Aiutateci a diffondere questa notizia
Oggi ho ricevuto una mail che volentieri riporto integralmente su questo blog. Se ritenete che sia giusto, partecipate a diffondere il più possibile il messaggio che contiene.
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PENSIONE O CARITA’ ????????
Parliamo di come possa vivere un invalido civile con una pensione di
441euro al mese, da questa dobbiamo detrarre l’affitto, dato che non
tutti hanno la casa di proprietà, il gas, la luce, la spazzatura,
l’acqua, non aggiungo il telefono, qualcuno potrebbe dire che non è
necessario, però è necessario mangiare!! Naturalmente con quello che
resta, ben poco! Non ci si può certo permettere di mangiare la
carne, o ancora meno il pesce, ti devi accontentare di andare in un
discount e fare calcoli su calcoli fino all’untimo centesimo,
accontentandoti di mangiare prodotti di dubbia qualità.Fortunatamente ci sono mercatini dove riesci ancora a trovare abiti usati a buon
prezzo, anche per vestirsi, bisogna arrangiarsi, devi sempre pregare
che non accadano imprevisti durante il mese, altrimenti sei fregato e
ti tocca stringere la cinghia, ma non per scherzo, purtroppo le mense
della Caritas non sono ovunque.Insomma è prorio una vita di ****, con la carta igienica quella ruvida che costa meno,
ma fa male al ****, per colpa di una malattia o di un incidente, una menomazione, se non
sei più in grado di lavorare, la tua vita diventerà un vero inferno.Io sono un disabile e vivo questa realtà, poi vengo a sapere quanto
guadagna l’ultimo dei Parlamentari….e mi in**** veramente !!!!Cifre da capogiro al MESEEEEEE!!!! Ultimamente è stata incrementata
l’indennità Parlamentare di 605 euro al MESEEEEE!!!!!
In piu’ ricevono una diaria di quattromila euro al mese, che si riduce se sono assenti
alle votazioni, poverini !!!!
Questi signori, non possono e non potranno mai “CAPIRE” a quelli come me che fanno i SALTI MORTALI per
vivere giorno per giorno???? AUMENTARE LE PENSIONI AI DISABILI??
NON SE NE PARLA PROPRIO !!!! e se tutti i disabili smettono di votare,di
pagare le tasse, CI ARRESTANO TUTTI ?!Ammettiamo pure che alcuni
Politici si diano da “fare” per il nostro paese e che possano pure
meritare il loro stipendio,ma ci sono anche molte braccia rubate
all’agricoltura.Io vorrei fare un piccolo esperimento,prendere 4,5
politici,consegnargli 441 euro e dirgli “ora queste ti devono bastare
per tutto il mese,ci devi mangiare,pagare l’affitto,le
bollette,vestirti,insomma devi VIVERCI”La cosa piu’ bella
sarebbe,eliminare il reality grande fratello,al suo posto farne uno
nuovo “IL POLITICO POVERO……PER UN SOLO MESE”.Tutti quelli che si ritrovano a “fare salti mortali con 441 euro al mese” SCRIVETE UNA
BELLA LETTERA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, DITEGLI CHE I DISABILI NON
RIESCONO PIU’ A MANGIARE!!!!!!! I quotidiani non ne parlano, un malato
morto di fame, NON FA NOTIZIA!!Carissimi amici, ho avuto il piacere di contattare via e mail due
persone fantastiche, Barbara e Francesco di http://www.pianetabile.it/.
Su questo interessantissimo sito, troverete una petizione, scaricate il
modulo, firmatelo, fatelo girare, ditelo a chi non lo sa, mi
raccomando, conto su di voi.Firma la petizione per l’equiparazione della pensione d’invalidità e
dell’indennità di accompagnamento degli invalidi civili totali a
quelle dei ciechi civili assoluti (http://www.pianetabile.it/PDF/petizionepensioni.pdf)roberto.diiorio@alice.it
http://disabled.blogattivo.com/
Grazie a tutti coloro che avranno piacere di aiutare, o almeno ci proveranno, tante persone più sfortunate di noi.
Tags: disabili, pensione, petizione, vita
Pausa…
Forse ve ne sarete già accorti: questo blog è in pausa.
