenza a rinchiudersi in se stessi rifiutando ogni comunicazione con l´esterno. In questi casi la musica permette al mondo esterno di entrare in comunicazione con il malato, favorendo l´inizio di un processo di apertura.

Per quanto riguarda l´applicazione preventiva, è noto l´utilizzo della musicoterapia sulle gestanti o sui neonati, allo scopo di facilitare un sereno rapporto madre-bambino e una buona comunicazione non-verbale.

Insomma, per farla breve (e alleggerire un po´ il discorso), se vostra madre vi riprende quando state sul divano ad ascoltare il vostro cantante preferito invece di fare i compiti, o se vostro marito si arrabbia se vi dimenate al ritmo di samba invece di preparare la cena, o ancora se vostra moglie si infuria perché guardate su MTV l´ultima clip di Madonna tamburellando con le dita sul tavolo, invece di aggiustare il rubinetto che perde…rispondete semplicemente: “Un attimo, finisco la mia musicoterapia e arrivo!”…non potranno dirvi più niente!

 

Per leggere gli altri articoli sull’argomento “Viaggio nella musica” pubblicati da Rotocalco cliccate QUI , se invece vi interessa l’ultimo argomento trattato, “Criminalità  organizzata”, cliccate QUI

 

OT: presto pubblicherò la mia lista dei premiati al Foca L Pride 2008…restate in ascolto!

 

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Renato Zero d’annata

domenica 29 aprile 2007 | 9 Comments | Posted in musica, video

 

Non resisto, ogni tanto devo inserire qualcosa di Renato… (cercate di sopportarmi -) ).

Qui lo possiamo vedere in due video vecchissimi:

Il primo brano, “Depresso”, fa parte dell’album “Invenzioni” del 1974;

il secondo è “Triangolo” tratto dall’album “Zerolandia” del 1978
(Il primo album di Renato Zero che comprai con 4 o 5 paghette settimanali, alla veneranda età  di 11 anni ? )

 

 

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Per pensare

martedì 19 dicembre 2006 | 3 Comments | Posted in musica, riflessioni, solidarietà, video

 

Si avvicina il Natale, e per me è un periodo di riflessione…in giro si vedono luci, vetrine addobbate, gente che compra sacchi di alimenti ed ogni ben di Dio, come se fosse l’ultima volta che può mangiare, come se tutto questo fosse la cosa più importante della festa della Natività  …

Un po’ quello che vedo mi rattrista perchè immagino quante persone vivranno il 25 dicembre come ogni giorno dell’anno, e cioè con la pancia vuota, al freddo, sotto i bombardamenti, o in un ospedale.

Spero che il video che segue farà  pensare un po’ anche voi (anche se so che siete persone sensibili e non avete bisogno che vi spinga io a farlo).

E non ditemi che sono fissata…Renato è Renato: non me lo toccate! -D

 

 


 

 

Ave Maria - Renato Zero

 

Quanta poesia, buttata via…
Ave Maria!
La crudeltà , l’ingenuità â€¦
Ave Maria!
Noi…Sempre ad un passo, dal cielo …
Poi… Davanti agli occhi, quel velo!
Schegge d’eroi, venuti dal mai…
Ave Maria!
Fiori appena spuntati, e già  recisi…
Ave Maria!
Rei, di questa cieca ignoranza…
Rei, del vuoto di una presenza…
Puoi, illuminarci…
Maria!
Puoi, un’altra volta, puoi…
Maria!
Figli! Taciuti!
Venduti! O dimenticati!
Orrore! Eppure…
Anche tu… Hai finto di non vedere!
Alimentando così… Il silenzio…
Che è qui!
Ave Maria!
Ave Maria!
Dove si muore! Prima di poter capire…
Ave Maria!
Dove la ragione… Non ha più niente, da imparare!
Ave Maria!
Si! Siamo meschini e anche vili…
Ma… Non siamo stati mai, così soli… Soli!
Ave Maria! Ave Maria! Ave Maria!!
(coro)
Stai! Con la povera gente… Stai!
Dai… Colore a chi non ha niente… Niente!
Sai… Quella coscienza, ci sfugge!
E la paura… E´ già â€¦ Legge!
Ave Maria!
(coro)

Più luce alla speranza!
E’ così buia, questa via!
Ave Maria!
Un abbraccio ancora!
Tu puoi farlo, Maria ?
Un’altra volta, Maria!

 

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Il coraggio delle idee

sabato 16 dicembre 2006 | 11 Comments | Posted in musica, poesia, video

 

Ecco chi ha ispirato il titolo del mio blog…e non solo…

 

RENATO ZERO

 

IL CORAGGIO DELLE IDEE

 


 

Mi arrampico da secoli
ogni parete è mia
sfidando leggi fisiche
paure e ipocrisia
le difficoltà  si sommano
il mio limite qual’è
quanto potrà  mai resistere
sempre appeso ad un perchè! Aggrappato alle tue lacrime
finchè il tuo dolore è il mio
per sentirmi meno inutile
ed un po’ più umano anch’io
sono scalatore intrepido
che più folle non si può
per portare in salvo questo amore
non sai che m’inventerò
non ho mai posto limiti
alla provvidenza io no! Anche se da certi uomini
sorprese io non mi aspetterò
ma qualcuno dovrà  crederci
e sfidare la realtà 
scegliere come vivere
imparare come si fà !
E non è necessario perdersi
in astruse strategie
tu lo sai può ancora vincere
chi ha il coraggio delle idee!
Mi lascerò coinvolgere
io non torno indietro no
fino a che fra queste nuvole
la mia cima toccherò
mi dispiace se tu non sei qui
a godere insieme a me
nel vedere il giorno nascere
e com’è Dio vicino a te!
Alziamo muri altissimi
perchè poi io non saprei
anche se poi certi uomini
non amano mostrarsi mai
ma qualcuno dovrà  crederci
pioggia o vento essere qua
amare per non perdersi
insegnarlo a chi non lo sa
e poi moriamo senza accorgerci
sotto un cielo di fobie
dimmi che può ancora vincere
chi ha il coraggio delle idee

 

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