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Pornografia ed erotismo: dove sono i confini?

Lunedì 18 Febbraio 2008 | 9 Comments | Posted in Rotocalco, riflessioni

(Per chi si fosse perso il mio articolo sul tema della pornografia pubblicato su ROTOCALCO)

Pornografia è una parola di origine greca che letteralmente può essere tradotta in: scrivere su o disegnare prostitute. In pratica viene considerata pornografia ogni rappresentazione esplicita espressa in scritti, fotografie, disegni, filmati, di argomenti a carattere erotico ritenuti dalla morale comune osceni o che offendano il senso del pudore.

In un primo approccio potrebbe sembrare semplice distinguere tra pornografia ed erotismo, ma in realtà la linea di demarcazione è molto sottile e tende a spostarsi in relazione a diversi fattori, quali l’età di chi osserva, la cultura, l’educazione, la sensibilità religiosa, ed altri ancora.

Da quanto detto ne deriva l’impossibilità di stabilire una distinzione netta, in quanto la definizione di cosa sia “osceno” si basa su un giudizio soggettivo e mutevole nel tempo e nello spazio.

Nonostante l’impossibilità di distinguere nettamente le due forme di rappresentazione del sesso, credo che comunque ci siano alcuni fattori che aiutano a fornire perlomeno “un indirizzo”.

Un primo fattore che potrebbe fungere da discriminante tra erotismo e pornografia è l’amore.
Nell’erotismo, il sesso è visto e rappresentato (generalmente) come conseguenza naturale dell’amore, come il raggiungimento dell’unione di due anime, oltre che di due corpi, mentre nella pornografia il fattore amore non ha nessuna importanza, l’unica cosa importante diviene il piacere fisico, portato all’estremo, senza coinvolgimento di altri sentimenti.

Altra differenza tra erotismo e pornografia sta nel fatto che, mentre il primo lascia molto spazio alla fantasia, si serve del classico vedo-non vedo, suggerisce, ma non mostra completamente, fa leva sulla psicologia umana e sull’immedesimazione dello spettatore; la seconda mostra, ostenta, non lascia alcuno spazio all’immaginazione o all’attesa. La rappresentazione “erotica” dei corpi è rispettosa e artistica, mentre quella “pornografica” fa leva sugli istinti più bassi e animali riducendo i corpi a merce esposta, prontamente usufruibile dallo spettatore, una sorta di self service del sesso.

Nella pornografia, inoltre, vi è la rappresentazione della “puttana”, la prostituta da strada, quella al più basso gradino della scala sociale, e questo, non mettendo in scena storie di vera prostituzione, ma stravolgendo l’idea di donna comune, e quindi sottointendendo, che tutte le donne sono in realtà “puttane”.

Da questo si può dedurre che la pornografia nasce principalmente per un pubblico maschile e maschilista, dove la donna diventa oggetto di possesso e sottomissione.

La pornografia è uno svilimento della dignità della persona, e soprattutto della donna e quindi non può essere considerata una qualsiasi libera espressione, in quanto offensiva per un “gruppo”. Bisognerebbe riflettere su come affrontarla al di là della censura e della distinzione pubblico/privato, nel senso che in questo caso impedirne la rappresentazione pubblica senza regole, ma garantire la libertà di scelta nel privato, non basta perché non tutela la dignità del “gruppo donne”.

Tale riflessione, a mio parere andrebbe fatta anche sull’erotismo associato alla pubblicità o alle trasmissioni televisive, in quanto sempre più spesso si “rappresenta” la stessa mercificazione e lo stesso svilimento della donna (ma ultimamente anche dell’uomo) in modo ancora più “sotteraneo”, proprio per il suo non essere apertamente pornografico.

 

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Invito alla lettura - Progetto ROTOCALCO

Lunedì 4 Febbraio 2008 | 14 Comments | Posted in Bacheca, internet, riflessioni

Da oggi inizia la mia collaborazione con il progetto “ROTOCALCO“, un progetto culturale che da la possibilità di informarsi su una tematica da diversi punti di vista.

l’impostazione del progetto è semplice: ogni due settimane viene dato un “tema” di carattere sociale, ecologico, politico, economico, culturale, ecc, il quale viene sviluppato da diverse persone partendo dalla propria esperienza e dalla propria sensibilità, ne esce quindi un quadro multiforme e completo che invita alla riflessione ed al confronto.

ROTOCALCO può essere considerato una sorta di “raccoglitore virtuale” di informazioni slegate dalla logica dell’editoria, e che segue solo le regole della correttezza e del buon senso.

ROTOCALCO non ha scopi commerciali è apolitico e non risponde a dogmi di nessun genere, l’unico suo scopo è quello di far incontrare opinioni diverse sulla stessa tematica.

pornografia_11.jpgL’ultimo argomento trattato, come avrete potuto vedere a piè pagina, è la pornografia, e da una prima occhiata che ho potuto dare, direi che la “carne al fuoco” è tanta, e gli spunti di riflessione non mancano di certo.

Ringrazio Maria Carla (non linkata perchè non so se lo desidera) per avermi invitata ad esprimere anche lì le mie opinioni, e invito tutti voi ad andare a leggere e a commentare.

 

Vi aspetto numerosi!

 

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