Le battute involontarie di Alessio
Ieri Alessio ha “partorito” una delle sue battute involontarie, sembra che le studi di notte per dirle di giorno…e invece no, gli escono proprio di getto tra le risate di chi lo circonda.
Piccola premessa:
la settimana scorsa gli ho tagliato i capelli e per pura combinazione, negli ultimi giorni, quando andiamo al panificio a comprare la merenda, puntualmente lui vorrebbe le patatine, che non finisce mai e che io preferisco mangi il meno possibile, per cui litighiamo e lui fa il broncio.
Ieri, all’ennesima litigata causa patatine, il panettiere gli dice: “ma sei come Sansone: a lui tagliando i capelli diminuisce la forza, invece a te cala l’umore…si chiamava Sansone quello, vero?”
Risposta di Alessio: “non lo so, non l’ho ancora studiato…ah si mi ricordo…non si chiamava San-Sone, si chiamava San Siro”
Evidentemente per lui un Santo vale l’altro!
Che meraviglia che sono i bambini!
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