La fine dell’estate per me è sempre un periodo molto impegnativo: l’inizio della scuola, le varie visite di controllo di Alessio (pediatra, ortopedico, visita medico sportiva…), la ripresa degli allenamenti, il dentista che se non mi vede ogni sei mesi va in paranoia (?!), il rinnovo dell’abbigliamento del bimbo che sembra lievitare più che crescere…
In più quest’anno abbiamo (come sapete) rinnovato la cameretta e sto ancora sistemando l’armadio, cercando di trovare un posto adatto a tutta quella roba che non so da dove sia uscita.
Non so quando riuscirò a postare di nuovo con regolarità ed a rispondervi come meritate, spero di fare presto…anche perchè alla mia veneranda età questo ritmo è insostenibile
Mi auguro di trovarvi ancora quando mi sarò rimessa in carreggiata.
Ora devo scappare…le tende che ho appena stirato aspettano di essere appese.
Un abbraccio a tutti
Tags: Alessio, blog, impegni, pausa, visite, vita
Al bando le intercettazioni…
…Tanto a cosa servono?
Soldi sprecati che potrebbero essere impiegati per aiutare le scuole cattoliche (private), mentre la scuola pubblica è in affanno, o per incentivare il nucleare, tanto un pericolo a 300 Km o a 500 metri da casa non cambia molto, o ancora per costruire “il fondamentale” ponte sullo stretto di Messina…
E già, abbiamo delle priorità, e le intercettazioni non sono tra queste, sono solo un peso per il buon funzionamento della giustizia…
Ma chissà se senza le “disgustose” intercettazioni avremmo scoperto QUESTO:
MILANO — Sono una galleria di orrori e nefandezze le 209 pagine dell’ordinanza cautelare che ha portato a 14 arresti nella clinica Santa Rita. Dure le considerazioni del gip Micaela Serena Curami sui tre medici di chirurgia toracica accusati di 86 lesioni gravi e 5 omicidi (hanno accettato il rischio che i malati morissero) per aver operato pazienti senza alcuna «considerazione per la loro sofferenza, non solo non alleviata, ma aumentata». «Una macelleria», dice un investigatore. «In tutti i casi la sofferenza cagionata da inutili se non dannosi interventi chirurgici diventa il mezzo per procurarsi guadagni », commenta il gip Curami, a scapito di «pazienti inermi e debilitati, molto spesso anziani e grandi anziani ».
Casi inspiegabili
A una donna di 75 anni (formalmente si ipotizza un tumore) viene fatta una quadrantectomia a una mammella. Non serviva, bastava un piccolo intervento in day hospital. Una 42enne aveva un nodulo di 5 millimetri e un noduletto di grasso: sarebbe stato sufficiente un prelievo con un ago, invece le tolgono l’intera mammella con svuotamento ascellare. «Inspiegabile», commenta il perito. A una ragazza di 18 anni viene devastato il seno con un «intervento ampio, indicato nei tumori maligni», ad «impatto estetico rilevante» e che è «inspiegabile, dato che si trattava di un semplice fibroadenoma» benigno da levare in anestesia locale. Una paziente di 51 anni viene operata alla mammella sinistra che le viene demolita, senza trovare un tumore maligno che pure era in ecografia. Verrà tolto «con grave ritardo» in un secondo intervento «inadeguato e molto demolitivo».
Sotto i ferri, addio polmoni
Sono una sfilza di «Assolutamente da non operare!» o di «Incredibile! » le considerazioni degli esperti dei pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano. Come per il caso di un 38enne con polmonite ed epatite C. Da trattare con antibiotici e drenaggio, gli tolgono un pezzo di polmone. Cosa che avviene in una decina di polmoniti. Una paziente di 71 anni ha la polmonite con versamento pleurico. Poteva essere curata con un drenaggio, invece la operano. Quando testimonia dalla Gdf, cade dalle nuvole, non sapeva che le avevano tolto parte di un polmone. Una 88enne viene operata tre volte (12 mila euro a intervento). Ne bastava una. Un «caso di gravità estrema» è quello dell’85enne con difficoltà respiratorie, uno degli omicidi contestati. Ha problemi di cuore e si sospetta un tumore al polmone. Invece di fare un prelievo con un ago da biopsia, viene portato in sala chirurgica nonostante il «rischio elevato». Mentre Brega Massone, che si autodefinisce «l’Arsenio Lupin della chirurgia», e Presicci stanno operando (gli hanno aperto il torace), l’uomo muore: «Il chirurgo sostiene la tesi, assai improbabile, di una rottura spontanea del cuore. Non è stata chiesta l’autopsia. Del sospetto tumore non c’è traccia». «Caso sconcertante», scrive il perito Sartori. C’è la 65enne malata di tumore, metastasi ovunque. Niente potrebbe salvarla, ma finisce sul tavolo operatorio per «puro accanimento». Muore dopo lunghe sofferenze.
Il chiodo non sterile
Il dottor Renato Scarponi (domiciliari) è intercettato mentre parla con una certa Stefania di un chiodo che non è utilizzabile perché è stata aperta la confezione e non è più sterile. Scarponi: «Lo reimpiantiamo!». Stefania: «Battista non ve lo risterilizza, che reimpiantate?». Scarponi: «Mica lo butterà». Stefania: «Ascolti una cosa… ho detto a Filippi “state attenti quando aprite una cosa perché costa 455 euro più Iva”». Scarponi: «Senti… io se vuoi sotto mia responsabilità lo reimpianto subito in qualsiasi malato». Stefania: «Magari subito… quando capita la misura giusta». Scarponi: «Ecco, però te lo reimpianto subito alla prima frattura pertrocanterica… per il futuro…». Stefania: «Ho capito. Ma se Battista non lo sterilizza?». Scarponi: «No, per il futuro… perché si deve opporre, scusi eh. È come una pinza chirurgica. (…) Se il malato ha 90, 95 anni ha una brevissima aspettativa di vita eh».
La tbc
Uno dei medici (intercettata) spiega all’amica come funziona in clinica parlando di Brega Massone: «Ha operato un ragazzo (…) poi lo ha dimesso, questo è stato male, (…) alla Marelli gli hanno trovato la tbc, questo era già andato alla scuola e ha infestato la classe. (…) Lui non eseguiva i protocolli per la tbc, cioè uno va da lui, lui non fa un minimo di indagine, hanno scoperto che operava, cioè tutto quello che operava, lo passava per tumore da comportamento incerto, quindi uno che aveva una tubercolosi veniva pagato 20 mila euro come tumore, insomma, hanno fatto un bordello». Una ragazza straniera arriva con una febbre a 40 che resiste alle cure. Nessuno sospetta che ha la tubercolosi, anche perché non le fanno gli esami adeguati, «nonostante la febbre elevata, viene sottoposta a vats (interventomininvasivo, ndr.) e resezioni polmonari».
Affari di casa
Intercettazione che chiarisce gli obiettivi da raggiungere. Parla un medico del Santa Rita: «Pipitone prenderà i più delinquenti del mondo che gli faranno guadagnare miliardi. (…) Se prende una macchina da guerra come Scarponi… che opera anche quelli che non hanno bisogno, che si mette a contraffare le cartelle… lui ci guadagna, poi i Noc fanno le ispezioni a campione, non è detto che acchiappino Scarponi, intanto lui ha guadagnato (…) questo è l’ennesimo mezzo che danno ai proprietari di merda di speculare, perché, parliamoci chiaro, quando un intervento viene pagato 8.000 euro e noi ne prendiamo 700, gli altri 7.300 se li intasca il Pipitone. (…) Se anche li cascano la colpa è dei medici e lui viene fuori pulito. Un chirurgo pagato a prestazione, se vuole guadagnare deve fare più prestazioni ».
Giuseppe Guastella - corriere.it
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Notizia clamorosa!
Gli eventi degli ultimi giorni, mi hanno fatto molto pensare, ho riflettuto su tutte le convinzioni che fino a questo momento hanno fatto da sfondo alla mia vita, e sono giunta alla conclusione che probabilmente ho sbagliato, ho preso tutto troppo sul serio, mi sono fatta coinvolgere da ideologie e da utopie.
Ora ho aperto gli occhi e vedo tutto sotto una luce differente, infatti fino a lunedì scorso non avrei mai dato peso alla notizia che sto per darvi, ma i tempi cambiano e le priorità anche, devo ringraziare i 17 milioni di italiani che mi hanno aiutato a fare il grande passo verso la terza Repubblica…gli altri 30 milioni che non si sono espressi o hanno dato un parere opposto dovranno adeguarsi…siamo nel terzo millennio: svegliatevi!
Fatta questa premessa procediamo con la notizia gentilmente offerta da il corriere.it:
Galante dice no a Lory del Santo
“Ci ha messo 16 anni per decidersi, Mando mi’ babbo”
Fiorentino Ariza attese cinquantatré anni sette mesi e undici giorni, notti comprese, prima di coronare il proprio sogno d’amore con Fermina Daza, la ragazza più bella del Caribe. Fabio Galante non ci pensa nemmeno. Al capitano del Livorno, che evidentemente non ha la stessa pazienza del protagonista del romanzo di Gabriel Garcia Marquez “L’amore ai tempi del colera”, è bastato decisamente meno per dimenticare la sua passione giovanile: 16 anni. Che - va detto - non sono certo una passeggiata. Eppure è questo il tempo servito all’indecisa Lory Del Santo per capitolare, con un certo ritardo, ai corteggiamenti del difensore. La risposta all’invito è stata però un secco no.
La showgirl ha provato a far scoccare (di nuovo) la scintilla con un’intervista alla Stampa di qualche giorno fa: «Sono 16 anni che un calciatore, Fabio Galante, mi corteggia. Aveva 19 anni la prima volta che mi incontrò in discoteca. Giocava non so dove, nel Genoa o nel Torino. Gli dissi: quando sarai un giocatore dell’Inter, del Milan o della Juve ne riparliamo. Da allora mi ha chiamato più volte. Mi sa che stavolta lo incontro, tanta costanza va premiata…».

Nessun premio, invece. Galante, che in carriera ha poi giocato anche nell’Inter, ormai non ne vuole più sapere: «Se dopo 16 anni lei ha finalmente deciso di uscire con me, vorrà dire che all’appuntamento ci manderò il mì babbo! Io per sfinimento non prendo nessuno, quindi ora è troppo tardi». Ma davvero era innamorato di Lory? «Sono passati tanti anni. A dire il vero nemmeno me la ricordo la prima volta che ci siamo incontrati. Io giocavo nel Genoa, ero giovane. Poi ci siamo sentiti per telefono qualche volta. Ora è tardi. Però il mi’ babbo…».
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Meme again
Potevo mancare di partecipare all’ennesimo meme? Non sia mai!
La gentile gallina Alianorah mi invita a rendervi note le 5 cose che avrei voluto fare e le 5 che forse sarebbe stato meglio non fare, e come potrei privarvi di queste stimolanti riflessioni…
Chi dovesse cliccare sulla crocetta rossa in alto a destra ha tutta la mia comprensione…

Le cinque cose che avrei voluto fare:
- mi sarebbe piaciuto avere un altro figlio, magari una femmina, ma alla veneranda età di 41 anni, mi ritrovo a dovervi rinunciare per diversi motivi, tra i quali la presenza di un solo reddito in famiglia (neanche particolarmente elevato) e l’assenza di un aiuto pratico che mi permetta di riprendere a lavorare senza dover spendere l’80% del mio stipendio in baby sitter.
- nei sogni di bambina mi vedevo medico o giornalista e avrei voluto avere la possibilità e la costanza di studiare per fare una di queste due professioni, ma gli eventi della vita mi hanno portato altrove…
- mi sarebbe piaciuto andare a vivere da sola quando ho cominciato a lavorare, ma mi sono lasciata condizionare dalla mentalità arcaica della mia famiglia e non l’ho fatto.
- avrei voluto continuare a fare sport, ma la mia natura pigra ha preso il sopravvento.
- avrei voluto non accettare l’invito a questo meme…è un’ora che mi sto spremendo le meningi per partorire queste quattro cagate
Le cinque cose che forse sarebbe stato meglio non fare:
- restare attaccata al sogno di un amore nato quando avevo 16 anni e portato avanti per inerzia 11 anni…dopo 7 anni non c’era già più niente, ma non riuscivo a trovare la forza di chiudere…ho perso quattro anni aggrappata ad un’utopia prima di decidermi a dire basta.
- rinunciare alle amicizie per dedicarmi solo all’amore nel periodo sopracitato, a perdere un amico si fa presto, a trovarne un altro ci si può impegnare una vita.
- fare una gita di un giorno su un’isoletta deserta in Grecia, a 40° all’ombra (a trovarla l’ombra), dimenticandomi un cappellino e la crema solare…vi lascio immaginare come sono tornata in albergo
- non avrei dovuto lasciarmi spaventare da un incidente avuto in auto e non rimettermi subito alla guida…adesso la patente mi serve prevalentemente come documento al seggio elettorale…
- Non avrei dovuto dire che ho sbagliato ad accettare questo meme: Alianorah potrebbe restarci male!

EDIT: dimenticavo le nominations…forse perchè non ne ho, vi lascio al vostro libero arbitrio, contenti?
Tags: costanza, eventi, giornalista, isoletta, medico, Meme, vita







